Dramma in poesia. Quinto atto.

Serie: Dramma in poesia

Dramma in poesia.

Atto quinto:

“Frammento di ricordo”

Oggi.

La benda le impediva di vedere. L’uomo la fece uscire dal bagagliaio e la portò dentro una casa. La legò al letto con delle catene e le tolse la benda dagli occhi. J.M.D. le era dinanzi. L’uomo ossessionato da sua madre ora era giunto a lei.

Qualche anno prima.

Agata si alzò in piedi. Era il primo dell’anno. Quella notte aveva sognato Greg. Si diresse a far colazione continuando a farsi trascinare nell’amore dalla dolce immaginazione. Pensò alle lunghe passeggiate che faceva con lui mentre riempiva il proprio stomaco. Era l’unica persona con cui si fosse confidata riguardo Timmy. Il dolore che provava per il bambino era qualcosa che le bruciava rovente nel cuore. Gli abbracci di Greg e le dolci parole del ragazzo la facevano sentire meglio. Tuttavia quella mattina Greg non scese a far colazione. Thomas disse che era malato ma lei non gli credeva. Dunque facendosi coraggio si diresse verso la camera del ragazzo.

Lo trovò lì, sul letto ed immobile. Greg le disse di avere l’influenza.

Oggi.

Le ore passarono e la ragazza sentiva il terrore crescere. Serrò le palpebre e cercò di rammentare le poesie scritte e lette dal padre, sperava che la sua voce le desse la forza per resistere.

“Tendeva voce

intrisa di speranza,

la mano porgendo.

Udiva odio

di rancore perenne

gemendo vivido.

Tese la vita

sul filo del destino

limpida, dolorante

e perenne.

L’anima.”

Qualche anno prima.

Agata vide la bambina giocare sul prato assieme agli altri. Lei invece era alla finestra in attesa che Greg stesse meglio. Il pomeriggio portò la bambina dall’insegnante Enrico Pali. Thomas era riuscito a far riprendere Gustavo, ora il bambino riusciva a dire qualche parola.  Agata sentì il proprio cuore battere a ritmo della dolce ed intensa melodia dell’amore. La sera Thomas le permise di portare la cena a Greg. Salendo le scale udì il proprio cuore battere duplicando lo stesso suono generato dai suoi passi. Giunta alla porta la spalancò con un sorriso intagliato tra le guance.

Lo trovò lì. Era in una pozza di sangue a terra. La pelle gli era stata strappata.

“Greg..” disse lei paralizzata dall’orrore.

“Chi è stato?” Thomas irruppe nella stanza.

“Non sono stato io!” esclamò Greg dinanzi il cadavere di Gustavo.

Oggi.

La ragazza sentì l’uomo strapparle le bende dal viso. J.M.D. le sorrise. Un sorriso malato. 

Le ricordava lo stesso sorriso di Limone.

Quando Limone disse ai signori Jerrics che la ragazza fosse fuggita terrorizzata dall’aver scoperto l’ingrediente segreto utilizzato da Sughetto, i due decisero di non cercarla. Era loro dovere tenere i bambini sotto controllo e non fargli scoprire la tremenda verità.

La ragazza invece era tenuta legata in una casa tra i boschi. Limone la teneva rinchiusa tutto il giorno. Le portava pantegane morte per i pasti e la costringeva a farsi imboccare. Sentiva le mani del ragazzo sfirarle la pelle. Non riusciva a reagire neanche verbalmente per il terrore. Limone la vestiva la mattina per poi truccarla. Ad ogni pasto giungeva da lei per nutrirla. Ed ogni sera la spogliava mettendola a letto. Limone non parlava mai quando giungeva da lei. L’unico suono umano che udiva la ragazza era il continuo sgranocchiare di Limone. Il rumore prodotto dalle patatine l’avrebbe terrorizzata per sempre.

Poi una mattina d’inverno la porta si aprì e non fu Limone a varcare la soglia.

Fine del quinto atto.

Serie: Dramma in poesia
  • Episodio 1: Dramma in poesia. Atto Primo.
  • Episodio 2: Dramma in poesia. Atto Secondo.
  • Episodio 3: Dramma in poesia. Atto terzo.
  • Episodio 4: Dramma in poesia. Atto quarto.
  • Episodio 5: Dramma in poesia. Quinto atto.
  • Episodio 6: Dramma in poesia. Atto sesto.
  • Episodio 7: Dramma in poesia.
  • Episodio 8: Dramma in poesia. Atto ottavo.
  • Episodio 9: Dramma in poesia. Atto nono.
  • Episodio 10: Dramma in poesia. Atto decimo.
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

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    Discussioni

    1. Ecco, Limone con il suo sgranocchiare di patatine imbustatate è una bella immagine e la si vive appieno non tanto perchè l’hai descritta, ma perchè hai descritto il terrore che provava la ragazza quando sentiva quel rumore. Buono anche il cliffanger per l’episodio successivo.

      1. Limone penso sia uno dei miei personaggi meglio venuti in questa storia