New York, maggio 2026 – Quarta sessione
Ep. 7 della Serie: L'anima della vendetta
«Noah Reeves…» Declan non alzò gli occhi dal foglio. «È stato decisivo nel caso di Daniel. Diresti che era il suo migliore amico?» «Erano inseparabili.…
«Noah Reeves…» Declan non alzò gli occhi dal foglio. «È stato decisivo nel caso di Daniel. Diresti che era il suo migliore amico?» «Erano inseparabili.…
Mel si riempie gli occhi dello scintillio con mille variazioni di viola che le ali della sua amata le mandano mentre rientra in casa a…
«Daniel ti parlava spesso di Cowell?» La risposta di Sara arrivò senza esitazione. «Non più degli altri insegnanti.» «Niente che ti suggerisse —» «Niente.» Declan…
Daniel si alzò prima di me la mattina del suo primo giorno di scuola. Lo sentii muoversi in cucina — il rumore del frigorifero, il…
Sara aveva lo sguardo perso nel vuoto — tre minuti, forse quattro. Declan non aveva cercato di riempire il suo silenzio. Era una tecnica che…
Declan Maguire era la punta di diamante della sezione omicidi del Midtown North Precinct. Non tradiva le sue origini irlandesi — alto, capelli castano ramato…
La gigante si mosse con grandi passi decisi. Occhi chiari colmi di rabbia.Nel mirino aveva il tizio nudo, come se intuisse che il suo era…
La quarta notte avevo provato a camminarci sopra. Avevo messo un piede nudo sull’ombra, poi l’altro. Non era successo niente. Nessun brivido. Nessun rumore. Il…
«Bevi?» Marco mi allunga una birra calda. Annuisco. Apro la bottiglia con l’accendino, come ho imparato da mio zio. Il tappo vola e finisce vicino alla riga nera. Tratteniamo il respiro pensando che rotolerà sull’ombra. Non succede. Si ferma prima. Bevo. L’amaro mi resta in gola. «Vi trasferite domani?» chiede Salvo. «Sì.» «In Svizzera?» Annuisco. «Lì fanno dischi strani?» «Fanno orologi.» Ridiamo di nuovo. Ma è una risata diversa. Più corta. Il silenzio che segue è interminabile. La musica continua a grattare l’aria. Sento la mano pulsare nel gesso, come un secondo cuore. Guardo la diagonale. È sempre uguale. Non si muove.…
Se gh’è na roba che me pias l’è nar per fonghi! Som busiadro perché a dir la verità a mi me pias quasi tut ma,…
Alla fine s’è dovuto aspettare aprile. Certo, avrei potuto portarti fuori prima – d’altra parte è quasi un anno che non esci al sole –…
Impiegammo l’intero pomeriggio a trasportare tutto il bagaglio di Omar e Fatima nella stiva del battello con cui avremmo affrontato il mare. La maggior fatica…
Aveva appena bevuto il caffè davanti alla finestra, percorrendo con lo sguardo un tratto della settima. Bill Clinton gli era sembrato, per un momento, meno…
Come previsto il cuore di Volpe si fermò nel pomeriggio successivo alla nostra visita. Gianpiero, che lo aveva assistito fino alla fine, ci porse una…
CÃ pita, talvolta, di trovare cose che pensavamo sepolte nel passato. CÃ pita soprattutto se come me vivete in un disordine costante. No, non pensate a sporcizia…
«Per la prima volta mi sono svegliato accanto a qualcuno. Mi è piaciuto.» «Non hai mai dormito con una ragazza?» «Non sono mai rimasto fino…
«Arrivo tra una settimana» comunicai ai miei genitori al telefono. «Rimarrò una decina di giorni, non di più.» «Che bello!» esclamò entusiasta mia madre. «Cosa…
Da piccola mia moglie andava a vestire i morti col padre. Adesso, io e lei non stiamo più insieme, ma questa faccenda mi ha sempre…
Premetto che questo scritto non è un racconto ma una divagazione sulla musica (la mia musica) e quindi solo considerazioni di un povero boomer. Lo…
Credo esistano posti che conservano l’impronta delle persone, una traccia del loro passaggio in questo mondo, anche dopo anni che se ne sono andate. Non…
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