Un modo per partire

Serie: Una nuova Terra


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Nuova Terra era diventata una colonia terrestre. Matthew, che ora viveva in Italia, a Roma, si era imposto di non pensare più a quel pianeta. Sembrava esserci riuscito almeno fino a quando, un giorno, non vide su un giornale un annuncio per un lavoro della durata di un anno sulla colonia ....

«Due linguine allo scoglio e due fritture, una senza paranza, grazie!»

«Bene, vi porto la carta dei vini!»

Arnold Garroso non era mai stato un buon padre. Se ne era andato di casa quando Matthew aveva dieci anni, non per una donna, gli aveva detto, ma perché non amava più sua madre. Ogni volta che tornava trascorrevano intere giornate insieme a giocare e, quando lui era più grande, intere ore a chiacchierare, poi, spariva per settimane o mesi di nuovo. Aveva un dono particolare, una specie di empatia nei confronti di Matthew che aveva sempre fatto andare su tutte le furie sua madre. Era venuto dall’America a trovare suo figlio, dopo che egli si era trasferito in Italia, e a vedere Roma, gli aveva detto! «Allora, Matt che cosa mi racconti? Non mi dire che lavori ancora come portiere di palazzo?»

«Si, certo, è un lavoro dignitoso e mi trovo bene. La paga non è altissima ma vivo da solo e non ho figli, per cui mi va più che bene!»

«La carta dei vini, Signori!»

«Si, si, ma sei un biologo e potresti aspirare a qualcosa di più! Pensavo ti fossi messo a fare il giornalista, lo scrittore o che tu volessi entrare in politica!»

«Il biologo non fa per me, o non è per me farlo nel 3020!»

«L’esperienza su quel pianeta ti ha toccato profondamente, vero Matt?»

«Si! Ero riuscito a non pensarci più in questi ultimi anni ma ora, invece, sto cercando un’occasione per tornarci. Solo, che non è facile poterci tornare come Matthew Garroso!»

Il cameriere era tornato al tavolo: «Avete scelto quale vino posso portarvi Signori»?

«Capisco perfettamente!» disse Arnold a Matthew prima di rispondere al cameriere «penso che un vino bianco della casa possa andare benissimo, vero Matt?»

Matthew fece un cenno di sì con la testa e il cameriere, presa la carta dei vini, rispose «ok tra cinque minuti vi porto le linguine allo scoglio!» Arnold sarebbe rimasto a Roma due giorni. Aveva prenotato un albergo, “così saremo entrambi più liberi”, aveva detto a Matthew che aveva scosso la testa.

Giulia indossava dei fuseaux e una maglia corta che mettevano in risalto tutti i particolari del suo corpo, lasciando poco spazio, oppure lasciandone sin troppo, all’immaginazione. «Scusa il disordine Matthew, sono sempre di fretta …»

«Non ti preoccupare devo fare solo delle foto che poi girerò all’amministratore. Spero che manderà presto qualcuno a riparare il tetto. Le infiltrazioni di umidità nella casa non sono piacevoli per nessuno!»

«Le infiltrazioni sono nella camera, sai dov’è!»

Fece alcune foto al muro dietro il letto. «Se non si sbrigherà a mandare qualcuno a riparare il tetto, non vorrei che finirà con il pioverti in casa. Farò un sollecito!»

«Grazie Matthew, sei sempre molto gentile e disponibile! Ti aspetto ancora una sera a cena da me, ricordi?»

«Volentieri Giulia, sì che mi ricordo!»

Si stava preparando per uscire. «Allora facciamo stasera?»

«Stasera ho invitato mio padre a cena. È venuto a trovarmi dall’America, domani sera riparte e chissà quando lo rivedrò! Facciamo dopo domani?»

«Dopo domani ho un impegno, tornerò tardi mi spiace. Risentiamoci, tanto dove abito lo sai!» sorrise. Indossò una giacca, prese la borsa e uscirono insieme dalla casa

Il telefono squillò, ma non era quello sopra il tavolo nella guardiola ma il suo cellulare. «Parlo con il Signor Matthew Garroso? Sono Alberto Speranza della Food and Drinks. L’avrei chiamata per un colloquio, va bene oggi pomeriggio?»

«Buongiorno …. si …. potremmo fare stasera alle diciassette e trenta? Può andar bene?»

«Va benissimo, l’aspetto stasera, buona giornata!»

La Food and Drinks non era distante dal suo luogo di lavoro ma trenta minuti di tempo per raggiungerla, seppur in scooter, sulle strade di Roma, non era un’impresa di così poco conto. Arrivò alle diciassette e trentacinque minuti, un ritardo più che ragionevole anche per un colloquio di lavoro. Entrò, raggiunse la reception dicendo il suo nome e che si trovava lì per un colloquio di lavoro. Era stato contattato da Alberto Speranza. «Si, benissimo, la sta aspettando. La prima porta, a sinistra!» le rispose una segretaria.

Bussò ed entrò. «Buona sera sono Matthew Garroso, sono qui per un colloquio!»

«Buona sera, prego si accomodi. Dunque, mi dica Signor Garroso come mai vuole tornare su Nuova Terra?» Ecco, come volevasi dimostrare, pensò Matthew! «Io vorrei solo tornare su quel pianeta per vedere come è cambiato in questi quindici anni e per cercare di trovare alcuni amici che lì ho lasciato! Non ho denunce, carichi pendenti ed ho smesso di fare attivismo politico da diversi anni!»

«Signor Garroso, ma vorrebbe tornare là come agente rappresentante per la mia azienda?»

«Un contratto di lavoro mi permetterebbe di poter partire!»

«Ma lei è un biologo!»

«Nell’annuncio non ho letto requisiti particolari, a dire il vero oggi sono un portiere di palazzo!»

«Ascoltami» era passato improvvisamente “al tu” «stanotte, mi è venuta in mente una brillante idea, una bella foto con te che ti sorseggi una “Green Drink”. Oggi, non molti ricordano il tuo volto ma basta ricordarglielo con una scritta: “La bibita preferita da Matthew Garroso, il primo uomo che mise piede su Nuova Terra!”» Si interruppe per cercare qualcosa che non stava trovando in un cassetto «possiamo metterci d’accordo sulla cifra, un regolare contratto pubblicitario con tanto di copyright! Grandioso, vero? Si lo so, sono un genio!»

«Non ho bisogno di soldi! Ho solamente risposto all’annuncio che cercava un agente di commercio.»

«Uhm … Va bene ci penserò, ma per quell’annuncio ho già una miriade di giovani alla loro prima esperienza lavorativa tra cui scegliere, sai, sono quelli più indicati per questo tipo di incarico.»

Arrivarono all’aeroporto, tra poco più di un’ora sarebbe partito il volo per Green Bay, il tempo di bere qualcosa insieme per poi salutarsi prima del check-in. «Ciao Papà, ci rivedremo tra qualche anno!»

«Tra qualche anno, su via dai, non fare l’esagerato! E poi sei tu che sei voluto andare a vivere in Italia!»

«Fossi rimasto nel Wisconsin non sarebbe cambiato molto!» sorrise Matthew. Due bambini stavano correndo e uno di essi urtò la gamba di Arnold che sorrise. «So cosa stai pensando» disse Matthew «ma saresti un pessimo nonno!»

«Hai ragione, essere un pessimo padre basta ed avanza» rispose sorridendo Arnold.

Giulia abitava nel palazzo dove Matthew lavorava e aveva dieci anni meno di lui. Erano finiti per andare a letto insieme più di una volta, ma lei sarebbe rimasta sempre per lui “Miss Palazzo” e lui per lei “Il Miglior Portiere”. Quella sera si era recato a casa sua per cena arrivando con un po’ di anticipo. «Ciao Giulia, scusami, sono in anticipo!»

«Ciao Matthew, ma figurati! Stavo giusto finendo di preparare le ultime cose, vieni entra e mettiti comodo!»

«Potevamo ordinare una pizza, così non avresti dovuto cucinare!»

«Ti invito ed ordino una pizza? Ma no, ho fatto volentieri!» La televisione era accesa, la Food and Drinks aveva avviato, a quanto pareva prima del previsto, la campagna pubblicitaria della sua nuova bibita, la Green Drink. «Avevi mai visto prima d’ora questa pubblicità?» chiese Matthew a Giulia. «Ho visto giusto oggi al supermercato una campagna promozionale. L’ho pure assaggiata e non sa di niente!» gli rispose Giulia. «Chi la pubblicizzava?»

«Due belle ragazze in minigonna e tacchi a spillo!»

«Ah, molto meglio di me allora!»

«In che senso?» chiese Giulia che non capiva dove Matthew volesse andare a parare con quella conversazione. Matthew aveva raccontato a Giulia che la Food and Drinks gli aveva proposto di mostrare la sua immagine mentre sorseggiava una Green Drink per il lancio pubblicitario della nuova bibita. «E tu che gli hai risposto? Ma perché ti hanno fatto questa proposta?» gli chiese Giulia. «Li ho mandati a quel paese. Io, avevo solo risposto ad un loro annuncio nel quale cercavano un agente rappresentante per la colonia di Nuova Terra, dove a quanto pare vogliono esportare questa nuova bibita.» Giulia non capiva «ma perché scusa, tu hai già un lavoro e poi perché hai risposto ad un annuncio per un lavoro su Nuova Terra?» Matthew si versò del vino nel bicchiere. «Giulia, ero riuscito a smettere di pensare a quel pianeta ma a quanto pare proprio non ci riesco, come chi smette di fumare per anni e poi si riaccende improvvisamente una sigaretta!»

«Sei proprio sicuro Matthew di voler tornare là?»

«Si, Giulia, credo di sì!»

«Io perderei il miglior portiere che abbia mai conosciuto!»

«Ed io perderei le cene con “Miss Palazzo”!» La televisione stava ora trasmettendo una partita di calcio della massima serie del campionato italiano. «Se vuoi, puoi rimanere a dormire qui stanotte. Domani dovresti solo scendere le scale per andare a lavorare. Puoi dormire sul divano.»

«Sicura che poi dormirei sul divano?»

«No, proprio così sicura no!»

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