Insieme

Serie: Fallimenti


Richi ha incontrato Marisa.

    STAGIONE 1

  • Episodio 1: Richi Zenobi
  • Episodio 2: Insieme

La sera Richi tornĂ² a casa di un umore diverso dal solito: Elide se ne accorse subito e strinse le labbra.

Richi avrebbe voluto raccontarle qualcosa di quello che gli stava capitando, ma Elide cominciĂ² subito a parlare di soldi, disse che la pensione era troppo bassa e che un uomo di meno di sessant’anni non poteva ridursi a vivere come uno sfollato.

Gli chiese: «Cosa pensi di fare di te?» e poi tolse i piatti ancora prima che Richi avesse finito di mangiare l’insalata.

Non mise in tavola nemmeno la frutta e si chiuse in bagno.

Richi si accostĂ² alla porta stringendo i pugni e con la bocca piena di parole cattive.

Ma si ricordĂ² delle guance di Marisa e subito divenne piĂ¹ buono.

«Abbi pazienza, Elide, troverĂ² qualcosa. Davvero, troverĂ² qualcosa.»

Ma non ci fu nessuna risposta, tranne il rumore dello sciacquone e un colpo di tosse.

Si stese a letto e chiuse gli occhi. Solo a notte fonda si svegliĂ², ancora tutto vestito. Un sonno così profondo e dolce non l’aveva avuto da mesi. Si spogliĂ² nella stanza buia e si rimise sotto le lenzuola col piacere si sentire il proprio corpo nudo accanto a un altro corpo che non c’era.

A luglio Richi Zenobi ricevette quello che era avanzato dalle aste e dai sequestri. Si trattava di un paia di migliaia di euro in tutto. Per la prima volta non li consegnĂ² a Elide.

La sera le disse: «Stasera ceno fuori» e uscì prima che la sorella potesse replicare.

Non gli importava quello che sarebbe successo al ritorno.

Aveva appuntamento con Marisa nel solito bar e ci arrivĂ² quasi di corsa.

Marisa si alzĂ² quando lo vide entrare. Era seduta al tavolino della prima volta.

«Tesoro» gli disse.

Richi le strinse le mani e le toccĂ² le labbra con le sue.

Poi le chiese il permesso di usare il suo cellulare e chiamĂ² un taxi.

Diede l’indirizzo di un ristorante al centro.

«Sissignore» disse il tassista e si avviĂ².

«Ma sei sicuro?» gli sussurrĂ² Marisa «lo conosco quel posto, è molto caro.»

Richi le prese una mano e la baciĂ².

«Dobbiamo vivere un po’ tu e io» le rispose. «e in questo mondo non c’è altro modo di vivere se non spendendo soldi.»

«Ma sei sicuro?» ripeté Marisa.

La cittĂ  apparve tutta insieme dietro i finestrini del taxi. Le strade si addensavano, i marciapiede si riempivano di persone e il cielo scuro diventava rossastro e sgranato sopra le luci.

Il ristorante era pieno. Dovettero fare un’ora di fila per avere un posto.

«Abbi pazienza» disse Richi arrossendo «ho dimenticato di prenotare.»

Marisa si strinse al suo braccio e lo baciĂ² su una guancia.

Gli disse: «In vecchiaia, Richi, scegli una vecchia puttana. Ma perché? Perché fai questo?»

Subito dopo un cameriere venne sula porta e li fece entrare guidandoli fino al tavolo appena liberato.

Dormirono insieme in un albergo vicino al ristorante.

Il letto era bellissimo, al punto da levargli il sonno. Trascorsero un’ora fermi uno accanto all’altra tenendosi la mano e poi si addormentarono.

La mattina cercarono di fare l’amore ma Richi non riuscì.

Le disse: «Scusami, Marisa, non so. Scusami. Non so perché.»

Â«Ăˆ la cosa piĂ¹ bella che mi sia capitata in vita mia» rispose Marisa.

Allora Richi le fece vedere la fotografia che aveva nella tasca della giacca.

«Questo sono io e questa era lei. Ăˆ stato molto tempo fa.»

Marisa guardĂ² a lungo la foto tenendola per un angolo fra due dita e poi disse:

«Non importa, puoi amarci tutte e due.»

«Sì» rispose Richi «tutte e due.»

E poi si videro sempre e ancora nel quartiere dove entrambi abitavano.

Di tanto in tanto Elide gli chiede: «Cosa pensi di fare di te?» e Richi Zenobi le risponde: «Quando vuoi mandami via.»

Ma i soldi della pensione le fanno comodo e ormai si è rassegnata a tenerselo in casa vita natural durante.

Marisa vorrebbe vivere con lui. Ha trovato un appartamento a buon prezzo.

«Che ne dici?» gli chiede «Io ho qualcosa da parte, potremmo farcela»

Richi Zenobi sorride e risponde che si vedrĂ .

Ma a volte accende una sigaretta e le dice: «Siamo due naufraghi tu e io. Esiste un modo migliore di vivere e di amarsi?»

Marisa spesso non risponde. Lo guarda negli occhi e gli prende la mano senza parlare.

Solo ogni tanto sussurra «No, credo di no» e allora il cielo si illumina. 

FINE.

Serie: Fallimenti


Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

    1. In realtĂ  e il finale, cara Tiziana, sebbene per errore io non abbia spuntato la casella “ultimo episodio”. Adesso l’ho fatto grazie al tuo commento. Del quale ti sono profondamente grata, e anche dell’apprezzamento, naturalmente. Questi due si sono detti tutto ciĂ² che avevano da dirsi e adesso vivranno quanto e come possono.