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Serie: Amore d’estate


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Zack cade in una nube di tristezza e depressione che lo affligge

Zack voleva cercare di far finta di nulla, di non darle troppa importanza, ma la realtà era che la sua mancanza per tutto quel periodo lo aveva distrutto dentro, cercò di prendere il loro rapporto alla leggera, senza riporre troppe speranze, provando anche a sminuire l’unicità di Jessie per il modo in cui si stava comportando con lui. Si rese conto che stava cercando di ricostruire un rapporto ormai in frantumi. Anche dal fatto che prima si sentiva libero di poter dire a Jessie le cose più imbarazzanti e ridicole del mondo, e lei non l’avrebbe preso in giro o ignorato, come altre ragazze avrebbero potuto fare, ma l’avrebbe capito o ci avrebbe riso su, ma ora era come se dovesse stare attento a ciò che gli  scriveva, come se avesse paura che con uno stupido messaggio avrebbe potuto mandato tutto all’aria. Anche se dentro di lui sapeva che era, ormai, tutto finito. Quella  ragazza, così unica e diversa dalle altre, che gli aveva fatto perdere la testa, come nessuna mai, tanto da fargli fare una cosa che mai avrebbe pensato di fare, ossia nascondere per un attimo la sua timidezza e lottare contro se stesso, tutto solo per conoscere quella ragazza che tanto lo incuriosiva. Era  stato così difficile per lui creare un legame con lei e ora sentiva che quella stessa ragazza, che lo faceva gioire e soffrire allo stesso tempo, aveva preso una strada diversa dalla sua. Preso dai tutti i pensieri tormentati che le riguardavano,prese il telefono e incominciò a scrivergli “Sono stanco di riflettere sul nostro rapporto, i pensieri mi stanno tormentando, ci tieni davvero a me? Se davvero ci tieni com’è possibile che tu non abbia avuto un minuto per pensare a me nel tuo periodo di studio asfissiante? Perché se non ti scrivo io tu non mi contatti? E perché molto spesso ignori i miei messaggi?”. Guardò il telefono con quel messaggio per un bel po’ di tempo, indeciso se inviarlo, ma alla fine, pensando che voleva delle risposte, e stanco di essere tormentato da tutti questi dubbi, non riusciva per niente a continuare a fingere che sia tornato tutto come prima, e quindi lo inviò. Nel frattempo non si rese conto di quanto si stesse allontanando dagli amici della classe con la quale usciva, che incominciarono a ignorarlo, ma Joe Sinn non lo ignorava perché avesse un problema con lui,ma con se stesso. Non capiva chi fosse veramente, i genitori e chiunque altro lo avesse conosciuto lo riteneva antipatico, era come se odiasse il mondo e tutti coloro che ci vivono. Ma lui era convinto che non lo conoscessero e li faceva parlare a vanvera, li ignorava, ma non riusciva a far totalmente finta di niente, si sentiva molto triste, solo, ripudiato anche dai suoi stessi genitori che sembrava lo odiassero, quindi soffriva molto. Joe Sinn fu l’unico dei suoi amici a mostrarsi amichevole con Zack, e lui si accorse di quanto stupido sia stato a non dargli molta importanza, a classificarlo, come hanno fatto gli altri, antipatico, ma in realtà era un ragazzo gentile, timido ed estroverso che lottava con le sue paure. Così divenne il suo unico vero amico, si raccontavano di tutto, si sfogavano tra di loro per tuttto quello che li tormentava. Un giorno Zack decise anche di raccontargli del rapporto complicato con Jessie, gli spiegò tutto, ogni dettaglio. “Se il signore mi concedesse di rivivere quel giorno, lo rifarei… rifarei lo stesso” disse Zack con un sorriso. “Quello che provo per lei è così forte che non riesco nemmeno ad oppormi, sento il desiderio di stare con lei come dell’aria che respiro, sono disperatamente e irrimediabilmente innamorato, amo tutto di lei e non sono uno che perde la testa facilmente, è stato appassionante, ma anche doloroso a tratti” concluse in un mare di lacrime. “Ti capisco, anche io mi ero innamorato di una ragazza, anche se non ho mai pianto per lei, comunque sono riuscito a essere tranquillo, a non pensare a lei e a dimenticarla nonostante non mi filasse, magari perché tutti mi hanno sempre giudicato come un antipatico e mi sono sempre stati alla larga,non ero neanche mai stato in grado di parlarle” disse Joe, mentre lo confortava. “Quello non è vero amore, il vero amore è quando non puoi vivere senza qualcuno e preferiresti morire che stargli lontano, e tutto il mondo diventa buio e ti importa solo della persona di fronte a te, è incredibile come una singola persona possa migliorare oppure distruggere emotivamente un’altra” disse Zack asciugandosi le lacrime. “Riesco a capire come ti senti perso senza di lei, ma viviamo di ricordi e dobbiamo crearne dei nuovi e viviamo di passioni, ma dobbiamo crearne altre, devi solo riuscire a trovare la forza per andare avanti,non lasciare che ti faccia sprofondare” disse Joe e i due si abbracciarono. Inoltre parlarono della depressione e della sfortuna che tanto li accomunava, e si scambiarono tutti i loro episodi sfortunati, creando una sorta di competizione su chi lo fosse di più, erano felici e non se ne rendevano conto. Zack tornò a casa molto triste e decise di parlare con sua madre, che negli ultimi giorni continuava a domandargli se stesse bene, senza ricevere una risposta. Gli raccontò di Jessie, dei suoi amici che lo avevano abbandonato, di Joe e di quanto si sentisse triste e solo. “Figliolo, non abbatterti, ci sarà un giorno in cui mostrerai al mondo quanto tu sia speciale” disse la madre in tono rassicurante. “Non voglio essere speciale, ma speciale per qualcuno, sono solo un’idiota, non avrò mai nessuna ragazza e degli amici all’in fuori di Joe” sbottó Zack. Andò in camera sua, fece uscire tutta la rabbia repressa che lo stava divorando. Il dolore lo trafiggeva e non riusciva a fare nulla per sfuggirgli. Nel frattempo la madre rimase immobile e in lacrime. Zack non usciva dalla sua stanza ormai da due settimane, non andava neanche a scuola, alla madre stava bene perché pensava che magari gli avrebbe fatto bene. Era chiuso in una totale depressione, non si sentiva neanche più con Joe, che lo aveva riempito di messaggi e chiamate. Un aspetto della depressione è il crollo del tempo, all’improvviso le tue giornate si fondono per creare un’infinito e soffocante loop e cerchi di ricordare le cose che ti rendevano felice, ma lentamente il tuo cervello cancella qualsiasi ricordo che ti abbia suscitato gioia e alla fine riesci solo a pensare che in fondo la vita è sempre stata e continuerà ad essere così.

Serie: Amore d’estate


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Discussioni

  1. La depressione è un buco nero dal quale è difficile rialzarsi. Purtroppo, questo aspetto colpisce molti giovani e l’unica vera soluzione è quella di incontrare qualcuno con cui potersi aprire completamente. Nel caso del tuo protagonista, potrebbe essere l’amico Joe