
Gli spitfire speciali
Il rumore era simile a quello di una motocicletta che sfrecciava per il lungofiume di Londra, ma era simile, non identico: Patrick sapeva che il suono che stava udendo era più stridulo.
Era l’elica.
Lo Spitfire sfrecciava in mezzo alle nuvole, la Grande Londra covava come una piovra in età da ospizio: era fragile, espugnabile, andava difesa.
La squadriglia si muoveva in formazione a quattro dita: Rosso uno e Rosso due a sinistra, Giallo uno e Patrick a destra. Anche gli altri Spitfire li seguivano, puntavano su degli oggetti che lanciavano fiammate e facevano credere che il cielo sarebbe crollato sulla testa dei londinesi.
Patrick lo sapeva: erano i V2.
I nazisti li lanciavano dal Belgio e questi colossi crollavano sulle case di Londra seminando panico e distruzione. Ma anche la morte, già che c’era.
Patrick era illividito dalla rabbia. Aveva visto i cadaveri carbonizzati, altri stritolati dalle macerie delle case crollate, senza contare i civili ridotti a brandelli.
Morte.
Molto bene, Patrick li avrebbe vendicati.
I V2 volavano rapidi e alla radio Rosso uno esplose in un grido: «Diamoci da fare».
Una serie di messaggi di conferma inondò l’etere.
Rosso uno si avvicinò al V2 e sparò una raffica di pallottole speciali perché gli Spitfire erano speciali.
Le pallottole erano intelligenti: seguirono il volo del V2 e gli picchiarono contro.
Patrick distinse le scintille.
Il V2 imbardò, perse la sua velocità e incominciò a perdere quota.
Rosso uno e gli altri continuarono ad aprire il fuoco.
Le pallottole intelligenti.
Se fossero state usate dai fucilieri, dai carri armati, dalle navi militari, la guerra si sarebbe già conclusa con lo strangolamento della Germania; purtroppo questo tipo di proiettili erano impiegabili soltanto con le Browning degli Spitfire.
Per questo, gli Spitfire speciali.
Il V2 esplose.
Ce n’erano molti altri, sembravano ditate se non palazzi scagliati in cielo da una forza titanica.
La squadriglia si disperse e ognuno badò a un V2 con le pallottole intelligenti.
Secondo Patrick era una follia, avrebbero dovuto concentrarsi meglio su un solo V2, ma solo…
«Sono troppi» sillabò Rosso uno.
Patrick era in ascolto.
«Facciamo come i giapponesi» continuò Rosso uno.
«No».
Ma nessuno ascoltò Patrick.
Rosso uno raggiunse un V2 e ci si mise davanti. Il V2 disintegrò lo Spitfire e dopo un attimo tutto esplose.
Anche Rosso due e Giallo uno fecero la stessa cosa.
Restava un V2.
Patrick avrebbe potuto abbatterlo con le pallottole intelligenti, ma scelse di non essere più intelligente.
Si sacrificò.
Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Narrativa
:la Grande Londra covava come una piovra in età da ospizio: era fragile, espugnabile, andava difesa’ Bello Kenji! Ottimo racconto
Grazie Cristiana! Ho un po’ di fantasia
Una scena bellica mozzafiato. Ti faccio i complimenti per questa descrizione così ben sviluppata. Tanto che sono andato a controllare, poiché mi sembrava impossibile che vi fossero simili proiettili nella WW2…
Direi che sei un ottimo cronista e, finché rimarrai tale, per me sarai godibilissimo.
Oh! Grazie mille, ma non sono tanto bravo: finora non ho pubblicato con nessuna grossa editrice, al massimo sono arrivato in finale a un concorso Mondadori questa primavera. Vorrei essere più bravo
Le armi intelligenti: pallotole, missili o altre invenzioni simili, credo che siano la cosa piu` stupida e tragicomica (piu` tragica che comica), che gli esseri umani abbiano ideato e messo in pratica. Meno male che qualcuno – ogni tanto c` e` – che si ribella a questa logica di chi e` fuori di senno. Un 👏 per il finale e per la tua solita scrittura impeccabile.
Hai ragione! Ti ringrazio per il complimento oltre che il commento