
Ti ricordi?
E chiudo gli occhi, ma non riesco a sognare. La mia mente vaga per cercare un ricordo di te, per stare bene, magari proprio quello che mi ha fatto innamorare. Ripenso al tuo sorriso, al tuo sguardo, a quelle mani che mi hanno stretta forte a sé e mi hanno fatta sentire al sicuro. Dove sei ora? Le lacrime non bastano più per placare il dolore che nel petto cerco di soffocare. Io sono forte, mi dico. Ce la farò, ripeto. Decido che mai più un uomo mi renderà debole. Chiudo gli occhi. Ci sei tu. Per quanto tempo ancora mi tormenterai? Il leggero ticchettio della pioggia accompagna i miei tristi pensieri, ricordi che da mesi cerco inutilmente di cancellare. Come fai? Che mi hai fatto? Perché non riesco a toglierti dalla mia vita, dalla mia testa, dal mio cuore? Ricordi quando insieme ballavamo sotto la pioggia? Ti ricordi che ogni volta che ridevi, io sorridevo d’istinto? Ricordi quando puntualmente mi sporcavo le labbra di cioccolato e tu usavi la scusa di pulirmi per baciarmi? Ti ricordi che di notte mi stringevi forte a te per paura di essere abbandonato? Io ricordo di essermi persa per ore nel riflesso dei tuoi occhi che si incastravano perfettamente con i miei. Solo io lo notavo? Ti ricordi quando in cima alla collina urlavamo di essere invincibili per poi scoppiare a ridere perché entrambi ubriachi? Mi ricordo il colore della tua maglia il giorno in cui litigammo per la prima volta per una stupida gelosia. Ricordo anche che non ci parlammo per ore. Ricordi di essere tornato da me con 10 rose? Ricordi di avermi fatto sentire così bene dopo anni di insicurezze? Ti ricordi quando dicevi di amarmi? Ti ricordi di me? Perché continui a distruggermi nonostante tu sia distante, così lontano da me? Perché le tue parole mi lasciano ancora con il peso nel petto, sperando che da un giorno all’altro se ne possa andare via? Respira, ripeto. Andrà tutto bene. Prima o poi passerà l’ossessione che ho di te. Finalmente potrò essere felice.
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I ricordi sono una brutta bestia, ti mangiano dentro partendo dal cervello per arrivare dritti al cuore.
Un racconto che non lascia spazio ai respiri se non per l’ultimo, quando le parole finiscono e non rimangono altro che ricordi.
Brava,
alla prossima lettura.
Ho letto questo librick tutto d’un fiato, come una tossica che cerca invano la prossima dose da iniettarsi in vena. Ogni frase, ogni parola, descrive un sentimento in cui è facile immedesimarsi, per chi c’è già passato. Leggendo mi sono venuti i lacrimoni, è orribile provare quello che la protagonista sta provando in quel momento. Pensieri, pensieri e ancora pensieri che scorrono e che fanno male, proprio perché erano ricordi felici. L’emozione in questo testo è tutto e tu sei riuscita in pieno a farla provare anche a chi ti legge. Complimenti 🙂