Yuki fiocco di neve

Serie: Konnichiwa Tokyo


Sono rinato a vita nuova, da oggi un nuovo me è sulla terra! Bello! Oddio, ma devo riiniziare tutto?? Dunque, va bene spieghiamo dall’inizio.

Si è vero, ho detto che è impossibile perdersi nella metro e nelle stazioni, a Tokyo, ma a Kyoto…. Questa mattina ho preso lo Shinkansen per Kyoto: i famosi treni ultra veloci. Partenza ore 7:13:00 arrivo 9:33:00, e non ho messo anche i secondi per caso, è l’orario esatto. Esattamente 513 km in 2:20:00. Sorvoliamo sulla comodità, spaziosità, pulizia e silenziosità del treno e dei passeggeri: è scontata. Passano ogni tanto controllori e poi ragazze che vendono bevande e viveri, tutti, ogni volta prima di uscire, si voltano e salutano con un sorriso ed un inchino. All’ufficio dell’agenzia in cui ho fatto il biglietto, mi hanno detto che dopo 40 min dalla partenza da Tokyo posso ammirare sulla destra il monte Fuji, ma purtroppo tutti i posti vicino ai finestrini sulla destra sono occupati e i passeggeri tengono gli oscuranti abbassati. Me lo perdo, mi rifarò al ritorno. Arrivo a Kyoto, la città dei templi. Esco dalla stazione ma non so dove andare, non tanto per la mancanza di indicazioni, pure troppe, ma quasi tutte in pittogrammi giapponesi. Vorrei andare al primo tempio che avevo in programma ma non so quale autobus prendere. Chiedo ad una ragazza ad una fermata. Lei mi capisce, bene! Parla bene inglese, ottimo! (una vera rarità) va nello stesso tempio in cui vorrei andare io, grandioso!! Passiamo tutta la giornata insieme visitando due templi. Lei è Yuki che significa “neve”, è una ricercatrice di biologia, vive a Tokyo ma è di Osaka, molto carina: capelli a caschetto, maglietta celeste ed una gonna blu da scolara, che in questa giornata con folate di vento la costringe a continue parate.

Entriamo nel vivo del viaggio. I templi tanto visti e sognati in foto, ora sono davanti a me. Visitiamo il primo tempio, Kiyomizu-dera (acqua pura), è uno dei più famosi perché immerso in un bosco su una collina con una splendida terrazza da cui si può ammirare una fantastico panorama di Kyoto. E’ un tempio buddista e all’ingresso c’è, per chi vuole, il percorso del tunnel della rinascita: ci si tolgono le scarpe, come ovvio in tutti i templi, ed appena si scendono 10 gradini si è avvolti dal buio assoluto; si inizia a camminare un po’ titubanti, il percorso è tortuoso e per guida si ha un passamano di palle di legno da tenere con la mano sinistra. Un buio mai vissuto prima, quasi riesci a toccarlo. Dopo 5 minuti di cammino si arriva ad una sfera di pietra illuminata, si tocca con la mano destra, si esprime un pensiero e si esce alla luce della vita nuova, portando con se quel pensiero. Ok pensiero espresso, tocco ed esco. Ecco il nuovo Giorgio, nuova vita, nuova….. va bene andiamo avanti. Il tempio è spettacolare con un panorama mozzafiato ed un fortissimo profumo di incenso. Al centro del terrazzo c’è un grande braciere dove i pellegrini accendono e piantano nella sabbia i bastoncini di incenso. Un po’ più in alto e staccato dal tempio principale c’è Jishu Shrine, il santuario dell’amore. Da 1300 anni i giovani giapponesi vengono qui per affidarsi a Jishu e cercare l’amore. Per fare questo, oltre a pregare, si dovrebbe fare il percorso dell’amore: Ci sono due grandi pietre a terra distanti circa 10 metri, se si riesce ad arrivare da una pietra all’altra ad occhi chiusi, l’amore è assicurato. A me sembrano più i giochi senza frontiere. Continuiamo il percorso ed andiamo verso i prossimo tempio. Yuki mi è sempre vicino e mi descrive, spiega e racconta. Ha con se un modellino di Jeep che porta sempre con se nei viaggi e lo fotografa in tutti i luoghi. A me ricorda il nanetto da giardino di Amelie che viaggia per tutto il mondo e viene fotografato in tutti i luoghi, per poi spedire a casa del padre la foto e fargli vedere che viaggia più di lui.

Serie: Konnichiwa Tokyo


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Discussioni

  1. Giorgio, le immagini da te trasmesse sono vivide, mi stai facendo davvero conoscere cose che, se le vedessi realmente, rimarrei di certo a bocca aperta, e la tua ironia è davvero apprezzabile!

  2. Ciao Giorgio, il desiderio di partire è sempre più forte. Ti sono grata di aver condiviso questa esperienza (se non ho compreso male è la tua), è bello conoscere un po’ di quel mondo che tanto mi chiama.