Una suocera per amica

Serie: I SOGNI VIAGGIANO IN PRIMA CLASSE


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Un grazie dal cuore a Michelangelo La Neve, per averci fatto sognare. Sarai sempre con noi.

Al tempo cโ€™era un proliferare di comics convention, fan club e raduni in ogni cittร . Non si contavano le riviste, a volte stampate in casa su cui si potevano pubblicare racconti, poesie o anche semplicemente commenti sui propri fumetti e anime preferiti, mettendo anche il proprio indirizzo. Un giorno aprivi la cassetta della posta e ci trovavi una bella lettera. Praticamente quello che facciamo adesso, solo con altri mezzi.


Milano era immersa nel suo grigiore da cui poteva comparire in ogni momento un drago o un eroe con le scarpe da ginnastica consunte. Il colore che piaceva a Milena era indubbiamente il nero. Nera la maglietta, i pantaloni, gli anfibi, i capelli, il trucco. Gli occhi che sfuggivano come a dire non aspettarti nulla, sono di passaggio. Non ricordo esattamente dove cโ€™eravamo conosciuti, ma sicuramente in qualche situazione che aveva a che fare con il mondo del fumetto. Infatti avevo appuntamento con lei quel sabato pomeriggio per un tour delle migliori fumetterie di Milano.

Era misteriosa, parlava poco. Come me, del resto. Passammo un tempo indefinito, piรน di unโ€™ora sicuramente, nel primo posto dove mi portรฒ. In quei luoghi il tempo non scorreva normalmente. Eravamo i cerca di sogni e di piccoli capolavori da scoprire. Quando uscimmo ci sedemmo su una panchina e accendemmo una sigaretta. Mi parlava di una fumetteria ancora piรน grande, ma dovevamo prendere la metro. Ad un certo punto guardรฒ il piccolo schermo del suo telefonino e cambiรฒ improvvisamente umore. Ricordo che osservavo quegli aggeggi chiedendomi a cosa potessero servire.

ยซArrivo subito.ยป

Si alzรฒ e si diresse verso una cabina telefonica a pochi metri dalla panchina. La sentii alzare il tono della voce e litigare.

ยซChe cazzo me ne frega!ยป

Tornรฒ, sbuffando.

ยซQualcosa non va?ยป

ยซMia madre insiste che devo andare a casa per cena perchรฉ cโ€™รจ lo zio dallโ€™America.ยป

ยซMi dispiace. Cosa vuoi fare?ยป

ยซLe ho detto che ci vado solo se mi fa portare anche te.ยป

ยซCosa?ยป

Mi sembrava un poโ€™ presto per una cena con i parenti, pensavo mentre prendevamo lโ€™ascensore. In centro a Milano, sesto piano.

Lโ€™ingresso dellโ€™appartamento dava su un grande salone, finemente arredato. Due signori in piedi, in giacca e cravatta, sorseggiavano aperitivo rosso Campari. Aspetta, perchรฉ il look di Milena lo sappiamo. Io avevo i capelli lunghi raccolti, il pizzetto, jeans consunti e sdruciti che si allargavano e arrivavano fino a terra, maglietta psichedelica. Facevo cosรฌ: compravo magliette colorate, facevo dei nodi e le lasciavo nellโ€™acqua con della candeggina. Scioglievo i nodi ed erano pronte. Ora mi trovavo in una situazione assolutamente non prevista e nemmeno sapevo quale dei due era il padre e quale lo zio. Milena era a casa sua e sparรฌ, forse ad aiutare sua madre. Dopo le prime battute, realizzai un aspetto che non avevo considerato. Ero stato inquadrato come il fidanzato. Alla prima visita ufficiale in famiglia. Wow, questo sรฌ che significa bruciare le tappe. Oramai era tardi per scappare e decisi che, visto che ero in gioco, non mi restava che giocare. Sua madre si presentรฒ dalla cucina, avvolta in uno splendido abito da sera. La tavola era apparecchiata, quattro forchette, tre coltelli e lรฌ non ero preparato sullโ€™argomento. Ogni tanto guardavo Milena, in cerca di un aiuto. Ero sotto esame, praticamente. Interrogato sul mio percorso di studi, sulla geopolitica e poco sul calcio, per fortuna. Durante la serata la tensione si sciolse. Non del tutto ma ad un certo punto cominciai a sentirmi leggermente rilassato. Informai che dovevo prendere lโ€™ultimo treno per casa. Non mi andava di passare la notte a Milano Centrale, non era il massimo del divertimento. Era chiaro che non era previsto di ospitarmi, anche perchรฉ la stanza degli ospiti con ogni probabilitร  era occupata dallo zio. Dovevo prendere la metro e non ero sicuro di arrivare in stazione in tempo. Inaspettatamente, sua madre si offrรฌ di accompagnarmi. Andรฒ a cambiarsi e tornรฒ dopo cinque minuti sfoggiando una tuta da ginnastica nera e delle scarpe fucsia. Cambiรฒ anche espressione, sembrava pronta per una piacevole scampagnata fuori programma. Mi fece salire in macchina davanti e Milena dietro. La signora era allegra e sorridente e mi parlava come se quella sortita notturna tra i viali di Milano lโ€™avesse messa di buon umore. Molto piรน della cena.

ยซChe ore sono? Facciamo in tempo, vedrai. Mi raccomando, stai attento, a questโ€™ora รจ pericolosa la stazione.ยป

Presi il treno per Vicenza e poi la coincidenza per il mio paesino. Il primo treno della domenica mattina era sempre vuoto. Una suite praticamente. Mi addormentai contento del mio risultato.Tutto sommato un sei meno meno dal padre ritenevo di averlo portato a casa, e dalla mamma anche piรน della sufficienza. Arrivai a casa al mattino e il giorno stesso scrissi una lettera a Milena. Con la posta prioritaria, il martedรฌ mattina lโ€™avrebbe ricevuta. Passarono i giorni, ma nessuna risposta. Decisi di provare a chiamarla a casa, senza risultato. Riprovai e finalmente mi rispose la madre.

ยซMilena non cโ€™รจ. Senti, Marco, volevo chiederti una cosa. Mia figlia non mi parla e non ho idea di dove sia. รˆ da parecchio tempo che ho questo problema e non so piรน cosa fare. Potresti aiutarmi a recuperare il rapporto con lei?ยป

ยซGuardi, signora, lโ€™aiuterei volentieri, ma cโ€™รจ un equivoco: io non sono il suo fidanzato. La sto cercando anchโ€™io, veramente.ยป

ยซFacciamo cosรฌ: il primo che riesce a sentirla, aiuta lโ€™altro. Non ce lโ€™hai il suo numero di cellulare? Aspetta che te lo lascio. Mi raccomando, ci teniamo in contatto.ยป

Il mio intuito mi diceva che non era una buona idea, ma data lโ€™ingenuitร  e la scarsa esperienza, accettai lโ€™accordo. Anche perchรฉ la signora mi sembrava preoccupata.

Alla fine riuscii a parlare con Milena:

ยซMa tu e mia madre vi siete parlati? Cosa diavolo vi siete detti?ยป

ยซNiente, entrambi ti stavamo cercandoโ€ฆ Sabato ci troviamo a continuare il nostro tour?ยป

ยซNo.ยป

Ecco, non avevo capito niente. Quella sera a cena dovevo ruttare, dire solo cose stupide e magari fare incazzare i suoi genitori. Probabilmente era quello che desiderava. Ma anche se lโ€™avessi capito, sarebbe stato difficile da mettere in atto. Di solito faccio questo effetto alle suocere, non so il perchรฉ.

Continua...

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