TUTTO ESAURITO

Sold out.

Tutti in fila, non ce n’è uno che non sia qui per me.

Agitata? No.

Emozionata? No.

Pronta? Sì.

Manicure, pedicure, fatti martedì scorso. Sopracciglia, baffetti, pure.

Make-up scelto per le luci della ribalta: fondotinta coprente, rossetto mat, cipria, un velo di blush sugli zigomi.  Qualche brillantino sulle palpebre superiori. Null’altro. 

Ancor prima, crema anti-age. A quarantun anni non rinuncio mai, dico mai, alla mia crema rimpolpante, rassodante, ultraidratante.

Profumo, il mio. Il profumo mi distingue. Quel profumo sono sempre stata io, non posso cambiarlo.

Abito. Anche qui sono stata molto chiara, sapevo cosa volevo. Indosso un lungo vestito bianco a fiori rossi, romantico, fresco, leggero. Figo e non impegna.

Mi sta da Dio.

Compromesso, una stola in tulle mi copre le spalle e mi avvolge delicatamente le braccia.

Ho fatto raccogliere i capelli in una morbida treccia laterale. Alcune ciocche fuoriescono fintamente scomposte. Un po’ bohémienne, un po’ Monica Vitti. Un nastro bianco le corre dentro fino all’elastico a forma di rosa che mi poggia sul petto, che ho scelto io.

Scarpe, sandali tacco quindici. Quale migliore occasione per indossarle senza ridurmi a camminare dopo un paio d’ore come un T-rex agonizzante.

Gioielli, pochi. Un anello e un punto luce sul décolleté. Sobrietà è eleganza.

Last but not least, lingerie.

Ero indecisa. Perché è vero che non si vede, ma è tutto il pacchetto che fa la differenza. Protagonista fino in fondo, fino alle mutande! Per cui, pizzo indiscusso, rosso. Sì, rosso. Brasiliana e balconcino con ferretto. Escluso push-up fin dall’inizio.

Lo so, sembro un’accentratrice! Voglio decidere tutto io, non sono capace di delegare. È solo che ho avuto molte settimane per pensarci su, volevo fosse tutto perfetto.

Su una cosa ho lasciato libera scelta, però.

Non saprò mai se giaccio distesa sotto una pianta di rose rampicanti o se invece fluttuo sparsa tra le onde del mare.

Come si dice, ai posteri l’ardua sentenza.

Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Umoristico / Grottesco

Discussioni

  1. Ciao Maria, come sempre mi hai spiazzato. La mia attenzione era davvero tutta per quel palco, mai avrei immaginato la scena finale. Un racconto in cui l’ironia vince sulla malinconia

  2. “Non saprò mai se giaccio distesa sotto una pianta di rose rampicanti o se invece fluttuo sparsa tra le onde del mare.”
    Eccolo lì il finale a sorpresa!
    Complimenti!

  3. Che c’era empatia già l’avevo capito, ma la concomitanza dei nostri racconti mi ha fatto davvero sorridere! Soprattutto per il tema trattato! Bel racconto, fresco e per niente scontato. Brava Maria!

  4. Aspettavo il finale, certo che avrebbe cambiato il senso delle cose, come nel tuo stile. A complicare il quadro del depistaggio perfetto, c’era l’immagine del palco. Così non vale però, eh…buon compleanno Maria e soprattuto, per esorcizzare il racconto, cento di questi giorni!