Tartaruga Torre di Babele

Tartaruga Torre di Babele nuotava in mare. Il suo carapace era la nostra casa, noi che avevamo edificato una torre sul suo guscio, e un vecchio saggio aveva detto:

Rassomiglia alla Torre di Babele.

Tutti gli avevano chiesto cosa fosse, e lui aveva spiegato:

I giganti della terraferma hanno un libro sacro che parla della costruzione di una torre enorme… Non sto a spiegare cosa successe, ma quel che abbiamo messo su rassomiglia a quel manufatto. Almeno dalle illustrazioni che ho visto.

Gli credemmo e, da quel momento in poi, chiamammo la nostra tartaruga in quella maniera.

Tartaruga Torre di Babele.

Era il nostro mondo, il nostro perché di vivere. Noi abitavamo la torre e stavamo bene.

Finché non incrociammo la balena cieca.

Enorme, ottusa, mostruosa, la balena cieca puntò noi e il nostro mondo, era nostro dovere impedire la scomparsa della nostra civiltà.

Dentro la torre, possedevamo arsenali di siluri oltre una flotta di piccoli sottomarini veloci che, perlopiù, ci servivano a esplorare i dintorni delle zone in cui Tartraruga Torre di Babele si avventurava, alle volte persino per vedere cosa c’era attaccato al suo ventre o sulle sue “ali”.

Adesso c’era una minaccia, era nostro dovere usare ogni mezzo disponibile per eliminare la balena cieca, comunque scacciarla ed evitare che morissimo tutti – senza Tartaruga, che avremmo fatto? saremmo stati in balia delle onde e dei predatori, altro che la balena!

Mi misi ai comandi di un sottomarino veloce e, carico di siluri e incursori, decollai dalla Torre. Lasciatala alle spalle, mi diressi verso il mostro, con me altri sottomarini veloci.

«Fuoco» giunse l’ordine via radio.

Scagliai uno, due, tre siluri.

Lo stesso lo fecero tutti gli altri.

I siluri fendettero l’acqua e colpirono la balena cieca, gli aprirono diversi fori da cui stillò sangue, ma la creatura non parve sentire dolore. Anzi, sembrava ancora più determinata a divorare la nostra Tartaruga.

Intanto che gli incursori abbandonavano il mio battello e là fuori si radunavano con gli altri per lanciare un attacco, io passai accanto a dove in teoria ci doveva essere un occhio e lo feci con così tanta velocità, arrivai così tanto vicino, che mi resi conto che aveva fatto qualcosa.

Il mio passaggio aveva spostato l’acqua togliendo uno strato di alghe che, ci avrei giurato, erano scaglie. Adesso che le alghe si erano staccate, la balena cieca dimostrò di avere un occhio.

Comunicai la mia scoperta alla Torre di Babele, e mi sentii dire:

«Ti sbagli».

Indignato, feci una manovra per provare a raggiungere il lato opposto, quello in cui doveva esserci l’altro occhio.

Ripetei la mossa.

Vidi che non era successo nulla.

Nel frattempo che i sottomarini veloci bombardavano la balena “cieca” e gli incursori si preparavano all’assalto, feci la mossa e stavolta sì, le alghe si staccarono dall’occhio.

La balena cieca cambiò di colpo il suo comportamento, non più aggressiva, andò via, del resto i siluri con cui l’avevamo colpita non gli avevano fatto troppo male.

Avevo salvato la nostra civiltà.

Avete messo Mi Piace1 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Discussioni

  1. Questo racconto mi ha fatto capire che a volte i mostri che vogliamo combattere hanno solo bisogno di vedere meglio. Il protagonista non vince distruggendo la balena, ma liberandole gli occhi dalle alghe: un bel promemoria del fatto che la chiarezza batte sempre la violenza.

    1. Hai ragione, grazie del tuo commento! Conosco una ragazza che mi piace ma lei, non avendo pazienza, non mi ha mai voluto dare ascolto e crede che io sia una persona orribile; il che, ovvio, mi fa sempre stare molto male. Ogni giorno prego che mi possa chiarire con lei

  2. Non so se ho capito, questo racconto mi é parso una triste metafora del mondo attuale, dove la grossa balena cieca perché folle (?) vorrebbe continuare a distruggere senza vedere che la sua era una strage di innocenti? Fermarla, in qualche modo, sembra giusto e necessario.

    1. Capita. Quante volte una persona distrugge un’altra se non che rovina qualcosa e, senza saperlo, devasta un mondo? La balena cieca è appunto cieca ed è come certe personalità che annientano altri senza saperlo