
Basse frequenze nella città vecchia13 agosto 2013
Una generazione di storpi permanenti, cercatori falliti, che non hanno mai capito il vecchio, essenziale inganno della cultura dell’acido: la disperata certezza che qualcuno o almeno una qualche forza, aspettasse alla fine del tunnel, offrendo una luce.” Hunter Thompson
Tanti ricordi in quella strana Estate 2013. Quel genere di congiunzione astrale che non tornerà mai più.
Flussi sotterranei si erano andati scontrando per anni come minicar al luna park, prima clandestinamente fino ad impennare lo sciabordio sottobosco e gettando la popolazione della Città Vecchia in un panico autistico.
Diaboliche emanazioni sulfuree erano state immesse nell’etere all’insaputa della cittadinanza, perennemente a mollo nei vasconi ruttanti bollenti acque magnetiche: Le Terme Traianee.
Frequenze ai minimi storici aria stagnante e stagnola fumanti. Cloache mefitiche e scolatoi fognari a cielo aperto sui bordi della strada mentre battevo incessantemente l’Aurelia Abtica che da Corneto va a Ladispoli, in cerca di una brezza salvifica, nello zapping compulsivo dei bollettini meteo di qualche emittente locale. Visioni di un mortifero maestrale che bianchegiasse come il Male.
Quali patti di sangue erano stati siglati per spartirsi il litorale a suon di villaggi vacanze-gazebo-dehors tra i palazzinari di mafia capitone?
L’onda lunga del turismo capitolino non era più cavalcabile, ed a forza di aspettare l’onda giusta, Santa Marinella si è trasformata da Perla del Tirreno a Pirla del Diversamente Adriatico: Dai fasti esclusivi anni ’70-80, anni in cui sull’Aurelia gareggiavano l’Alfa gt di PPP con la Lancia Zagato di De Sica senior, come in un remake di Gioventu Bruschettata piu che bruciata.
L’epoca in cui il Principe de Curtis andava a far colazione nella villa di Rossellini al km 49.
Gli anni in cui i timpani e i coglioni non erano ancora sfregiati da “Gli anni dei Tranquillanti siam qui noi ” degli 883.
Da località balneare in mano a selezionati ebrei romani, Saint Marinelle è stata asfaltata con lastre verticali di palazzoni semi-popolari, e svenduta a dozzinali tuttofare cinesi in completi involtino primavera, partenopi babà gomorroidi e kurdi kebbabbari, terroristi della gebolla, che hanno finito per degradarla al rango di una Fregene minore.
Bastava salire sulla terrazza del Viale che affaccia sul Porticciolo turistico per rendersi conto delle orde di subumani in pantaloncini ed infradito vittime di occulti poteri gesuita/massonici, erano ipnotizzati da oscure trame che non si limitavano all’arsenico immesso nelle tubature ma miravano a ciucciare l’anima con quelle stesse cannucce usate per i Mojito.
La pergamene di pixel sul maxischermo del terminal Crociere proiettavano incessantemente lo stesso docufilm sul Neopaganesimo: Una pellicola altamente infiammabile su cui si arrotolava tutto il fronte del porto sorvegliato dalla inestinguibile torcia del milite ignoto.
Nell’agosto raffermo di afa, come la volgare schiuma di un barolo nel calice, lo spirito lesionato veniva trapassato come lancia al costato da roghi secolari ad opera di piromani estemporanei che accendevano la periferia ingravidando i loculi in verticale dei super-condom-ini.
Ovunque ci si girasse l’aria era satura di Guru post profezia di celestino, dalla spiccata spiritualità deviata in container di sardine: sciami di sciocchi sciamani e maestri di surf da mare piatto come la tavola imbandita per ferragosto, Krisnamurti e kittmuerti sponsorizzati dai gioviali geovisti della Torre di Guardia predicavano apocalissi apocrife in Osheni calessi d’oro Shiva procacciatori di affari in costume Sundek ed infradito tra i neo convertiti dell’ultima ora al rantolo della new age annacquata dall’era dell’acquario. Kaly Yuga e Coca Yoga pnlizzati in acrobatici poco sani asana che mutavano in kamasutra con i primi chiari di falò.
Da innocui pesciaroli da bolina a sensitivi di vibrazioni metafoniche di sciacquone del cesso, il passo era stato fulminante come un cancro che uccide prima di disfarsi in metastasi. Cellule subumanoidi proliferavano su spiagge importate da Ostia-Fregene-Rimini-Ricchione, cemento ad armare terrazzini in sub-affitto.
I Rimastini dell’Umanita, a popolare come files irrimediabilmente danneggiati il Lazzaretto delle coscienze subalterne ed in leasing.
A causa del loro karmanegativo questi esseri oscurati non saranno in grado di udire neppure i nomi dei Tre Gioielli..
Tanti ricordi in quella strana Estate 2013. Quel genere di congiunzione astrale che non tornerà mai più. Qualcuno aspettava da tempo gli Alieni o gli Arconti, insomma qualsiasi cosa che avesse la A come iniziale, e si era messo di vedetta sul tetto dei palazzoni come secoli prima i loro avi appostati in fortini di avvistamento segnalavano i Saraceni strillando: Mammaliturchi!.
Altri aspettavano un segnale piu municipale, dal dj set di turno, che screcciava e mixava su piatti riscaldati in cui era già tutto acchittato per il coca e mignotte party ad oltranza e baldanza!
C’era infine chi come me la luce alla fine del tunnel l’aveva intravista ma solo perché viaggiava contromano.
Avete messo Mi Piace6 apprezzamentiPubblicato in Narrativa
Iperbolico e, per quanto mi riguarda, originale viaggio. Una “sventagliata” di metafore senza freni e senza censure di sorta.
Grazie Rossano, si una specie di flusso mestruale di coscienza. Ci hai preso!
Leggendo il racconto non ho potuto evitare di immaginarti seduto davanti la macchina da scrivere con le sembianze di Johnny Depp che interpreta Hunter Thompson.
Quando viaggi contromano vedi le cose da un’altra prospettiva, solo che sei tu quello contromano, mentre il traffico procede nella direzione opposta. Mi mette un po’ di tristezza il fatto che di quei bagliori intravisti se ne possa parlare solo al passato, ma forse è giusto cosi’.
Significativa nel contesto anche la canzone, che non conoscevo.
Francesco non avevo dubbi che avessi visto il cult/must di Terry Gillan. Il romanzo se possibile è ancora piu strepitoso. Magari avessi una mds Olivetti lettera 32 eviterei molti refusi rispetto la mia tastiera cinese. Resterei comunque il re del refuso. Grazie, grazie, 🙏
Io evito di manifestare il mio apprezzamento in parole solo perchè poi mi conosco e partendo dalle migliori intenzioni mi lastrico da solo una strada bella dritta per l’inferno rovinando tutto e sproloquiando una marea di cazzate. Esattamente come ho appena fatto.
Roberto, grazie per qualsiasi sproloquio o altro, tu voglia lasciare, mi aiuta e non poco a calibrare i miei scarabocchi. A parte amici, qualche condomino e parenti serpenti non ho mai avuto molti feedback sui miei scritti prima di essere approdato in questa smart community!
Rinnovo il doppio grazie anche a te Giuseppe per esser arrivato alla fine di un testo che non è nelle tue corde. Apprezzo davvero. Più che una vera e propria critica, che indirettamente c’è, è una presa di coscienza ispirata dal monologo finale di “paura e delirio a las vegas”.
Devo dire la verità: ne sono uscito cambiato! 😄
E non perché il testo sia brutto, anzi, tutto il contrario. Come ha scritto Cristiana, questo non è il mio genere. Ma il bello di questa piattaforma sta proprio nell’incontrare e conoscere persone diverse da sé, imparare da loro e dalle loro idee.
E in queste tue idee, nella tua visione, solo apparentemente superficiale o caotica della realtà, sta tutto il coraggio di dipingere con una verve cruda e critica la società.
Fenomeno, me la sono vista passare tutta davanti agli occhi sta accozzaglia di umanità sgangherata! Al finale sono morta 😂
🙏 Zelda and Co.
Grazie di ❤ per esserti sintonizzata sulle mie basse frequenze
Un testo sicuramente non facile da affrontare per un lettore. Uno di quelli che devi leggere magari un paio di volte, ma poi, quando ti ci cali dentro, allora è come essere partecipativo di una umanità colorata e magari anche ‘sporca’ per quanto è viva, una umanità che puzza. Dico una cosa ed è come se non l’avessi detta. Lo stile tuo in questo racconto mi ricorda quello di un altro bravissimo autore della piattaforma. Come dico spesso anche a lui, questo non è il mio genere. Tuttavia ne sono affascinata, soprattutto quando affrontato con maestria come hai fatto tu. Sono luoghi che non conosco e mi piace viaggiarci in quel modo insieme all’autore. Quasi senza censura.
Cristiana un doppio grazie per avventurarti su strade che batti poco. Ti capisco e a differenza tua io sono più limitato perché mi dedico quasi esclusivamente a quello che riconosco come mia tazza da the’ preferita, anche se sono consapevole di perdermi altri mondi interessanti e stimolanti. Ora mi hai incuriosito sull’autore che reputi affine, let me know pls. 🤗
Mi fa che l’ho pensato anch’io, ed ho chiesto da poco quando uscirà il suo romanzo. Oppure mi sbaglio ed ho perso un’occasione per stare zitto.
☺️
Che viaggio mistico!
Grazie mille Federico, spero sia un bel viaggio 😊
Mi è piaciuto davvero tanto. Lo stile, l’ironia, le citazioni infinite che risuonano più profonde ad ogni rilettura. Come scrivevo, trovavo citazioni così nelle canzoni dei Genesis prima del ’76. O in Neal Stephenson (Snow Crash). Bello. Ma riguarda qualche refuso, perché questo lo vorrei vedere pubblicato. Aggiungilo il tag!
Grazie mille Giancarlo per l’incoraggiamento incondizionato
“C’era infine chi come me la luce alla fine del tunnel l’aveva intravista ma solo perché viaggiava contromano.”
Grandioso. Fulminante.
“sciami di sciocchi sciamani e maestri di surf da mare piatto come la tavola imbandita per ferragosto, Krisnamurti e kittmuerti sponsorizzati dai gioviali geovisti della Torre di Guardia predicavano apocalissi apocrife in Osheni calessi d’oro “
😂 😂 😂
” ingravidando i loculi in verticale dei super-condom-ini”
Qui siamo ai livelli di Peter Gabriel ai tempi di The Lamb Lies Down on Broadway… 👏
Wow Giancarlo, vado subito a recuperare l’album, ammetto che non conosco molto bene i genesis e gabriel, omissis grave, conosco meglio i king crimson. Ora mi metto in paro, promesso! Grazie ancora per tutti questi input
Anche Selling England By The Pound, sempre dei Genesis. Guardati i testi, sono potenti e pieni di citazioni di tutti i tipi, spesso a fatti contemporanei o, al contrario, alla mitologia greca. E poi ci sono Foxtrot e The Nursery Crime. Insomma, il meglio del meglio. C’è un pezzo in Selling England by the Pound che si chiama The Battle of Epping Forest che è tutto cantato a ritmo, quasi rap (ma non bestemmiamo) il cui testo interesserebbe il Kenji di Dharma.
“dozzinali tuttofare cinesi in completi involtino primavera, partenopi babà gomorroidi e kurdi kebbabbari, terroristi della gebolla, che hanno finito per degradarla al rango di una Fregene minore”
Era questa che mi ha lasciato senza parole per prima…
“😂 👏”
😂 😂 Senza parole😂 😂