
Sei anni dopo
Serie: Le mille vite di Mary
- Episodio 1: Perdente
- Episodio 2: Un giorno speciale
- Episodio 3: Ciò che vuole la mia mente
- Episodio 4: Come il vetro
- Episodio 5: Intrappolata nella rete
- Episodio 6: Il leone e la libellula
- Episodio 7: Vampire
- Episodio 8: Qualche verità scomoda
- Episodio 9: Il parco dei ricordi
- Episodio 10: The Broken
- Episodio 1: Jacksonville, Florida …
- Episodio 2: Stallo
- Episodio 3: Genitori e figli
- Episodio 4: Il fuoco della rabbia
- Episodio 5: La voce della verità
- Episodio 6: Ti prego non dirlo
- Episodio 7: Come una libellula nel vetro
- Episodio 8: Sei anni dopo
STAGIONE 1
STAGIONE 2
– Dove la porto Signora Monroe?
– A casa.
Il mio autista annuì e mise in moto. Io guardai fuori dal finestrino e vidi il riflesso del mio sorriso inconscio fare da cornice alle strade frenetiche di Jacksonville, che si susseguirono velocemente scandendo lo spazio che mi separava da quella, che era diventata la mia casa da quattro anni.
Erano trascorsi sei anni dal giorno in cui guardando il mio vecchio portagioie di vetro, avevo compreso finalmente le motivazioni che mi avevano spinta a celare Mia ad Adam. Mi ero sentita stupida ed egoista in quel momento; stupida perché la verità era stata sempre lì, celata dal mio inconscio che non voleva ammettere di aver anteposto i miei bisogni a mia figlia ed egoista perché questo era stato esattamente quello che avevo fatto.
L’unica cosa che potevo dire in mia discolpa era che ero giovane, avevo solo sedici anni quando rimasi incinta, quindi ho utilizzato questo come un mantra per alleggerirmi la coscienza, dal momento in cui avevo capito la verità in poi; tuttavia ero perfettamente consapevole del fatto che era davvero una giustificazione misera, considerando il fatto che poi crebbi e non cercai Adam.
L’unica verità, nonostante mi costasse ammetterlo, era che tagliando fuori Adam ero riuscita a rimanere figlia nonostante la mia gravidanza, perché il peso di tutto era ricaduto su mia madre, se invece avessi detto la verità ad Adam lui mi avrebbe proposto una famiglia e io non ero pronta a perdere la mia libertà di sedicenne. Ogni volta che pensavo a quanto mia madre avesse sacrificato per me, provavo una fitta di dolore, per questo non dissi nulla di tagliente quando lei decise di dare un’altra possibilità a mio padre, anzi con il tempo, pian piano, sentii nascere in me un sentimento di perdono nei suoi confronti, ovviamente ai miei occhi lui non sarà mai più il supereroe della mia infanzia, ma il fatto di aver sbagliato così tanto nella vita mi ha aiutata a comprenderlo.
Arrivata a casa iniziai subito a preparare la cena e ad apparecchiare la tavola. Quella sera saremmo stati solo io ed Adam in casa, perché avevo dato serata libera alla cuoca e ai domestici e Mia era già da due giorni in campeggio.
Quando fui soddisfatta del risultato, mi sedetti e appoggiai la cartellina, che quello stesso pomeriggio mi aveva rilasciato l’ospedale, sul piatto di Adam e iniziai a giocherellare con la fede, che ormai da un anno cingeva il mio anulare.
Se ripenso al matrimonio con Adam mi viene in mente solo una pura e cocente felicità, che per un istante fu macchiata da una punta di colpa. La verità era che non riuscivo a godermi la mia gioia, perché il peso del dolore che avevo causato mi schiacciava, sapevo di aver fatto soffrire terribilmente Leon, per questo prima di dire il si ebbi la necessità di accertarmi che lui stesse bene e dopo quella ricerca la mia gioia fu piena. Leon era riuscito a coronare tutti i suoi sogni, sul suo profilo Instagram vidi che aveva comprato una casa in Albania e si era sposato con una bellissima ragazza dai ricci color cioccolato.
Iniziai a tamburellare il piede nervosamente contro il pavimento, non ero mai stata così impaziente nella vita come lo ero in quell’istante. Avevo bisogno di dire ad Adam quello che avevo scoperto quello stesso pomeriggio e non potevo più aspettare. Mi alzai e iniziai a camminare per la stanza cercando di scaricare i nervi, poi decisi di mettere un po’ di musica per distrarmi e sorrisi quando tra i dischi vidi quello dei The Broken. Avevano vinto Sanremo giovani e da quel momento in poi il loro successo crebbe esponenzialmente, fino al punto di essere considerati da alcuni la band più importante d’Italia; però pochi mesi dopo l’esplosione del loro successo furono travolti da un grande lutto.
Thomas si spense.
Mentirei se dicessi di non aver pianto per ore dopo aver appreso quella notizia. Pensai inspiegabilmente a Sofia chiedendomi se prima o poi avesse scoperto la verità su Thomas e poi mi arrabbiai con il destino per essere stato così crudele con qualcuno di così altruista e buono.
Dopo la morte di Thomas la band decise di non cercare un sostituto esterno, infatti Tamara divenne la voce della band; la motivazione dietro questa decisione la diedero tramite comunicato stampa, in cui dissero che nessuno dovrebbe mai essere sostituito in questo mondo.
Personalmente mi trovavo d’accordo con loro e ciò che mi accingevo a fare non era una sostituzione, ma un omaggio.
– Tesoro sono a casa – sentii la voce di Adam all’ingresso.
– Sono in cucina vieni.
Il rumore dei suoi passi riecheggiava nelle mie orecchie fondendosi con l’eco del battito del mio cuore.
– Cos’è quello? – chiese non appena arrivò indicando la cartellina sul suo piatto.
– Sono stata in ospedale.
– Stai male? – si alterò subito e mi guardò con il panico negli occhi – Che significa?
Io gli sorrisi rassicurante e gli presi le mani dolcemente.
– Significa che se è un maschio voglio chiamarlo Thomas.
Lui mi guardò confuso per un istante, prima di sbarrare gli occhi e aprirsi poi in un sorriso raggiante.
– Vuoi dire che … cioè tu …
– Si Adam, sono incinta.
FINE
Serie: Le mille vite di Mary
- Episodio 1: Jacksonville, Florida …
- Episodio 2: Stallo
- Episodio 3: Genitori e figli
- Episodio 4: Il fuoco della rabbia
- Episodio 5: La voce della verità
- Episodio 6: Ti prego non dirlo
- Episodio 7: Come una libellula nel vetro
- Episodio 8: Sei anni dopo
Ciao Lola, eccomi qui assieme ad Adam e Mary. La tua è una storia che fa bene al cuore, rende possibile pensare nelle seconde possibilità: sono importantissime. Nella vicenda di Mary c’è tutta la verità di una ragazzina che si trova sulle spalle una situazione più grade di lei: la vita è un percorso e lei lo l’ha affrontato al meglio di ciò che era in grado di fare. Abbiamo bisogno di lieti fini, grazie per averne dato uno alla tua serie.
Grazie ❣️❣️❣️❣️❣️ sono molto felice che questa serie ti sia piaciuta e che tu abbia apprezzato il finale. La verità è che all’inizio avevo scritto un finale molto più cupo, però poi rileggendo tutto, mi sono resa conto che quello stonava con la storia raccontata in questa serie e l’ho cambiato.
Grazie mille davvero per aver letto la serie ❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️
Molto emozionante, complimenti!
Grazie ❣️ ❣️ ❣️
Un finale primaverile, che parla di rinascita, rinnovamento e… Nascita.
Lascia la bocca dolce questo bel finale, nonostante i tanti rivoli di pianto che l’hanno preceduto.
Grazie per aver letto questa serie ❣️
Diciamo che ho scritto gli ultimi capitoli di questa storia diverse volte … il finale che c’era all’inizio era molto più oscuro, però mi sono resa conto che era un po forzato … quando ho scritto questo mi sono resa conto che volevo dare un finale felice a questa storia