
Un arrivederci sulla Terra
Serie: Una nuova Terra
- Episodio 1: In viaggio verso Tiger 72
- Episodio 2: Il Popolo Rotikawa
- Episodio 3: Due anni dopo
- Episodio 4: L’arrivo dei coloni terrestri
- Episodio 5: La guerra
- Episodio 6: Ritorno sulla Terra
- Episodio 7: Cronache dalla Terra
- Episodio 8: Le colonie terrestri
- Episodio 9: Un modo per partire
- Episodio 10: Ritorno su Nuova Terra
- Episodio 1: La Colonia Terrestre di Nuova Terra
- Episodio 2: Lura!
- Episodio 3: Il figlio di Matthew
- Episodio 4: Un arrivederci sulla Terra
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Saníco si era recato, come ogni giorno, a lavorare in miniera ma questa volta non avrebbe più fatto ritorno a casa; per un fatale incidente rimase schiacciato da un escavatore. Fu subito soccorso e portato all’ospedale di New Rome.
Matthew si trovava a pranzo insieme a Zeno, nella mensa del residence dove alloggiavano i quattro volontari e i tre membri dell’equipaggio della Nave Spaziale Santa Maria. Stavano parlando dei possibili effetti collaterali della nuova tecnica di “sonno criogenico”, la “biostasi 1.0”, che l’Astra Space Agency avrebbe brevettato una volta tornati sulla Terra. Un innovativo meccanismo di attivazione e disattivazione genica rapida, in grado di consentire all’organismo umano di sopportare al meglio il processo di ibernazione durante i viaggi interstellari, come un orso bruno, una marmotta o una testuggine di Hermann in letargo. «Atrofia e/o immobilità temporanea degli arti, dai sei ai ventiquattro mesi, problemi cardiovascolari, amnesie, ecc. È tutto scritto nel contratto che abbiamo firmato.» «Wow, io non l’ho neanche mai letto il contratto» disse Matthew «ma viene da chiedersi perché mai abbiamo voluto rischiare tutto ciò!» «Credo che tu lo abbia fatto perché desideravi ad ogni costo tornare qua, su questo pianeta. Io l’ho fatto perché da quando mia moglie è scappata insieme ad uno che potrebbe essere suo figlio, la mia vita non ha più un senso. Carlo e Lisa sono talmente innamorati, come fossero due adolescenti, che qualunque cosa gli possa succedere credo si siano giurati che l’avrebbero affrontata insieme. Infine, Azhar è annoiato e depresso dalla quotidianità sulla Terra e avrà voluto compiere un viaggio avventuroso in un pianeta lontano anni luce e avventura, per definizione, vuol dire correre dei rischi» sfogliò gli allegati del contratto che avevano sottoscritto con l’agenzia spaziale, che erano le note informative «ti ricordi il problema etico del “mancato invecchiamento” durante la fase di quiescenza? Qui c’è scritto che questo probabile mancato invecchiamento compenserebbe lo stress subito dagli organi e tessuti del corpo nella successiva fase di “rianimazione”. Risultato, secondo l’Astra Space Agency non è vero che viaggiando molte volte nello spazio il corpo umano invecchia di meno.»
Squillò il cellulare di Matthew (con i soldi che si era portato dalla Terra aveva sottoscritto un contratto con una compagnia di telefonia mobile di Nuova Terra), era Lura. «Saníco è stato schiacciato da un escavatore mentre lavorava alla miniera. È stato subito portato all’ospedale. Siamo tutti lì. È in gravi condizioni.»
L’autobus per raggiungere la città sarebbe partito tra due ore, poi, ne avrebbe dovuto prendere un altro per arrivare all’ospedale. Chiamò un taxi, sempre con i soldi che si era portato dalla Terra. In ospedale c’erano i genitori e i familiari di Saníco, la sua Compagna Lura e suo figlio Alex, i genitori di Lura, Iasso e Iana, e il figlio di Matthew e Lura, Matteo. Stavano arrivando anche alcuni colleghi di lavoro.
La miniera fu chiusa alcuni giorni per accertamenti sulle cause dell’incidente. Queste, accertarono che l’Azienda Mineraria Bross & Stewart, per aumentare la quantità di minerale estratto, adottava procedure di lavoro considerate pericolose e non sicure. Seguirono scioperi e manifestazioni alle quali parteciparono anche molti coloni terrestri. Saníco non c’è la fece, le sue condizioni erano veramente gravi. Morì nella terapia intensiva dell’ospedale.
Il giorno nel quale i cinque passeggeri volontari, Matthew, Carlo, Lisa, Azhar, Zeno, insieme all’equipaggio della Santa Maria, il Comandante Moon, il suo Vice Ramelow e il Colonnello Andrei, avrebbero lasciato il pianeta per fare ritorno sulla Terra, si stava avvicinando. Mancava meno di un mese alla partenza.
Una domenica Matthew si era recato, come sempre, a casa di Lura per l’ora di pranzo. «Papà, veniamo sulla Terra insieme a te!» aveva detto Matteo. Matthew gli aveva risposto che non era così semplice come prendere un autobus per raggiungere le città coloniali di Georgia, Cooper o un qualsiasi luogo di New Rome e rivolgendosi a Lura chiese: «Piuttosto, siete così sicuri di voler venire con me sulla Terra»? «Matthew, quando partisti quindici anni fa io e Trevor avevamo un compito, quello di rimanere qui con il Popolo Rotikawa. Oggi, le cose sono cambiate. Trevor e Saníco, purtroppo, non ci sono più. Qui mi sono rimasti soltanto i miei genitori ma io, Alex e Matteo possiamo ritornare su Nuova Terra quando vogliamo. Tu, ora, hai scoperto di avere un figlio. Credo che dovremmo rimanere tutti insieme!»
Lura avrebbe chiesto un’aspettativa di due anni per il suo lavoro di bidella in una scuola di New Rome, trascorsi i quali se non fosse ritornata su Nuova Terra avrebbe perso il lavoro. Essendo però residente sul pianeta, lei Alex e Matteo avrebbero potuto lasciare Nuova Terra e ritornarvi ogni volta che volevano, almeno fino a quando non sarebbero cambiate le cose! Alex aveva sei anni e cinque mesi. Il limite minimo di età per un viaggio interstellare era sei anni. Durante il “sonno criogenico” i genitori, (ne era sufficiente anche uno solo per bambino), dovevano aiutare i figli non ancora adulti a seguire le procedure richieste dalla “fase di rianimazione”, susseguente alla “fase di quiescenza organica”. Erano procedure abbastanza semplici da eseguire che, comunque, nel caso dei bambini, avvenivano sotto la responsabilità dei genitori. Vi sarebbe stato, però, il problema che la Nave Spaziale Santa Maria aveva soltanto undici “capsule criogeniche” (tre erano di riserva). Pertanto, anche a voler provare a parlare con l’Astra Space Agency non vi sarebbe stata nessuna possibilità per Lura, Alex e Matteo di poter partire insieme a Matthew. Il volo annuale dell’Agenzia Spaziale Esmeralda sarebbe partito nel mese di gennaio 3021, al costo del viaggio avrebbe pensato Matthew. Quindi, se tutto sarebbe andato per il verso giusto si sarebbero ritrovati sulla Terra, a Roma, tra otto mesi circa.
«Piuttosto Matt, quando i coloni arrivarono qui ci dissero che questo era il paradiso e che quello sulla Terra era l’inferno. È veramente così?» chiese Lura. «La superficie abitabile della terra si è ridotta. Vi sono state carestie e guerre per la sopravvivenza. I luoghi e i confini geografici sono cambiati ma il progresso tecnologico, in qualche modo, è riuscito a sopperire ai cambiamenti climatici. Per quanto tempo o se durerà ancora per molto, non saprei dirlo.»
Lura, il piccolo Alex e Matteo, accompagnarono Matthew all’aeroporto spaziale di New Rome. Si salutarono e si abbracciarono, dicendosi che si sarebbero ritrovati sulla Terra tra poco più di otto mesi.
L’astronave Santa Maria si stava ormai avvicinando al pianeta Terra. La fase di “quiescenza organica controllata”, a breve, sarebbe terminata e per gli otto passeggeri sarebbero iniziate le procedure della “fase di rianimazione” sotto la guida di Ronald, un “androide di bordo”: «Salve! sono Ronald, ci siamo già conosciuti durante il viaggio di andata. Come va? Spero tutto bene e che abbiate avuto una felice permanenza su Nuova Terra. Siete stati nuovamente sottoposti ad uno “stato criogenico di quiescenza organica controllata” della durata di circa sei mesi. Tra dieci ore, trenta minuti e quarantaquattro secondi atterreremo nella città di Roma. Vi chiedo, ancora una volta, di attenervi attentamente alle mie istruzioni ….»
Serie: Una nuova Terra
- Episodio 1: La Colonia Terrestre di Nuova Terra
- Episodio 2: Lura!
- Episodio 3: Il figlio di Matthew
- Episodio 4: Un arrivederci sulla Terra
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