Squallore.

Che ora è?

È presto, è presto.

Oggi il tempo non passa più. Il capo è già tornato?

No, starà fuori tutto il giorno.

Non abbiamo niente da fare.

C’è un proverbio che dice meglio la noia che la fatica.

Mai sentito.

Infatti l’ho inventato adesso.

Io non ce la faccio più. È tutto così frustrante, insoddisfacente e fottutamente squallido.

È il nostro lavoro, c’è di peggio.

Non è solo per il lavoro, è anche per tutto il resto. Secondo te, cosa c’è di più squallido al mondo?

A parte la mia paga, non saprei.

La cosa più squallida, la più squallida.

La mia donna, quando subito dopo che abbiamo fatto l’amore, va in bagno a lavarsi freneticamente le sue parti intime.

Io intendo lo squallore in senso esteso, generale.

Se vuoi che ti risponda seriamente, allora dico che secondo me non c’è niente di più squallido che la vecchiaia.

Sì, può essere, ma c’è ancora qualcosa di più squallido e misero.

Che cos’ è?

È la mia vita, tutta la mia vita. Nessuno ha una vita più squallida della mia.

Sei un po’ depresso oggi.

La mia vita è una linea retta, non ci sono picchi, non ci sono apici, nessun movimento.

Potremmo controllare ancora l’archivio, così ci passa il tempo.

Sarebbe sufficiente un solo attimo, un evento, un gesto degno di essere vissuto e ricordato, qualcosa che dia un senso al mio essere in vita.

Invece di lamentarti, perché non fai qualcosa. Ti lamenti, ti lamenti, ma non fai mai niente per cambiare. Sei amorfo, atrofizzato, spento, costantemente assonnato e annoiato. Ti serve una svolta, una scossa, svegliati!

Hai assolutamente ragione, hai ragione.

Che cos’è quel giocattolo?

Non è un giocattolo.

Allora che cos’è, uno scherzo?

Voglio che gli altri sappiano chi sono, devono parlare di me.

Da quanto vai in giro con quella cosa? Avanti, mettila via.

Il mio momento, breve, ma intenso.

Non scherziamo, non mi piace, calmati e ritorniamo al nostro lavoro.

Che cosa rende l’esistenza esaltante?

Ehi, non fare così.

Che cosa può annullare lo squallore immenso che divora l’anima come una cancrena?

Ma sei impazzito improvvisamente?

Un estremo atto di potere, ad esempio.

No, vai via, aiuto.

Porre fine alla vita di un altro essere umano.

No, non …

Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

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Discussioni

  1. Ciao Andrea. Non so se ho compreso bene, nella risposta che hai dato al commento di Alessandro mi è parso di capire che questo è l’episodio di una serie. Sarebbe davvero interessante! Mi è piaciuta la costruzione di questo racconto, i dialoghi riescono a trasmettere immagini chiare dei contrapposti interlocutori. Il colpo di scena finale me lo ha fatto apprezzare ancora di più.

    1. Ciao grazie sono lieto di avere suscitato il tuo interesse. In effetti anche questo racconto fa parte di un gruppo di brani elaborati in passato tutti scritti con lo stesso stile, cioè solo dialogo tra due personaggi. Ogni brano era però separato da altri, non erano collegati.
      Ne ho diversi che mi piacerebbe pubblicare, ma non posso perché sono molto brevi,c’è il limite minimo di parole per pubblicare. Beh. Pazienza. Ciao grazie ancora.

  2. Bravo hai veramente centrato l’obbiettivo, il brano è molto interessante e riesce davvero a creare immagini e trama senza descrizioni.
    Bella prova

    1. Grazie Alessandro, in effetti l’obbiettivo dei brani di questa serie era anche questo, proporre solo l’idea spalmata semplicemente in un dialogo serrato e breve, niente altro.
      Grazie ancora ciao

    1. Grazie Gianluca, lieto di avere suscitato il tuo interesse. Ogni tanto pubblico brani che fanno parte di una serie appunto intitolata dialoghi. Due personaggi non caratterizzati che semplicemente dialogano, botta e risposta, in assenza quasi di coordinate Spazio temporali. Grazie ancora ciao