Versioni dei fatti

Serie: Buio al tramonto


Padre Holmes non riesce a dormire, e si reca al lago. Le onde e la natura lasciano più spazio ai suoi pensieri incessanti...


Capitolo 5


2

Padre Holmes non temeva l buio, quindi non aveva esitato nel percorrere il vialetto buio, e nemmeno passeggiando attraverso la foschia lungo Holy Church Street fino all’incrocio con la Principale. Qui aveva indugiato, sotto la luce fioca dell’unico lampione appeso a due cavi che si incrociavano, ma era solo per decidersi a evitare la strada che attraversava la pineta. Si incamminò a destra, svoltando a sinistra poco più avanti, iniziando a risalire la collina. Quando il lago lo chiamava nel cuore della notte, il chiasso e la spensieratezza di chi ignora che la vita può cessare lo mettevano a disagio. Anzi lo facevano arrabbiare, una reazione del tutto fuori luogo per un uomo nella sua posizione.

Giunto in cima alla collinetta passò davanti alle finestre buie dello chalet appena restaurato da Robert Collins. La vista di un’unica luce accesa – un rimedio contro i ladri piuttosto cittadino, in quella parte d’America si preferiva il fucile– gli portò alla mente l’incontro di qualche ora prima.

Le parole del povero Jonathan potevano sembrare il delirio di un tossico, per qualcuno, ma non per Padre Holmes. Scendendo il pendio sul versante opposto, la casa che aveva appena oltrepassato lo indusse a fare un altro collegamento: Amanda Collins, la moglie di Robert, era una patita di leggende indiane. La cittĆ  sorrideva di fronte a questa tendenza a collegare gli eventi a bizzarre profezie Comanche, ma in una comunitĆ  composta da discendenti di coloro che avevano contribuito ad eliminare i pellerossa dalla faccia del pianeta non mancavano coloro che finivano per disprezzarla. In quanto a lui, da uomo di chiesa paragonava quelle storielle all’astrologia – quindi un gradino sotto lo status di idiozie – eppure alla luce delle sensazioni che aveva provato di recente ce n’era una che gli appariva tutt’altro che un’idiozia. O almeno doveva riconoscere che un collegamento tra la storiella e la realtĆ  poteva non essere cosƬ ridicolo.

Forse proprio per quello non era riuscito ad addormentarsi, quella notte. La sua mente rimuginava attorno a un fatto accaduto molto tempo prima, quando ancora gli era ancora necessario stilare una scaletta delle cose da controllare prima della messa. L’evento a cui non riusciva a smettere di pensare era avvenuto in estate, proprio nel mese di luglio. Quando il figlio del vecchio Blackthorne – aveva il nome sulla punta della lingua, ma nemmeno concentrandosi, strizzando gli occhi sul lago luminoso, riuscƬ a ricordarlo – venne incolpato della morte di cinquantasette persone, l’opinione pubblica etichettò il fatto come una delle più gravi ondate di violenza mai viste nel paese. I giornali ne parlarono come si faceva con le sparatorie di massa, enfatizzando quegli elementi creativi e misteriosi che mancavano nei banali casi di omicidio. Un grande disastro fonte di pettegolezzi e pretesto per scandalizzarsi e disquisire del declino della societĆ  e della morale – sempre con una birra in mano. Questo fu la tragedia commessa dal giovane Blackthorne per la maggior parte della gente

Invece la chiesa, in silenzio, aveva classificato le cinquantasette morti come conseguenza di una possessione demoniaca. E, sempre stando alla Chiesa, era stata proprio la sua forza a salvare la cittadina. L’esorcismo di un giovane prete, un tale Bellamy Holmes (sospirò notando che parlava di sĆ© in terza persona), aveva neutralizzato il carnefice che, indebolito e rancoroso verso la cittadinanza che tanto lo aveva odiato, era fuggito.

Il bene aveva trionfato sul male. Il diavolo non aveva retto il confronto con Dio. E finchƩ sopra i tetti delle case di Rotten Bridge avesse dominato la croce di una chiesa cattolica, presieduta da un sacerdote giovane ma determinato, il male non sarebbe tornato.

Su quest’ultimo punto Padre Holmes non aveva mai avuto dubbi. Del resto, la malattia gli aveva fatto dubitare delle intenzioni di Dio, ma mai della sua esistenza. Ma in quel momento – finalmente era giunto alla riva del lago – appoggiandosi allo steccato, e godendo del movimento delle onde, gli venne da pensare: e se Dio dovesse avesse invece sfidato uno spirito indiano? Gli venne fuori con una tale naturalezza che riuscƬ a non arrossire per le sue stesse parole. Non poteva dare peso a una questione del genere, eppure c’era una versione dei fatti – Amanda Collins gliel’aveva raccontata tempo prima – che gli appariva molto ragionevole.

ā€œVede, Padreā€ aveva detto Amanda un mattino soleggiato, ā€œil lago ĆØ tutto per gli spiriti che appartengono a questo posto, buoni o malvagi. E lo spirito malvagio ĆØ fuggitoā€ aveva detto, arrossendo per come era suonata ridicola quell’ultima frase. ā€œSe dovesse tornareā€ aveva continuato, ā€œla sua vicinanza al lago ci porterebbe al punto di partenza.ā€

Sul momento lui aveva annuito distrattamente, trattenendo l’impulso di alzare gli occhi al cielo. Ora invece non poteva fare a meno di pensare a quelle parole e a quelle di Jonathan. E a quel tramonto rosso che sembrava incendiare le acque. E ipotizzava dove potesse trovarsi lo spirito maligno in quel momento. Forse stava viaggiando verso Rotten Bridge, come un cavallo nero da guerra, ed era questione di giorni prima che si scatenasse l’inferno. O magari si nascondeva in un posto lontano, timoroso di avvicinarsi a quella piccola contea dove la Legge di Dio regnava sovrana.

ā€œRappresenti tu la legge di Dio qui, vecchio.ā€

Si voltò, e vide una figura altissima in piedi a pochi passi dall’argine. Incapace di urlare, gemette pietosamente, quando i bagliori della luna di cui era contaminata la sua vista iniziarono a dissolversi, rivelando nient’altro che il tronco mozzato di un albero morto.

Cercò di respirare a fondo, ma il cuore continuava a correre, e la testa aveva iniziato a dolergli.

Barcollando si voltò e appoggiò i gomiti allo steccato. Una fitta lancinante gli ricordò che il cancro dentro alla sua testa avanzava, nutrendosi della materia cerebrale residua.

Pensò al tronco mozzato alle sue spalle, costretto a guardare quel vecchio malato e delirante. PerchĆ© – si disse – questo era, in fin dei conti, il tutore della legge di Dio a Rotten Bridge.

Proprio come aveva detto la voce che la sua mente guasta gli aveva fatto credere di aver udito.

Continua...

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Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Horror

Discussioni

  1. “aveva provato di recente ce n’era una che gli appariva tutt’altro che un’idiozia. “
    Si chiama istinto di sopravvivenza. Qualcosa che non si può spiegare šŸ˜‰