
TRILLY GHEPARDA
Ciao,
sono un vigile, non mi giudicare.
Se ti chiedo la patente, non mi giudicare.
Se ti sembro insistente, non mi giudicare.
Se sei tu il conducente, non mi giudicare.
Se hai fatto un incidente, non mi giudicare.
Giudica, giudica, giudica no! (palettata sull’anca sx)
Giudica, giudica, giudica mai! (indice puntato su spettatore, solo, sfigato)
Giudica, giudica, giudica baby boy! (indice che scorre da bocca a ombelico)
Yeah…yeah…yeah baby boy (suono clacson, volteggio manette lento poi veloce)
In manette! Adesso in manette!
Hey, hey
sono un vigile, non mi giudicare.
Mani sul volante, non mi giudicare.
Spegni l’abbagliante, non mi giudicare.
Colto in flagrante, non mi giudicare.
Tu ciononostante, non mi giudicare.
Giudica, giudica, giudica no! (palettata sull’anca dx)
Giudica, giudica, giudica mai! (indice puntato su altro spettatore, solo, sfigato)
Giudica, giudica, giudica baby boy! (indice che scorre da bocca a ombelico)
Yeah…yeah…yeah baby boy (suono clacson, volteggio manette lento poi veloce)
In manette! Adesso in manette!
FINE
Andò bene. Il pubblico apprezzò lo show. Scritto tutto da lui, testo e musica. Eppure era stato così incerto su alcuni passaggi chiave, soprattutto un paio riguardanti la coreografia. Ci teneva molto a presentarsi bene. Tipo: l’indice che scorre dalla bocca verso il basso lo faccio arrivare piano fino al ventre e, una volta raggiunto l’ombelico, simulo che sia un clacson e premo? Se premo sorrido? Oppure: le manette le faccio semplicemente roteare o prendo un belloccio nel pubblico e fingo di arrestarlo? O ancora: il tacco dodici sotto la divisa è meglio décolleté o plateau secco? Non per ultimo: il “ciao” iniziale è subito ammiccante oppure faccio una cosa più graduale dove parto austero, quasi contrariato e piano piano mi apro?
Ad ogni modo, andò bene.
Con la parrucca vaporosa, il trucco e il tacco dodici, a nessuno sfiorò il pensiero che uniforme e paletta fossero quelle utilizzate realmente da Trilly Gheparda anche di giorno, in un contesto lavorativo meno sgargiante, dove rispondeva al nome dell’Agente Sergio Puglisi.
Le manette di pelo no, quelle erano dedicate.
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Ho fatto bene a rileggerlo: geniale!
Ah ah ah, fantastico!
Complimenti, bellissimo brano, inizi a leggerlo cantando e finisci con l’ultima frase sorridendo.
Il tuo stile e accattivante e divertente.
E’ sempre un piacere leggerti
Grazie Ale, che bel commento spumeggiante!
Mi piace il tuo stile, accattivante, sai catturare l’attenzione e in due righe ci si immerge nella tua fantasia e la tua penna creativa dipinge scenari consueti ma descritti con enfasi e sentimento. Il tempo di uno show e cappello e bacchetta sono dinuovo per strada a cercare ka mano giusta. Alt qui mi fermo.
La tua storia è veramente unica! Diversa da tutte! Inizialmente non ci stavo capendo niente, perché non si parla di un posto di blocco… ma poi ho capito e mi sono divertito! Brava.
Cari tutti, per i vostri commenti divertiti e per le belle parole spese vi ringrazio infinitamente.
Complimenti.
Posso dirmi invidiosa, avrei tanto voluto saperlo scrivere io.
Grazie mille
Davvero originale! Mi sono divertita a leggerlo. Grazie e complimenti ?
Ciao Maria, da grande estimatrice di RuPaul posso solo aggiungere una cosa:
NOW SISSY THAT WALK! ?
Ciao Maria, voto 10 per l’originalità e le risate che mi hai fatto fare! Un lab condotto davvero in maniera geniale, con la tua proverbiale ironia, e come sempre impeccabile, sembrava anche a me di vedere Trilly ballare, chissà se dirige così il traffico???! Un saluto Maria, alla prossima!
No vabbè, un po’ folle lo sei pure tu!?
Trilly Gheparda è una genialata; mi sembrava di vederlo/a mentre si esibiva nel suo balletto.