Un barattolo di vetro
Ep. 7 della Serie: Le storie di ieri
Un tempo ero un’onda. Dannazione, che bella onda ero! Giocosa, libera, imprevedibile. Non appartenevo a nessuno al mondo. Nemmeno all’oceano. Lui si limitava a sospirare…
Un tempo ero un’onda. Dannazione, che bella onda ero! Giocosa, libera, imprevedibile. Non appartenevo a nessuno al mondo. Nemmeno all’oceano. Lui si limitava a sospirare…
La spazzola d’argento scivolava con calma tra i capelli dorati, districando delicatamente i ricci aggrovigliati. Il manico, incastonato di rubini, brillava nella penombra, riflettendo le…
«Ho fatto di nuovo quel sogno, quello di cui ti avevo parlato l’ultima volta.» «PerchĂ© pensi che sia lo stesso sogno, e non uno simile…
Tutta la mia vita sono stata affascinata dal mondo dei sogni. A volte erano talmente realistici che mi chiedevo: sono davvero solo un frutto della…
La cosa piĂą difficile si è rivelata trovare le parole giuste – pesanti, ponderose, voluminose. E soprattutto – precise, perchĂ© qualsiasi errore poteva costare la…
Se solo avessi potuto, avrei fatto altri cento voli, senza esitare. Un mio tipo personale di terapia, una lezione tangibile su quanto siano insignificanti i…
Tu avevi quasi tre anni, io quasi trenta. Ero disillusa dalla vita e dalle persone, e tu avevi appena iniziato a conoscerle. La gente mi…
Chloe si avvicinò in punta di piedi alla porta e tese l’orecchio. Non guardava mai dallo spioncino: le sembrava che, dall’altra parte, qualcuno avrebbe sicuramente…
«Nel tentativo di liberarsi da potenziali mostri, si possono creare mostri ben reali», disse Barney. «In che senso?» chiese Chloe. «Hai mai sentito parlare del…
Una pioggia fine non smetteva di cadere, cancellando i sbiaditi colori della grande cittĂ . I passanti, come stormi di uccelli senza ali, camminavano con lo…
Chloe aprì gli occhi e fissò il soffitto. Il risveglio fu brusco, preciso, come allo scatto di un interruttore invisibile. Continuando a restare immobile, non…
Il vento strappò il nastro giallo dalla vetrina infranta della libreria e ululò furiosamente, urtando contro gli affilati frammenti incastrati nella cornice di legno. Le…
«Barney», ripetĂ© con incertezza Chloe, sentendo che per l’ennesima volta quella settimana stava per svenire. «Barney», lo pronunciò di nuovo ad alta voce con un…
La testa le faceva talmente male che a Chloe servirono alcuni minuti prima di riuscire a capire dove si trovasse. Provò ad aprire gli occhi,…
Il campanello della porta tintinnò, avvertendo dell’arrivo di qualcuno. Chloe guardò l’orologio: le sette meno cinque. A causa dell’alto scaffale non riuscì a vedere il visitatore,…
«Un doppio caffè nero e un croissant» si rivolse Chloe alla donna dietro il bancone. «Da asporto, per favore!» Le piaceva cambiare caffè. In cittĂ …
Nell’appartamento faceva freddo. Chloe stiracchiò i muscoli intorpiditi e, ancora una volta, si promise di non addormentarsi piĂą sul divano. Valeva la pena prendere in…
Sbarazzarsi di un bambino nella CittĂ era difficile – dopo la sua nascita, ai genitori compariva un marchio che testimoniava l’evento. Durante l’intera vita una…
Si svegliò nel cuore della notte per una sensazione di inspiegabile inquietudine e quasi soffocò per la sorpresa – ai piedi del letto sedeva l’Oppressore.…
Appena varcò la soglia di casa, l’Oppressore le si avvicinò strettamente: «Dove sei stata?». «In giro.» «Sei rientrata appena in tempo prima dell’inizio del coprifuoco.» «Lo…
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