Sarebbe solo la vita
Serie: Dove inizia il coraggio
- Episodio 1: Sarebbe solo la vita
- Episodio 2: Non un uomo qualunque
STAGIONE 1
Il cellulare vibra nella tasca posteriore dei jeans, non ho bisogno di prenderlo per sapere che il tempo è finito. “Devo andare.”
Lui si sfiora la bocca, un gesto frequente quando è pensieroso e che attira più del dovuto la mia attenzione.
Annuisce. “Scendo con te, ma non mi faccio vedere dal tuo autista.”
“Non ti preoccupare, Alessio non farebbe mai la spia, non per un motivo del genere e comunque non voglio che vai via.”
L’ho detto e non avrei dovuto, penserà che la mia sia pietà o, peggio, che mi stia facendo dei film su noi due solo perché mi ha incoraggiato a tornare a scrivere e ha un sorriso e degli occhi così belli che dovrebbero essere illegali.
Accorcia di un passo la distanza tra noi. “Perché?”
Ottimo Daria, sei ufficialmente nei guai!
Il ritornello di In fondo al mar risuona all’improvviso dal mio telefono e mi procura un senso di sollievo.
La voce nasale di Alessio mi riempie l’orecchio. “Spero che tu abbia una scusa valida per questo ritardo, tipo aver sventato un’invasione di zombie o la caduta di un meteorite. Tuo padre non accetterà di meno.”
Non riesco a trattenermi dal ridere e indietreggio verso la porta, salutando con la mano Maxim. “Hai ragione, sono praticamente in macchina.”
Scendo le scale a una velocità da record e a malapena sento Maxim che mi chiama indietro.
“Prendi quello che vuoi dal frigo, sarò di ritorno nel pomeriggio.”
Arrivo dal portone con il cuore che batte come un forsennato, la Mercedes grigia è qui davanti con il motore acceso e la portiera aperta. Mi fiondo sui sedili in pelle, l’odore di muschio bianco si mescola alle note speziate del Sauvage di Alessio.
“Allora signorina Orlandi, qual è il suo alibi?”
Intercetto i suoi occhi neri attraverso lo specchietto e stringo le spalle. “Nessuna scusa valida al momento, credo di essermi addormentata alle quattro del mattino.”
“E non per colpa del temporale.”
“Diciamo che c’entra.” Il cielo oltre il finestrino è di un azzurro che fa quasi male, le tracce del maltempo di ieri si vedono solo per le pozzanghere e gli aghi di pino sui marciapiedi. “Hai presente Maxim?”
La Mercedes rallenta a un incrocio e uno scooter ci supera sulla destra. “Ma guarda ‘sto pezzo―”
“Ale, niente insulti.”
Lui mi risponde con lo sbuffo più lungo di cui è capace. “Come desidera, mia padrona. Dicevamo Maxim, è il tipo che hanno pestato con la chitarra?”
Deglutisco. “Sì, è lui.”
L’espressione del mio amico diventa seria. “Gli è successo qualcosa?”
“No, solo che con il tempo di ieri sera la stazione era già mezza allagata, non potevo lasciarlo dormire fuori.”
Alessio si gratta il naso, sta prendendo tempo. “Ho avvisato tuo padre, gli ho detto che c’è più traffico del solito e che potremmo tardare di una decina di minuti.”
In questo momento non mi interessa, tanto il Generale avrà altri motivi per rimproverarmi.
Parlo a voce troppo alta. “Non abbiamo fatto sesso, Maxim non ci proverebbe mai con me.” Un po’ fa male questa frase.
“Ma tu vorresti.”
“No, cioè sì.” Perché deve essere tutto così difficile? Mi sento come se dovessi spiegare a un bambino cosa si può fare e cosa no. “Ale, lui vive per strada, è scappato dalla guerra, non è la persona giusta.”
Usciamo dalla città in direzione delle alture, i profili dei forti di Genova si stagliano contro il cielo.
“Lo potrebbe dire tuo padre e in modo più brusco di così. Ma tu non guardi queste cose. Lui per te non è un barbone, ma uno con cui parlare di libri e del suo paese. Gli hai regalato la chitarra che quei pezzi di merda avevano distrutto, hai addirittura cucinato una torta di verdure per lui e sappiamo bene quanto tu sia negata ai fornelli, almeno quanto tuo padre con l’empatia.”
“Ho fatto quello che era giusto.”
“Dada, non è la prima volta che vai contro a tuo padre, ma devi trovare il coraggio di non fermarti a metà strada. Digli che studiare economia e commercio ti fa cagare e che lavorare nella libreria della tua amica non è un capriccio e che, magari, hai davvero un pessimo gusto per gli uomini, ma hai il diritto di scegliere per te.”
“Non ho il coraggio.” Lotto contro il magone che minaccia di trasformarsi in pianto.
“Puttanate. Se prendi delle decisioni e vai fino in fondo nonostante la paura, hai coraggio. Se segui il tuo istinto, invece che regole in cui non credi, hai coraggio. Se ti fidi degli altri nonostante tutto il marcio che c’è in giro, hai coraggio.”
Superiamo il paesino in cui è cresciuto mio padre e la chiesa in pietra dove ha sposato una ventenne incinta di me. La stessa donna che ha abbandonato entrambi dopo un paio d’anni. Neanche lui è immune dagli errori.
“E se sbagliassi?”
“Sarebbe solo la vita. E sarebbe mille volte meglio di non averci provato.”
Serie: Dove inizia il coraggio
- Episodio 1: Sarebbe solo la vita
- Episodio 2: Non un uomo qualunque
Bello. E poi l’ inizio di una nuova serie di un genere che mi piace e di un’ autrice che ha talento, mi entusiasma quasi sempre.
Grazie Maria Luisa per le tue splendide parole.
“Se ti fidi degli altri nonostante tutto il marcio che c’è in giro, hai coraggio.””
👏 👏 👏 Giusto. Non possiamo vivere diffidando sempre.❤️
C’è sempre chi merita la nostra fiducia❤️
“mi ha incoraggiato a tornare a scrivere e ha un sorriso e degli occhi così belli che dovrebbero essere illegali”
Cosa puó esserci di meglio di uno cosï?❤️
Sì, difficile non farci un pensierino 🤭
Nuova storia, nuove emozioni. Dialoghi riuscitissimi e personaggi che cominciano a delinearsi nel migliore dei modi.
Si parte per una nuova avventura ♥
❤️❤️
“Sarebbe solo la vita. E sarebbe mille volte meglio di non averci provato.”
Ma chi è questo Alessio che lo voglio conoscere? Sono qui, nel mio sabato pomeriggio finalmente di relax, e salto da Andrew a Alessio e mi viene quasi da piangere 😃
Ciao Cristiana, che bello che hai scelto di dedicare un po’ del tuo tempo in relax alle mie storie, lo considero un onore☺️grazie mille!
Sempre bello leggerti 🙂
❤️
Alessio è ufficialmente il mio personaggio preferito fin ora 😛 Scherzi a parte, questo episodio è stupendo. Il dialogo intenso e credibile. I personaggi li senti reali. Ha costruito una bella scena 👏
Grazie mille Tiziana!
““Puttanate. Se prendi delle decisioni e vai fino in fondo nonostante la paura, hai coraggio. Se segui il tuo istinto, invece che regole in cui non credi, hai coraggio. Se ti fidi degli altri nonostante tutto il marcio che c’è in giro, hai coraggio.””
Questo passaggio è stupendo 👏
Grazie❤️
Ciao Melania, ho letto i primi due episodi. Mi piace come stai delineando Daria. Il suo difetto è evidente e fin da subito si capisce che questa serie punterà alla sua crescita per superarlo. Sono curioso di vedere come introdurrai il padre, come sarà lo scontro, anche per capire che bugia si racconta Daria nella sua vita, come mai è ancora così succube, anche se ora qualcosa è arrivato a turbare la sua routine e probabilmente la spronerà a cambiare. E mi piace anche che Alessio le dica esplicitamente subito la via da seguire, quasi fosse una sorta di mentore/complice.
A livello di stile il primo episodio mi è piaciuto molto con quel punto di vista così dentro Daria, sorpresa da sola con i suoi pensieri, con il padre così opprimente da essere anche lì dentro la sua testa.
Complimenti.
Grazie per questo bel commento Marco. Riuscire a far entrare chi legge nel punto di vista di Daria era uno dei miei obiettivi, sono contenta di esserci riuscita.
Ho letto insieme i primi due capitoli di questo tuo nuovo e intrigante racconto, Melania. Essere ricchi facilita la vita, ma porta anche problemi dovuti alle insicurezze: se da ragazza fossi stata un’ereditiera, ogni volta che un ragazzo si fosse avvicinato a me avrei avuto il dubbio che lo facesse per un tornaconto economico. Quindi capisco le difensive di Daria, ma poi guardi un tizio che:
”ha un sorriso e degli occhi così belli che dovrebbero essere illegali”,
per di più musicista, e tutte le difese cadono.😂 Bravissima!👏
Ciao Concetta, grazie per aver iniziato anche questa storia☺️
Sentirsi attratte da Maxim in effetti è facile😂
Mi piace Alessio, davvero un personaggio interessante! Una sorta di amico saggio/confidente.
Grazie Arianna🩷
Altro bellissimo capitolo, Melania. I dettagli sono sempre il punto forte, ma in questo capitolo emerge con più evidenza il conflitto con il padre. Bello il ruolo che hai assegnato all’autista, come un “catalizzatore” delle scelte di Daria.
Grazie mille Nicola!