Segreti e magie.

Serie: Cheramyes

Steso supino in riva al mare, Damar si rigirò tra le mani un pugnale osservando i riflessi della lama al tenue colore argenteo che proveniva dalla luna.

I due gemelli stregoni, erano intenti a parlottare tra loro. Lanciando il pugnale verso l’alto, l’osservò mentre questi roteava e poi scendeva verso la sua mano. Lo afferrò per il manico in onice nero e riprese a farlo vorticare tra le dita, continuando a camminare tra i suoi pensieri.

La voce della strega e il volto di lei a coprirgli improvvisamente la vista della luna, lo portarono a incurvare le labbra in un sorrisetto sornione.

Se il pugnale cade e ti trafigge la testa, morirai. E noi con te. Una morte molto stupida a dire il vero. Dovresti evitare, io voglio vivere e Sirio anche.

Il demone continuò a far vorticare la lama, poi con un gesto quasi invisibile ad occhio umano, questa svanì.

La strega allora si sedette a gambe incrociate accanto a lui, mentre Sirio si limitò a incrociare le braccia al petto, restando a fissarlo in cagnesco.

«Vi ho sentiti, poco fa… Vi mancano le grandi metropoli? Abbiate pazienza, il mare è così bello qui…»

La voce di Damar era bassa, un mormorio che si mescolava con le onde che s’infrangevano contro il suo corpo. Nel notare il modo in cui Callisto gli stava osservando il petto, non potè trattenersi dal fare un sorrisetto compiaciuto; sorriso che gli morì sulle labbra alle parole di lei.

I Dragari non sono qui. Io voglio trovare i demoni che hanno ucciso Sirio e farli sparire, tutti quanti. Inoltre, tu… hai in mente qualcosa.

Damar, lanciò impercettibilmente un’occhiata a Sirio, ma questi non lo stava guardando; fissava sua sorella, la mascella contratta e il corpo improvvisamente fattosi rigido come una statua.

«Forse. Tuo fratello è qui ed è vivo. Non hai bisogno di vendicarlo.»

Il demone puntellandosi sui gomiti, cercò gli occhi cerulei della strega e quando li trovò, quasi si pentì di aver ricercato quel contatto; lo sguardo di lei era puro incendio e quando sorrise, quell’incendio sembrò divampare.

Invece sì. Me l’hanno portato via, seppur per poco ed io ho dovuto scendere a patti con te –scandì quella parola come fosse un insulto – per riaverlo con me. Li voglio morti, tutti.

E così dicendo, si alzò in piedi con aria sicura, come se il discorso fosse chiuso e si diresse senza aggiungere altro verso la villetta che condivideva con il fratello e nella quale il demone aveva finito per trascorrere numerose ore del suo tempo. Con Sirio era diverso, avrebbe potuto evitare di vederlo per giorni interi, ma la strega…

Non mi piace il modo in cui la guardi.

Damar storse le labbra e distolse lentamente gli occhi dalla figura di lei, che spariva dietro la piccola porta d’ingresso.

Damar. Guardami.

Dopo aver emesso un breve sospiro, il figlio di Ecate sollevò lo sguardo verso lo stregone e lo fissò con espressione spenta ed annoiata, inclinando appena il capo.

«Non mi disprezza neppure nella mia forma demoniaca, l’hai visto anche tu. Forse potresti…»

Sirio scoppiò a ridere, una risata incolore e priva di vita. Portò le mani tra i capelli grigio topo e li tirò verso l’alto, in un gesto che rivelava una muta frustrazione, mista a disperazione.

Tu non la conosci. Non puoi capire cosa proverebbe se sapesse che… che io… Non riesco neppure a dirlo.

Damar si alzò in piedi, i pantaloni neri che indossava, non erano neppure sporchi di sabbia, la pelle del demone sembrò risplendere alla luce della luna. Era tanto pallido da sembrare una qualche scultura rinascimentale.

«Non la conosco, ma mi sembra evidente che ti ami parecchio. Ti ama a tal punto, da aver stretto un patto che la legherà a me fino alla fine dei suoi giorni.»

Sirio improvvisamente scoppiò di nuovo in una risata muta, questa volta pregna di divertimento.

Sembri così… umano. Non eri così, quando sono tornato. Ciò che hai fatto l’altra notte, per lei…

Il demone socchiuse gli occhi, storcendo le labbra e fissò lo sguardo sul mare nero di fronte a lui.

«Stanne fuori.»

Sirio, con un gesto fulmineo gli afferrò il volto e il demone sentì la forma tagliente di artigli affilati, graffiargli la pelle. Un baluginio biancastro, gli rivelò la mano di Sirio al di sotto del suo mento e un sorriso gli incurvò le labbra nel notare come questa fosse deformata e come gli occhi dello stregone fossero diventanti due laghi azzurri, vacui e fin troppo enormi.

Stalle lontano. Se provi a sfruttare questo legame per avvicinarti a lei, ti farò pentire di averci cercati, Damar.

«Di nuovo, mi minacci. Esploderai ed io non vedo l’ora che accada, Sirio.»

Lo stregone lasciò la presa sul demone come se si fosse scottato toccandolo e guardandosi la mano, sgranò gli occhi e il suo corpo divenne meno nitido. Per un breve istante, due forme si sovrapposero su di lui, due volti, due corpi diversi. Svanì un istante più tardi, con il terrore negli occhi.

Un terrore che giunse a Damar come un eco lontano e che lo fece rabbrividire. Ad occhi socchiusi, volse appena lo sguardo verso la casetta dei due stregoni e poi più distante, verso delle alte rocce.

Era sicuro di aver visto un’ombra… ma forse si sbagliava. Sì, doveva essersi sbagliato.

—–

«Mia signora, vi porto notizie. Riguardano i gemelli».

La donna che era stata apostrofata con tanta adorazione, volse appena il volto verso il giovane uomo che aveva parlato. Inclinò il capo, le palpebre appena abbassate, quando si volse del tutto, il giovane sgranò gli occhi e poi chinò in fretta il capo come se si trovasse al cospetto di una Regina.

«Il mio volto ti mette paura, Leon?»

Si sentì un leggero tonfo, poi il fruscio di qualcosa che veniva spostato. Doveva esser l’abito lungo ed elegante di lei, che veniva sistemato. Tuttavia quando Leon sollevò il capo, capì che quel fruscio era stato dato dal lieve sbatacchiare delle piume di un grosso rapace dalle ali blu notte. Le zampe dell’uccello erano simili a quelle di un felino e gli occhi, avevano lo stesso particolare di quelle dei gatti. La donna teneva una mano sul capo del grosso pennuto e lo accarezzava, come se questi con quel suo becco incurvato, grande quanto un suo pugno chiuso, non potesse staccarle la mano. Tuttavia Leon, nel guardare l’animale capì che mai avrebbe compiuto un gesto simile. Sembrava nutrire per la donna, un profondo rispetto.

«Il mio Jasone, ha visto prima di te, ciò che tu vuoi dirmi. Ha sentito il suo risvegliarsi… il suo potere aumentare. Damar è su questa terra, non è così, giovane Leon? Ed è aiutato dai due gemelli.»

Il ragazzo aprì bocca, ma poi la richiuse. Non era giunto fin lì per riportargli quelle parole. Era convinto che i fratelli Cheramyes fossero in pericolo, in fondo, era per quel motivo che la somma strega l’aveva messo di guardia. Giusto?

«Io… Non credo che lo stiano aiutando di loro spontanea… Insomma, loro sono nostri potenti alleati… Per tutti questi secoli hanno…»

La donna si sporse di colpo in avanti, aggrappandosi con entrambe le mani al bordo della sua poltrona e il suo volto venne rivelato al tenue chiarore di una candela.

Era bellissima. Leon sentì gli occhi sgranarsi e le guance avvampare. Rossi capelli ricci, accarezzavano il volto della donna, un volto che di per sé sembrava dipinto, tanto era bello. Luminosi occhi verde smeraldo, risplendevano su un volto dalla pelle diafana e un delicato naso all’insù, era lievemente arricciato al di sopra di labbra carnose, rosse come il sangue.

La donna sorrise e sbattendo delicatamente le palpebre, sospirò.

«Leon. Ci hanno tradito. Il nostro mondo è in pericolo. Devi avvicinarti a loro e scoprirne di più sul loro legame con il demone. Verrai affiancato da Jasone, fingetevi loro amici, stregoni come loro, in cerca di demoni. Conquistate la loro fiducia e poi…»

Il grosso pennuto emise un verso stridulo quando la donna strappò una penna dal suo collo.

Lasciandola volteggiare tra le mani, prese a mormorare antiche parole. Scintille blu e viola, sgorgarono dalle sue dita avvolgendo il rapace che prese a sbattere le ali furiosamente.

Leon, ad occhi sgranati vide il rapace raddoppiare in grandezza, allungarsi, mutare… Ci fu un potente schiocco, le scintille lo accecarono e il ragazzo si coprì gli occhi, sollevando un braccio contro il volto.

Poi sentì un uomo tossire e quando abbassò lentamente il braccio, si ritrovò a fissare negli occhi un giovane dallo strano aspetto. Lunghi capelli blu notte, facevano risaltare in modo inquietante uno sguardo felino e rapace che svanì, dietro due iridi azzurre come il cielo.

La donna rise e si avvicinò a Leon per accarezzargli il viso.

«Non lo trovi adorabile, Leon?»

Jasone si alzò in piedi a fatica, come se non fosse abituato a sorreggersi su quel nuovo paia di gambe che si ritrovava, al posto delle sue fedeli zampe.

«Cosa mi hai fatto…?»

Aveva una voce vibrante, ipnotica, l’accento tra quelle parole sembrava provenire da lontano, da un altro mondo.

«Nulla di cui preoccuparti. Tornerai del tuo familiare aspetto, ad ogni notte senza luna. Ora… andate. E portate a termine la vostra missione. E ricordate… Il Consiglio, non deve sapere.»

Serie: Cheramyes
  • Episodio 1: L’ultimo spettacolo
  • Episodio 2: Do ut des
  • Episodio 3: Equilibri infranti. 
  • Episodio 4: Due facce, di una stessa medaglia.
  • Episodio 5: Segreti e magie.
  • Episodio 6: Fenomeno da baraccone.
  • Episodio 7: Di sangue e rabbia.
  • Episodio 8: Il Consiglio e il Saggio (parte prima) 
  • Episodio 9: Il Consiglio e il Saggio (parte seconda).
  • Episodio 10: Infera vendetta e Incantevole inganno. 
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    Commenti

      1. Vanessa Post author

        Questo è un capitolo da un lato ‘tranquillo’ e da un lato, con un finale particolare che introduce nuovi personaggi. Spero apprezzerai anche i prossimi capitoli! A presto Andrea e grazie per le tue letture e commenti 🌺

    1. Daniele Parolisi

      Rimango sempre attratto dai tuoi dialoghi, riesco perfettamente a immaginarmi le espressioni o la voce. Bellissimo, ho letto freneticamente ogni rigo. Attendo intrepido la prossima puntata

      1. Vanessa Post author

        Ciao Daniele! Grazie mille per le tue parole😍 credo aggiornerò presto, quindi… Stay tuned. Il prossimo episodio sarà molto interessante o almeno spero o.o

    2. Micol Fusca

      Ciao Vanessa, il tuo accenno al prossimo episodio mi incuriosisce non poco. Anch’io ho apprezzato la comparsa dell’ombra misteriosa che tanto preoccupa Damar e dei nuovi personaggi: aspetto di conoscere le loro intenzioni. Forse quelle dei due giovani si riveleranno non del tutto bellicose, Leon dà segni di incertezza. Amici o nemici?

      1. Vanessa Post author

        Ciao Micol!
        Spero di riuscire a pubblicare molto presto il prossimo episodio, sto andando eccessivamente a rilento con tutto… scrittura, lettura. Io e l’estate non andiamo molto d’accordo. Approfondirò, nei prossimi capitoli, le intenzioni dei nuovi personaggi, e dell’ombra misteriosa e spero, di continuare a mantenere vivo il vostro interesse. Grazie per avermi letta, a presto 🙂

    3. Giuseppe Gallato

      Ciao Vanessa, finalmente il nuovo episodio! La seconda parte del capitolo, con l’ingresso dei nuovi personaggi, mi è piaciuta un sacco! 🙂 Interessante il modo in cui è stato “concepito” Jasone, il nuovo Jasone, ma a catturare ancor più la mia curiosità è stato Leon. Mi sa tanto di epico! 🙂

      1. Vanessa Post author

        Ciao Giuseppe! Questo episodio, che all’inizio è per lo più ‘tranquillo’, mi serviva per introdurre questi nuovi personaggi e… beh, poi vedrai u.u non aggiungo altro. Sono contenta che questi nuovi arrivi ti siano piaciuti 🙂

    4. Vanessa Post author

      Grazie Antonino, sono contenta che le vicende dei personaggi ti appassionino. Il prossimo capitolo sarà… Particolare. 😎 E spero di riuscire a pubblicarlo presto! Grazie per avermi letta e per le belle parole!🌺

    5. Antonino Trovato

      Vanessa, i tuoi personaggi sono sempre più affascinanti, e i dialoghi sembrano veri e propri scontri appassianti, pieni di mistero e carattere. E poi questa strega e fantastica quanto fatale mi sa.. l’avventura dei due fratelli è sempre più misteriosa e imprevedibile, e seguo con molto piacere il loro confronto con Damar, e questo intreccio con la strega non fa altro che accattivare il tutto, vai così, aspetto il prossimo episodio😁! Un carissimo saluto😊!