Si dimezzano i sospettati

Serie: Il sangue del mito #2STAGIONE

Scena 1

Osservò la doccia qualche istante. Hope sentì il morbido accappatoio viola ricoprirla, aveva bisogno di rilassarsi e pulirsi dal sangue dell’amico. Lo sguardo spento di Samuel le era rimasto impresso. Un uomo giunto al capolinea, colmo di odio a tal punto da lasciarsi soggiogare probabilmente dal serial killer. Si sedette sul letto, Miranda continuava gli appostamenti verso i sospettati, lei invece era in balia del tormento. Si sentiva in colpa per non essere riuscita a capire cosa stesse per accadere ed ora anche Samuel se ne era andato.

Scena 2.

Successe tutto in pochi istanti. Le vetture le tagliarono la strada costringendola a fermarsi. Miranda osservò scioccata la strada isolata ed i poliziotti scendere. Il sergente Jack Hume ed i due agenti Magli e Garej. Dovette alzare le mani e scendere dalla propria macchina.

Jack: Pensavi veramente non ce ne fossimo accorti?

Miranda: Posso spiegare…

Jack: Avete scoperto dei fratelli di Magli e Garej, giusto? Del fatto che fossero internati assieme a Chris Gels.

La ragazza rimase sbalordita.

Jack: Non avete la minima idea di chi stiate cercando di fermare, per tua fortuna tuttavia ci serve un capro espiatorio.

Scena 3.

La stradina di campagna era isolata. Osservò Simon e Clarissa. Hope accelerò il passo. Il corpo era lì, disteso a terra senza vita.

Simon: Giorni fa abbiamo perso Greg, mio caro amico e Samuel, ora questo…

La ragazza si avvicinò scioccata. Dan era a terra tartassato di proiettili, con le ultime forze aveva scritto qualcosa con il suo stesso sangue: H°

La firma del serial killer colpì la ragazza al cuore.

Clarissa: Inutile continuare a nascondere che sospettavamo anche di lui…

Hope: Ha una pistola in tasca, anziché sparare ha provato ad avvertirci. Le impronte che conducono a questo luogo sono a pochi metri di distanza e sono quasi certa che lui abbia seguito il serial killer.

Simon: Perché?

Hope: Le impronte appartengono a solo due persone e sembrano aver camminato quasi affianco solo che Dan ha le scarpe troppo piccole per quelle a destra, evidentemente ha camminato leggermente indietro rispetto all’aggressore.

Simon: Perciò?

Hope: Conosceva il serial killer e si fidava, non voleva ucciderlo ma voleva farlo catturare.

Clarissa: Gli agenti erano qua vicino, sono arrivati immediatamente sulla scena.

Hope: Non ha avuto tempo di cancellare le impronte e l’indizio lasciato da Dan… – indietreggiò, finalmente un errore – Questa zona è isolata, di solito non vi sono pattuie.

Simon: Il figlio di uno dei due agenti ha avuto un attacco di coliche a scuola, sono passati qua per arrivare prima.

Hope: Una serie di coincidenze inaspettate dunque.

Scena 4.

Osservò Clarissa terminare il referto autoptico. Ovviamente non aveva lasciato DNA. Hope osservò le fotografie della scena mentre l’altra parlava.

Clarissa: Dunque Greg e Dan sono fuori dalla lista dei sospettati per ovvie ragioni. Riguardo gli altri sospetti la questione non sembra cambiata, Miranda sta seguendo tre di loro. Indagare sul procuratore Simon potrebbe essere un problema così come su Bird e Mesn, gli altri due poliziotti. Cosa dici dell’assistente di Dan? O del tuo primo sospettato? Enrique Haret e John Kalw se non sbaglio.

Hope: Tutto sbagliato. – osservò le foto meglio – Le probabili impronte del serial killer hanno qualcosa di sbagliato, mancano di profondità come se…

Clarissa: Come se la persona indossasse scarpe troppo grandi.

Hope: Anche qualcos’altro, mi sfugge qualcosa.

Scena 5.

Il capanno era abbandonato e putrido. Sentì le proprie braccia venir legate sulla sedia. Miranda osservò i tre uomini intenti a lavorare con degli arnesi su un tavolino. Uno di loro si discostò e le si avvicinò.

Jack: Eri una brava poliziotta, forse anche troppo. Non avete la minima idea di quanto siate arrivate vicino alla soluzione. Cercavamo un capro espiatorio da anni e finalmente tu ed Hope siete arrivate al momento propizio direi.

Scena 6.

Osservò i due deglutendo. Hope si sedette nella sala, non sembravano dispiaciuti per Dan.

John: Mi vuole accusare nuovamente di qualcosa agente?

Hope: Dan intratteneva con lei più sedute che con gli altri…

Enrique: Non credo ci sia bisogno di rispondere a simili assurdità causate da supposizioni.

Hope: Dan ha… – si sentì interrompere.

John: Lui aveva stima per me e la mia arte. Vede detective, tutto sta nell’impatto. Tranciare tele bianche di colore scorrevole, unirne le anime quasi generando una nuova vita. Dan sosteneva la mia immaginazione così come il dottor Enrique Haret.

Hope: Forse anche troppo…

Enrique: In che senso?

Hope: Che genere di arte?

John: Racconti, semplici narrazioni come i cantastorie del passato. D’altronde ciò che si sente a volte rimane intagliato nella mente come un ossessione eterna.

Scena 7.

Osservò sbalordita le fiale di sangue e si sentì sbiancare. Miranda socchiuse qualche istante le palpebre. Gli spari riecheggiarono nell’aria. Poi lo vide, il sergente aveva freddato i due poliziotti intenti a spararle.

Jack: Affari interni detective, speravo di salvare lei e fermare loro due ma niente.

Si sentì slegare.

Miranda: Cosa sta succedendo?

Jack: Contrabbando di sangue nel dark web. Globuli rossi di Chris Gels e strani anelli.

Miranda: Loro due dunque hanno portato il sangue fuori dal manicomio.

Jack: Con le prime opere d’arte del folle Gels decine di persone hanno iniziato ad idolatrarlo. I due hanno utilizzato le visite ai defunti fratelli per entrare in possesso del sangue da vendere sul dark web. Gli affari interni sospettavano qualcosa ma ahimè ho impiegato anni per divenire così tanto loro amico da farmi condurre qua, gli ho fatto credere di voler uccidere voi due e farvi passare per poliziotte corrotte appena capito che ci stavate dietro.

Scena 8.

Flashback.

Passeggiò dietro l’amico. Affianco ma qualche decimetro indietro, poi Dan lo vide. Scorse l’uomo estrarre la pistola.

Dan: Dunque sei tu? Perciò la firma in realtà…

Gli spari partirono.

Scena 9.

La sera calò. La ragazza sentì qualcosa sfiorarle il collo ed il freddo farla tremare. L’uomo la teneva immobile da dietro, erano davanti casa.

Hope: Sei tu, non è vero?

Killer: Sono quasi stufo del suo inseguimento detective.

Aveva un distorsore vocale.

Hope: Ci siamo avvicinati. Piedi troppo piccoli e più di metà dei sospettati deceduti.

Killer: Potrei sgozzarla qui ed ora.

Hope: Non lo farai perché conosciamo il tuo segreto ormai.

Si sentì spingere a terra e dei passi allontanarsi.

Scena 10.

Entrò sorridente nella sala, la notte era calata ed erano giunti ad un bivio. Miranda, Clarissa ed il nuovo arrivato Jack erano nel laboratorio.

Hope: Lui è stato escluso a causa dei piedi troppo grandi. – indicò Jack – Dan, Greg, Magli e Garej sono deceduti. Abbiamo scoperto chi ha portato il sangue di Gels fuori dal manicomio.

Jack: Vi avevo scoperte grazie a Mesn.

Miranda: Il poliziotto che mi ha aggredita chiedendomi se mi mandavano gli affari interni?

Jack: Esattamente, gli stavo dietro perché sospettiamo faccia uso di sostanze stupefacenti e domani lo incrimineremo.

Hope: Un sospettato in meno dunque, dubito il killer ne faccia uso. Il profilo è quello di un astuto manipolatore con una mente incredibilmente lucida.

Clarissa: In base a cosa lo deduci?

Hope: Non ha ucciso nessuno eccetto Dan, il suo unico errore. – deglutì – Ha manipolato i due poliziotti e decine di persone.

Jack: Gli anelli ed il sangue venduti sul dark web.

Hope: Cerchiamo qualcuno che sia stato in grado di muovere i fili dando le istruzioni in modo da produrre i crimini e ripetere sempre e solo un unica cosa ovvero la firma.

Prese la foto della scena del crimine di Dan.

Hope: Abbiamo sbagliato tutto. Non è H° la firma in realtà…

Continua.

Serie: Il sangue del mito #2STAGIONE
  • Episodio 1: Nuovo inizio
  • Episodio 2: La lista
  • Episodio 3: Emulatore?
  • Episodio 4: La lista si espande
  • Episodio 5: Il primo sospettato
  • Episodio 6: Punto di svolta?
  • Episodio 7: Deragliamento
  • Episodio 8: Si dimezzano i sospettati
  • Episodio 9: Interrogatori
  • Episodio 10: Desideri infantili
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