Responsabile
Serie: ESC
- Episodio 1: Domani
- Episodio 2: Dieci anni
- Episodio 3: 07:47
- Episodio 4: Responsabile
- Episodio 5: Tre lettere
STAGIONE 1
«Chi è? Ragazza, Andrea?» Andrea alzò lo sguardo dal cellulare e vide Imhar che lo guardava ridendo.
«No, no, ma che. Un vecchio amico…»
Si interruppe un attimo, poi, avviandosi verso l’officina, disse:
«Non importa che te lo dica, tanto te lo scordi.»
Aumentò il passo.
«Fanculo, Andrea.»
«A dopo, Imhar.»
«Alle dieci e trenta alla macchinetta.»
«Ovvio.»
Andrea si voltò verso la macchinetta del caffè con il telefono ancora in mano. Sullo schermo, il messaggio di Manu era aperto.
Non mi darai buca, vero?
Rimase a guardarlo per tutto il tragitto. Passò il reparto macchine CNC, il reparto piega e quello satinatura.
Una volta davanti alla macchinetta alzò lo sguardo.
«Ma che cazz…»
«Buongiorno, Andrea.»
Si gelò.
Riconobbe la voce e guardò verso la porta accanto alla macchinetta soltanto con la coda dell’occhio.
Poi si girò di scatto.
«Buongiorno, Dottore.»
«Cattive notizie, Andrea?»
«N… no, Dottore», rispose, mettendo il cellulare in tasca.
«Meno male.»
Il Dottore si avviò verso l’officina.
Andrea rimase immobile e mimò con le labbra:
Fanculo.
«Buona giornata allora, Andrea.»
Andrea spalancò gli occhi e si voltò lentamente.
Il Dottore lo stava guardando.
E sorrideva.
«G… grazie, Dottore.»
Rimase a osservarlo mentre raggiungeva il reparto montaggio dall’altra parte del capannone.
Perché cazzo il titolare dell’azienda lo aveva salutato?
«Andre. Buongiorno.»
La voce di Ronni lo riportò indietro.
«Oh, Ronni. Buongiorno.»
«Che voleva l’Altissimo?» gli chiese Ronni ridacchiando.
Andrea gli diede un pugno sulla spalla.
«Che cazzo ne so, coglione. Ora fammi prendere il caffè. Poi sigarettina e si accendono le macchine, ok?»
Ronni lo guardò confuso.
Andrea lo vide fare quella cosa che non sopportava: aprire la bocca e tirare fuori quei dentoni alla Roger Rabbit per mettersi a pensare.
«Dai, Ronni, non fare quella faccia.»
Prese il caffè dalla macchinetta, poi gli afferrò il braccio e strinse il muscolo.
«Alto e muscoloso e ti vuoi sciupare pensando a ste cose?»
«Hai ragione, Andre. Come sempre.»
Ronni scosse la testa.
«Andiamo fuori, vai.»
Andrea sorrise, ma lo fermò prima che raggiungesse la porta dietro la CNC, dove facevano le pause.
«Stamattina ho fatto tardi. Fai una cosa: tu fuma e io accendo le macchine.»
Ronni scrollò le spalle.
«Fai un po’ come credi.»
Andrea appoggiò il bicchiere sulla scrivania della CNC e accese il PC. Aprì la valvola dell’aria compressa e, tornando indietro, girò il pulsante della fresatrice.
«Ronni!»
«Ohhhh!»
«Accendo anche la seconda. Quell’altra ci pensi tu?»
«Ma n… non so se…»
«Dai, Ronni. Provaci e guarda fino a dove arrivi da solo. Poi, in caso, mi chiami.»
«Va bene», rispose lui sbuffando.
Andrea raggiunse la seconda macchina, la accese e avviò il PC. Eseguì le procedure di riscaldamento e di allineamento degli assi, poi tornò alla prima e ripeté le operazioni.
Ronni entrò e raggiunse la terza CNC.
«Dai, Ronni. Non ti innervosire e vedrai che ce la fai.»
Andrea si sedette alla scrivania.
«Chissà che cazzo voleva Manu…»
Aprì il browser di produzione e fece per prendere il cellulare.
«Bravo. Ottimo atteggiamento, Andrea.»
Si voltò.
Dietro di lui c’erano Massimo Neri e Alessio Fumi, i due dirigenti dell’azienda.
Andrea rimise immediatamente il cellulare in tasca e si alzò.
«Buongiorno. Sì, beh… potrei essere suo fratello maggiore e quindi mi sono permesso, ecco.»
«Ed hai fatto benissimo», disse Massimo.
Guardò Alessio.
«Come andiamo, Andrea? Tutto bene?»
Eccoli, tutti e due.
«Sì, sì, tutto bene. I pezzi che mi hai chiesto ieri sono…»
«Sì, sì, lo so. Ho già controllato ieri sera.»
Massimo lo fissò.
«Da quanto tempo lavori qui, Andrea?»
Vai, ci siamo. Devo aver combinato qualcosa.
Andrea cercò di ricordare.
Niente.
«B… beh, sono sei anni.»
«Ci sei sempre piaciuto, Andrea. Negli anni ti sei dato da fare e hai dimostrato delle competenze che, a mio avviso, non sono ben sfruttate nel ruolo che hai in questo momento.»
Andrea fece due passi indietro.
«Non capisco, Massimo.»
«Stiamo pensando di farti assumere la posizione di responsabile di produzione. Vero, Alessio?»
Andrea lo guardò.
Alessio annuì.
«Sì. Ci siamo confrontati anche con gli altri team leader. Dicono che hai già dovuto prendere decisioni per mancanza di competenza di Paolo, risolvendo situazioni che non avresti dovuto risolvere tu. Abbiamo già informato Paolo di una possibile sostituzione con il tuo profilo e lui è stato d’accordo.»
Andrea rimase fermo.
«Ovviamente hai del tempo per pensarci», continuò Massimo. «Ma mi raccomando, non ti addormentare facendolo.»
Alessio lo guardò e i due iniziarono a ridere.
Andrea rise insieme a loro.
Si guardò intorno.
Poi smise.
«Ma… siete sicuri?»
Anche loro smisero di ridere.
Massimo lo fissò.
«Crediamo che tu sia la persona più adatta a ricoprire questo ruolo. Non abbiamo dubbi.»
«Domani terremo una riunione», continuò Alessio. «Sei invitato a partecipare e a darci una risposta.»
Andrea annuì.
«Perfetto. Ti manderemo una mail con l’orario e la sala.»
«P… perfetto.»
Il cellulare vibrò nella tasca.
Andrea abbassò lo sguardo.
Lo prese.
Manu.
Aprì il messaggio.
«Allora? La accetti la promozione?»
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- Episodio 2: Dieci anni
- Episodio 3: 07:47
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- Episodio 5: Tre lettere
Ciao Daniele, mi piace molto come hai caratterizzato il personaggio di Andrea. Adesso attendo il prossimo capitolo 🙂 Molto bella la tua serie, anche nei dettagli presenti all’interno della trama, complimenti
Ho letto tutte e quattro le puntate di fila e sono contento di averlo fatto, perché Andrea si capisce solo così, tutto intero. Uno che parla col comodino, col cesso, col motorino, che conta fino a tre prima di toccare il telefono, che ha trasformato il disordine in un sistema che funziona solo per lui. E intorno a lui Ronni coi dentoni, Imhar che dimentica, Lello che impreca: gente vera. Poi arriva Manu con quei messaggi che sanno troppo, e l’ultimo, “la accetti la promozione?”, ti fa rileggere tutto con altri occhi. Chi è Manu? Come fa a sapere? Mi sono affezionato ad Andrea e adesso voglio risposte. Complimenti.
Lino, questo tuo commento mi ha fatto davvero piacere. Hai colto tantissimi piccoli dettagli di Andrea e del mondo che gli gira intorno. Ma soprattutto sapere che dopo quattro episodi ti sei già affezionato a lui è una bella soddisfazione. Quanto a Manu e alle tue domande… per ora non posso dire niente! 😂 Grazie davvero per aver letto tutti e quattro gli episodi e per questa lettura così attenta. 🙏
Molto bello! Tutti i dialoghi sciolti e pertinenti e poi il colpo di scena finale con il messaggio di Manu. Bravo Daniele, ottimo!
Mi fa davvero piacere che tu abbia apprezzato i dialoghi e soprattutto il finale. Quel messaggio è un piccolo punto di svolta nella storia. Grazie ancora per l’attenzione con cui mi stai leggendo! 🙏