Caro Web

Caro Web,

come ben sai qualche anno fa ho rispolverato la mia passione in realtà mai assopita per la scrittura. Ho smesso di scrivere “di nascosto” sui miei fogli di carta e ho affidato tutto a te. Ogni mia lacrima, ogni mio sorriso, ogni mio pensiero,ogni mio battito di cuore, ogni mia idea, ogni mia creazione sono diventate tue.

Insomma ti ho dato me stessa, spogliandomi di tutte le mie difese, mostrandomi in tutta la mia vulnerabilità.

Pensavo, speravo, credevo,  che come la pioggia, avrebbero lasciato qualcuno indifferente, ma che qualcuno anche si sarebbe fermato per alzare gli occhi al cielo, perchè in qualche modo, era qualcosa che stava aspettando da tempo.

E qualcuno, qualche gocciolina se l’è lasciata scivolare sul viso, assaporandone la freschezza, la delicatezza, e l’unicità di un momento tutto per sè. Mi ha lasciato quindi entrare nel suo mondo, un attimo, breve, intenso, silenzioso, dove l’unica cosa che faceva rumore era il fruscio delle nostre anime che si sfioravano.

Quanto mi è piaciuto quel momento, sai? L’emozione mi travolge, se ci ripenso.

Non desideravo di più!

Non desideravo fama, soldi, best seller… Solo sfiorare anime… Solo…

Non è poco!

E’ tanto.

E’ immenso.

Ho ricevuto commenti sinceri, costruttivi, commoventi, inaspettati, caldi, fantastici…

E ti ringrazio di cuore.

Tutto questo di sicuro, non me l’avrebbe dato il mio solitario, discreto foglio di carta.

Ma, caro Web, ho scoperto anche tanto opportunismo. Uno spalleggiare feroce per guadagnarsi occhi puntati addosso, in cambio di…vuoto! Nulla! Moda, omologazione, libri preconfezionati, parole scritte un tanto al chilo, mercificazione di qualsiasi cosa, anche dell’amore, della gioia, della tristezza e del dolore.

E allora, Web, mi ritiro in un angolino e aspetto che qualcuno, per sbaglio o perchè particolarmente attento, sensibile si accorga di me e mi lasci sfiorare la sua anima.

Senza conoscerci, senza scambiarci null’altro che questo.

Solo questo.

Profondo e luminoso come un cielo stellato.

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Commenti

  1. Peter Manero

    Beh, mia cara Cristina. E’ il dilemma di tutti noi, aspiranti scrittori-poeti, che quando imbracciano l’arma (la penna) bagnano la punta nell’inchiostro (pneuma) cospargendolo su un pezzo di carta. Non so tu, ma io ho iniziato a scrivere sulla carta, sulle agende prima, poi diventi elegante e inizi con i quadernoni. In ultimo arriva la tecnologia, ma la penna bagnata d’inchiostro e la poetica melodia che la punta suona ogni qualvolta tocca la pergamena, quella ti rimane per sempre. Il web è lo strumento ultimo della tecnologia per portare al vento quanto descritto fin qui.

  2. Cristina Campedelli Post author

    Sono lusingata ed onorata di ricevere un commento del genere direttamente dal nostro capo gruppo! 🙂
    Grazie infinite! Il mio è stato uno sfogo che ho pensato di condividere con voi, certa di aver trovato quel famoso angolino.
    Grazie ancora di cuore.

  3. Edizioni Open

    Ciao Cristina, comprendo il tuo dilemma: il pubblico è una medaglia a due facce ma finchè scriverai innanzituto per te stessa sono certo che riuscirai a sfiorare delle anime, a cominciare dalla tua e il web sarà più che contento di accoglierti. Almeno, in questa community, siamo felici di averti qui.