
CoccoBrillo non esagerare
Serie: Racconti da quarantena - prima parte
- Episodio 1: La guerra del pipAstrello
- Episodio 2: CoccoBrillo non esagerare
- Episodio 3: Il presidente rinoceConte
- Episodio 4: EleDante: inferno, purgatorio & paradiso
- Episodio 5: La partita a poker di LeopErdo
- Episodio 6: Il disegno sul capoFoglio
- Episodio 7: Non piangere, Goccinella!
- Episodio 8: Una media, mastro serpInte
- Episodio 9: GoLilla e le domande sull’amore
- Episodio 10: Il grande valore del piccolo Moniglio
STAGIONE 1

Sulle rive di un fiume che nasce nel cuore delle Alpi e scende poi fino a valle, irrorando con le sue fresche acque i prati verdi e i campi coltivati, viveva una colonia di coccodrilli. Non avevano grandi aspirazioni o poteri magici, ma ognuno di loro aveva una sua grande passione.
Tra i più strani c’era sicuramente coccobrillo, un alligatore sempre leggermente ubriaco, che non sapeva controllarsi quando beveva.
All’inizio era l’acqua fresca che scendeva dai monti; quando si avvicinava alla sponde del fiume, non riusciva a fermare la sua ingordigia, apriva le fauci e ne beveva così tanta che finiva per gonfiarsi come una spugna, barcollando pericolosamente avanti e indietro e singhiozzando nervosamente prima di caracollare a terra.
Crescendo toccò alla birra; il nobile alimento inventato dai sumeri era nettare dorato per coccobrillo, che ne conosceva segreti ed ingredienti. Aveva persino iniziato a coltivare luppolo, selezionare il malto d’orzo e produrre birra in casa. l’arte dell’home brewing non aveva più segreti. Ma le passioni a volte non durano e qualche effetto collaterale lo convinse a cambiare bevanda.
Coccobrillo sviluppò quindi una passione profonda e viscerale per il vino. Rosso o bianco non faceva differenza, lo beveva a fiumi senza quasi coglierne il sapore. Le attenzioni messe durante la sua relazione con la birra, non c’erano più. Non faceva più attenzione alla storia, al processo produttivo e alla qualità. Si preoccupava solo di bere, e con conseguenze pericolose: a volte dormiva, a volte cantava, occasionalmente piangeva e spesso rideva fino a collassare sul divano.
Infine, iniziò ad ubriacarsi di parole scritte sui social network: leggeva, condivideva, commentava, cliccava, insultava,… E più scriveva più voleva scrivere, più chattava più voleva chattare, accresceva il suo desiderio mentre si assuefaceva al mondo della rete. E quando finalmente smetteva, si sentiva ubriaco, traballante, e fuori posto…
Esagerare non serve a niente,
coccobrillo saprà compiere una scelta intelligente?
Serie: Racconti da quarantena - prima parte
- Episodio 1: La guerra del pipAstrello
- Episodio 2: CoccoBrillo non esagerare
- Episodio 3: Il presidente rinoceConte
- Episodio 4: EleDante: inferno, purgatorio & paradiso
- Episodio 5: La partita a poker di LeopErdo
- Episodio 6: Il disegno sul capoFoglio
- Episodio 7: Non piangere, Goccinella!
- Episodio 8: Una media, mastro serpInte
- Episodio 9: GoLilla e le domande sull’amore
- Episodio 10: Il grande valore del piccolo Moniglio
“,… E più scriveva più voleva scrivere, più chattava più voleva chattare, accresceva il suo desiderio mentre si assuefaceva al mondo della rete. E quando finalmente smetteva, si sentiva ubriaco, traballante, e fuori posto…”
Ottima la conclusione, e racconto divertente ed al contempo intelligente. Nel pieno rispetto della tradizione delle favole di Esopo ?
“occasionalmente piangeva”
Beh, era un coccodrillo..! ?
Ciao Marco, finalmente oggi riesco a dedicarmi un pò alla lettura e cosa c’è di meglio delle favole che nascondono una morale nell’ironia con cui vengono narrate?
Grazie!
“Esagerare non serve a niente,coccobrillo saprà compiere una scelta intelligente?”
? Applauso
“nfine, iniziò ad ubriacarsi di parole scritte sui social network: leggeva, condivideva, commentava, cliccava, insultava,… E più scriveva più voleva scrivere, più chattava più voleva chattare, “
Questo passaggio mi è piaciuto ?
Molto divertente anche questa, i tuoi giochi di parole mi piacciono! Mi sono immaginata il coccobrillo ubriaco fradicio ?
Ti ringrazio, come hai scritto anche tu in un altro commento: un po’ di leggerezza serve
Ciao Marco, complimenti i tuoi personaggi sono molto divertenti.
Uno stile leggero e ironico come piace a me, bello anche il passaggio alle dipendenze dei nostri giorni. Meglio ubriacarsi di vino che di like.
Ti do un’idea per il prossimo animaletto, il luppolo, cucciolo di lupo che corre a tutta birra
Chissà…chissà…intanto ubriachiamoci di vino!
“Infine, iniziò ad ubriacarsi di parole scritte sui social network:”?
😉
Non so se farà mai una scelta intelligente…
Invece non sapevo che la birra fosse stata inventata dai sumeri.
Così pare, ci sono tracce in alcuni documenti sumeri di un procedimento simile, per ottenere l’antenato dell birra
“coccobrillo, un alligatore sempre leggermente ubriaco”
Mi ha fatto ridere ?
? ?