Ritorno su Nuova Terra

Serie: Una nuova Terra


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Matthew ha un colloquio di lavoro con l'azienda Food and drinks che ha intenzione di lanciare sulla colonia terrestre di Nuova Terra una nuova bibita, ma l'opportunità di tornare sul pianeta come agente rappresentante di tale azienda sfuma ....

La neo Agenzia Spaziale Astra stava cercando cinque volontari, di età compresa tra i trenta e i sessanta anni, che non avevano compiuto viaggi spaziali nell’ultimo anno, per sperimentare una nuova tecnica di “sonno criogenico”, la “biostasi 1.0”. La sperimentazione si sarebbe conclusa con il volo dei cinque volontari su Nuova Terra con una permanenza di un anno (vitto e alloggio compresi) sulla colonia e il ritorno sulla Terra.

I cinque volontari che insieme a Matthew e ai tre membri dell’equipaggio avrebbero raggiunto Nuova Terra erano Carlo, Lisa, Azhar e Zeno. Carlo e Lisa erano due fidanzati di trent’anni ciascuno. Lui era un ingegnere e lei era attualmente disoccupata. Azhar, era un uomo di colore di cinquant’anni, proprietario di un’autofficina e un autolavaggio. Infine, Zeno era uno psicologo di quarantaquattro anni. I tre membri dell’equipaggio della Nave Spaziale Santa Maria erano il Comandante Moon, il suo Vice Ramelow e il Colonnello Andrei.

L’agenzia Spaziale Esmeralda aveva avuto fino ad oggi il monopolio sui viaggi interstellari verso Nuova Terra. Vi era un solo volo all’anno, con partenza da ogni capitale di ciascun Stato Membro del Gruppo dei Dieci; per raggiungere l’esopianeta, tuttavia, bisognava essere in possesso di un contratto per svolgere un’attività lavorativa, anche a tempo determinato, sulla colonia terrestre.

Matthew si trovava in volo, insieme agli altri quattro volontari e ai tre membri dell’equipaggio della Nave Spaziale Santa Maria, verso Nuova Terra. L’Astra Space Agency si era fatta garante per lui, che aveva rassicurato la stessa agenzia spaziale e le istituzioni di non avere nessuna intenzione di sovvertire l’ordine pubblico della colonia. Dall’altra parte, la situazione politica negli ultimi anni su Nuova Terra sembrava essere piuttosto stabile.

Tutto l’equipaggio della Santa Maria stava “dormendo” un “sonno criogenico” indotto dalla nuova tecnica della “biostasi 1.0”. Un’altra problematica di natura etica, di non poco conto, era stata sollevata negli ultimi anni: quando Matthew e tutti gli altri passeggeri della Santa Maria sarebbero ritornati sulla Terra, a causa dello stato di “quiescenza organica” a cui i loro corpi erano stati sottoposti per la quasi totalità del viaggio di andata e ritorno, i loro organi e tessuti avrebbero subito quasi un anno in meno di “invecchiamento”.

L’astronave Santa Maria si stava ormai avvicinando all’anello terminator, al confine tra il lato caldo e quello freddo del pianeta Tiger 72, ormai più comunemente noto come Nuova Terra. La fase di “quiescenza organica”, a breve, sarebbe terminata e per gli otto astronauti sarebbero iniziate le procedure della “fase di rianimazione” sotto la guida di Ronald, un “androide di bordo”: «Salve, mi presento, sono Ronald! Siete stati sottoposti ad uno “stato criogenico di quiescenza organica controllata” della durata di circa sei mesi. Stiamo per atterrare nella cosiddetta “Zona Terminator” di Nuova Terra, vi chiedo, ora, di attenervi attentamente alle mie istruzioni».

Le procedure di sbarco erano quasi terminate. Era andato tutto per il verso giusto. Matthew si sentiva bene, che equivaleva a sentirsi come una persona sofferente di “mal di mare” dopo una traversata in nave con mare mosso. La Santa Maria era atterrata sul suolo dell’esopianeta. C’era riuscito, dopo quindici anni era tornato su Nuova Terra! Si stava dirigendo, ora, insieme agli altri quattro volontari e ai tre membri dell’equipaggio, verso il check-in di ingresso nella colonia terrestre.

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