die? I’m the moon. 

/!\ Raccolta di pensieri positivi o, al contrario, di mera tristezza fino a sfociare in termini e azioni forti. Parlo di me, scrivo ciò che il mio cervello schizza sulla tela bianca in quel determinato momento. 

Io? Sono una ragazza semplice di 21 anni, emozioni di una bambina con il corpo e l’intelletto di un’adulta; una ragazza divisa a metà in qualsiasi situazione e scelta, in qualsiasi pensiero e dagli infiniti sentimenti contrastanti.
Sono una mezza luna: metà candida, splendente e luminosa con la restante buia, ancora in crescente e oscurata dalle nuvole. 

Proprio come tutti gli esseri viventi ho anch’io i miei pregi e i miei difetti, l’umore altalenante, mille sogni infranti, ho avuto le mie delusioni, ho perso persone care per sempre, ho ancora mete da raggiungere, amore da donare, amore da ricevere, abbracci e tepore da percepire, pianti ancora da versare. Per quanto ancora ci  sarà tutto questo?

Tristezza, lacrime, dolore, ferite, sangue, morte.

Vi è mai capitato? Semplici parole che, inculcate nella testa, fanno accapponare la pelle, la quale secondo dopo secondo risulterà sempre più lacerata.

Questa notte è stata lunga: le ore che non trascorrevano, il mal di testa, la voglia di dar il sopravvento al disturbo alimentare (il quale mi distrugge fisicamente e mentalmente, quegli orrendi rotolini), e per ultimo, ma non meno importante, quella dannata voglia di prendere quel dannato coltello sulla cucina fatta in marmo nero e sentire la fredda lama dell’utensile penetrare nel corpo numerose volte: fino alla perdita di coscienza, fino alla vista di un fiume rosso, e chissà, con un po’ di fortuna fino alla fine della dolorosa vita.

Mi sento persa, sono una bussola rotta e non capisco quale sia il nord da seguire, non avendo alcun punto di riferimento. È così che ci si sente quando si perde un ulteriore pezzo di un cuore oramai frantumato; vuoto, voragine, distruzione. 

Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Letture correlate

Discussioni

  1. Ciao Elin, più che un racconto, questo è un piccolo, bel frammento d’esistenza intriso di cupe emozioni, sentimenti in cui mi ritrovo in pieno. Le ombre del mio passato, ogni tanto, ricompaiono sempre più forti, e non è sempre semplice riportare in parole tutta questa sofferenza, ma tu ci sei riuscita. Spero che la protagonista possa trovare la sua via fatta di piccoli momenti di felicità. Grazie per aver condiviso!

    1. L’ho denominato racconto ma non mi sembrava l’etichetta corretta al 100%. E hai ragione su tutto ciò che hai scritto, solo mi dispiace tantissimo sapere che questa cruda realtà sia stata sbattuta in faccia anche a molte altre persone. Spero che sia la protagonista che tutti coloro simili a lei possano trovare tanta forza e piccoli momenti di felicità! Grazie a te per il commento, mi fa molto piacere.

  2. questo brano mi ha fatto tornare indietro nel tempo, fino alle ombre dell’adolescenza e il periodo successivo.
    Sei riuscita a rendere bene lo smarrimento, la paura, la solitudine da un lato e la voglia di scoprire cosa ci riserva la vita dall’altro.
    Brava

    1. Grazie mille per gli apprezzamenti, sono davvero contenta di aver dato l’idea e di ricevere commenti simili; d’altra parte mi spiace che tu abbia ricordi poco belli, ma è la vita.

  3. Il tema è forte come una coltellata, come il desiderio innato si mangiare e di andare avanti nonostante tutto. Questa lettura non lascia indifferenti, grazie per averla condivisa.

    1. Ringrazio per aver commentato e gentilissimo! Condivido proprio per mostrare la mente umana in ogni sua sfaccettatura che sia realtà.

  4. Ciao Elin, mi è difficile commentare questo racconto e non per la forma che è eccellente. Sappi che, se potessi, darei un grande abbraccio alla protagonista

    1. Cara Micol, ti ringrazio per i complimenti inerenti la forma e per il grande abbraccio. La protagonista ricambierebbe sicuramente!

    1. La tristezza è una parte umana, ed io nella scrittura ci metto umanità, ma grazie caro Kenji!