Creare la magia
Serie: Lascia che passi la notte
- Episodio 1: La paura del ritorno
- Episodio 2: Ann
- Episodio 3: Quasi Natale
- Episodio 4: Via di fuga
- Episodio 5: Lasciare andare
- Episodio 6: Incompresa
- Episodio 7: La bussola per tornare a casa
- Episodio 8: Il tempo adatto per un addio
- Episodio 9: Milano-Bruxelles
- Episodio 10: Stereotipi
- Episodio 1: Allusioni e fastidi
- Episodio 2: Sguardi, insinuazioni e caffè
- Episodio 3: Il senso dell’amore
- Episodio 4: Al telefono
- Episodio 5: Calma apparente
- Episodio 6: Dolori e buoni amici
- Episodio 7: Stelle artificiali
- Episodio 8: L’amore da lontano
- Episodio 9: Sakura
- Episodio 10: Colpe nascoste
- Episodio 1: Osaka
- Episodio 2: Sbagliato e naturale
- Episodio 3: Conto alla rovescia
- Episodio 4: Appigli
- Episodio 5: Fiore di loto
- Episodio 6: Colpo basso
- Episodio 7: Una bella fiaba finita male
- Episodio 8: L’amore non basta mai
- Episodio 9: Se guardi il mare
- Episodio 10: Montagne russe
- Episodio 1: Volare verso il sole
- Episodio 2: Cosa fanno le stelle
- Episodio 3: Gelosia
- Episodio 4: Brindisi al veleno
- Episodio 5: Scomode teorie
- Episodio 6: Quello che le foto non dicono
- Episodio 7: Un buongiorno difficile
- Episodio 8: Alex
- Episodio 9: Creare la magia
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
Allo stesso tempo, deve gestire l’attrazione sempre più evidente tra di loro.
Aprile 2022
Il tocco di Andrew sulla mano era stato breve, eppure Annalisa ne avvertiva ancora il calore.
Con il pollice roteò la fede; quel giorno, lei e Seba si erano scambiati solo messaggi ma, tutto sommato, era meglio così.
Omettere qualcosa era meno grave che mentire, non parlargli di Andrew serviva a proteggerlo. Certo, il modo migliore sarebbe stato evitare di trascorrere il suo tempo libero con un collega che aveva da subito etichettato come sbruffone, invadente e…attraente.
Finse di concentrarsi sul paesaggio e riprese a parlare di Alex. “Ti sembrerò stupida, ma ho passato parte di quel fine settimana ad aspettare il lunedì, solo per quei pochi minuti in cui lo avrei visto fuori dalla scuola.”
Nella voce di Andrew comparve una nota divertita. “Non pensavo fossi una ragazza da colpi di fulmine.”
Lei lo guardò storto e una domanda le uscì prima che potesse impedirlo. “E cos’altro pensi di me?”
Se avesse potuto teletrasportarsi altrove quello sarebbe stato il momento. Eppure, c’era una parte di lei che desiderava una risposta.
Le labbra di lui si piegarono in un mezzo sorriso. “Penso che dovresti vestirti più scollata, che hai un culo niente male e che la tua bocca possa regalare soddisfazioni.”
Annalisa sentì una fiammata divamparle dentro. “Sai che se non fossi alla guida ti darei uno schiaffo?”
Andrew le lanciò un’occhiata maliziosa e il suo sorriso si accentuò. “Sai che in certe circostanze uno schiaffo può essere molto eccitante?”
“Smettila di parlarmi così!” Sbottò esasperata. “Possiamo essere amici, ma non andremo oltre, non succederà mai! Tra poco tornerò in Italia dalla mia famiglia e basta, tutto questo sarà solo un ricordo.” Peccato che non sentisse sollievo all’idea.
“Stai cercando di convincere me o te stessa? Perché per essere una donna che ha occhi solo per il marito, ieri ti ho vista un po’ troppo concentrata sui miei addominali.”
Il calore tornò più violento di prima. Doveva davvero tirargli uno schiaffo, o forse ignorarlo. Sì, smettere di parlargli era la soluzione.
Lui controllò lo specchietto retrovisore e si spostò sulla corsia di sorpasso. “Penso anche altro di te Ann.” La voce e il viso erano diventati seri e Annalisa, suo malgrado, si ritrovò ad aspettare le parole successive.
“Penso che tu ti consideri una persona orribile, costretta ad allontanarsi dalle persone che la amano per cercare di fare loro meno male, una che ha cercato di chiudere il dolore sotto chiave insieme ai cocci del suo cuore e non sa più sbloccare la serratura. Vorresti stare meglio, ma hai il terrore di scoprire che sei solo dipendente da tuo marito e che lui non faccia parte del tuo futuro.”
Annalisa chiuse gli occhi con un improvviso senso di nausea.
Quanto aveva capito di lei in così poco tempo? “Ho rubato la fiaba di un’altra” mormorò con la voce incrinata. Lorenza, al posto suo, sarebbe stata splendida.
“I prossimi capitoli possono essere solo tuoi.”
Erano arrivati al casello autostradale, i grattacieli di Osaka riflettevano sfumature calde.
Andrew seguì le indicazioni per il centro. “Perché non continui il tuo racconto? La tua amica aveva davvero il numero di Alex?”
Annalisa scrollò la testa. “No, lo conosceva di vista perché era nella compagnia di suo cugino, la stessa della sorella di Sebastiano.”
“Anche lui sta per entrare nella storia?”
“È presto. E in quel momento era ancora innamorato di una stronza.” Intuì la battuta di Andrew e lo prevenne. “Sì, Seba ha la pessima abitudine di innamorarsi della donna sbagliata.”
“In realtà, stavo per chiederti se avessi fame. Abbiamo tempo per il treno.”
Annalisa annuì in automatico. “Comunque, quel lunedì non ho visto Alex e neanche nei due giorni successivi. E ho dovuto aspettare altre due settimane per riuscire a colpirlo, nel vero senso della parola.” All’epoca sarebbe voluta sparire, ma ora le uscì un sorriso. “Dove stiamo andando?”
Andrew aveva segnato sul navigatore le indicazioni per Shinsekai.
“Visto che parliamo del passato, andiamo in un posto rimasto a cinquant’anni fa.” Le fece un occhiolino. “Ceniamo e facciamo un salto sulla torre. Mi pare che apprezzi il panorama visto dall’alto.”
Un ricordo molto più recente e con loro due protagonisti le invase la mente. la loro prima uscita insieme, lui che riusciva a farla salire su una terrazza panoramica oltre l’orario di chiusura, lo scintillio di Tokyo ai loro piedi e la sensazione magica e spaventosa di sentirsi leggera senza averne motivo.
Forse era da lì che aveva iniziato a mettersi nei guai.
Avrebbe sentito la sua mancanza tornata in Italia? E Seba avrebbe intuito qualcosa?
“Siamo arrivati.” Andrew indicò un’area pedonale delimitata da una grossa insegna in ferro con degli ideogrammi rossi e lettere bianche. In lontananza, oltre archi luminosi blu, si stagliava una torre in acciaio colorata da luci rosa.
“Quella è Tsutenkaku, la Torre che tocca il cielo. Quando è stata costruita nel 1912 era un luogo magico, collegata a un luna park da una funivia e ispirata alla Torre Eiffel.” Sì chinò per bisbigliarle all’orecchio. “Sì, lo so che non assomiglia molto all’originale, ma qui è una vera attrattiva.”
Annalisa cercò di ignorare l’effetto del respiro di lui contro la pelle e borbottò. “Hai definito magici tutti i posti dove mi hai portata finora.”
“Forse è la compagnia a renderli speciali.”
Cercò una risposta caustica, ma non trovò niente di meglio del silenzio.
Intorno a loro si stagliavano enormi insegne e cartelloni colorati dall’aria retrò e bancarelle di cibo da cui arrivavano aromi deliziosi.
Andrew la portò verso un locale con la tenda a righe rosse e una grossa insegna tridimensionale raffigurante un viso dorato e cibo fritto di varie forme.
Si sedettero lungo un bancone e, poco dopo, vennero serviti con vassoi di spiedini impanati. “Sono kushikatsu, questi alternano maiale e cipolla, gli altri sono di verdura.” Le mostrò un recipiente colmo di salsa, in cui altre persone intingevano i loro spiedini. “Senza quella sono buoni la metà.”
Annalisa lo ascoltò dubbiosa e assaggiò il primo boccone. Era caldo e croccante, la salsa dava una nota dolce e un po’ acidula.
Andrew la osservò divertito finire di mangiare. “Vuoi il bis?”
Lei si pulì la bocca e scese dallo sgabello. “No, sono curiosa di andare sulla torre.” E scoprire se davvero sei tu a creare la magia.
Serie: Lascia che passi la notte
- Episodio 1: Volare verso il sole
- Episodio 2: Cosa fanno le stelle
- Episodio 3: Gelosia
- Episodio 4: Brindisi al veleno
- Episodio 5: Scomode teorie
- Episodio 6: Quello che le foto non dicono
- Episodio 7: Un buongiorno difficile
- Episodio 8: Alex
- Episodio 9: Creare la magia
Voglio anch’io gli spiedini impanati 😍 Li hai descritti così bene che mi è venuta fame😅
😂Grazie Arianna ❤️
Ciao Melania, il personaggio di Andrew è sempre più intrigante. Questo suo analizzare il passato di Annalisa sembra non essere volto solo a un interesse personale: a tratti, diventa quasi una voce interiore della protagonista. Bravissima!
Grazie mille Concetta!
” una che ha cercato di chiudere il dolore sotto chiave insieme ai cocci del suo cuore e non sa più sbloccare la serratura.”
Mi piace moltissimo. Conosco la sensazione 👏 👏
❤️Anche io.
Ma quanto è intrigante Andrew?Non mi delude mai. Annalisa non può farcela con lui. Sei stata bravissima con i personaggi di Annalisa, Andrew e Sebastiano. 👏👏
Grazie di cuore Tiziana, sono sempre un bellissimo regalo i tuoi commenti.