Entrate ed uscite
Serie: La crisi dei nomi
- Episodio 1: Volando tra le nuvole
- Episodio 2: Entrate ed uscite
- Episodio 3: L’origine degli animali
- Episodio 4: Fiori colorati
- Episodio 5: Ciano, magenta più giallo
STAGIONE 1
“Guarda, un drago dinnanzi ci occupa la strada” calmamente lui mi disse, e il mio ingegno pensò che quell’animale chissà che cosa volesse dire, con la parola drago indicare.
“Su, ora meglio dimmi cosa è per te un drago, così che presto io colto il tuo parlare lo possa interpretare.”
Con voce allegra sempre cantando (iniziai a pensare che la sua parlata normale fosse quella musicale) mi rispose precisando:
“Amico a me caro, un drago è quello che vedi lì davanti ai tuoi occhi, grande e con le ali, con le scaglie e con le spine e lunghi artigli nelle mani, grande cento volte un elefante e caldo quanto un vulcano quando dal suo morso acuminato sputa fiamme”.
Mi voltai e con terribile stupore un enorme drago vero sostava lungo il nostro cammino. Impietrito dal timore, cercando di elaborare il piano migliore, quell’incauto elefante continuava a volare in direzione del dragone, sempre felice e sorridente non mi disse un bel niente ma rideva e questo suo riso mi spaventava. Un grosso balzo egli fece, come se delle molle si fossero impossessate dei suoi piedi, e gridando “guarda! Sto saltellando” spalancate le sue fauci il grosso drago in un unico boccone si pappò l’intero elefante. Tenebra m’avvolse, ero certo che il prossimo a perire sarei stato io, sciocco che decisi di seguire un folle squilibrato mammifero indecente. Ma non feci in tempo a battere le ciglia che a ridere incessantemente iniziò la bestia spaventosa, apparentemente veritiera nella sua allegria affatto contagiosa. E come non si possa immaginare l’elefante tutto intero uscì dalla narice del dragone assai felice. Immobile lì stetti ad osservare quel che successe, incredulo ed attonito incredibile fu lo spettacolo che si svolse. L’elefante divertito quasi più del drago un altro balzo s’inventò e dentro la bocca si rinfilò e altre grasse risate questo scatenava sia nel drago che nel pachiderma che dall’altra narice si affacciò. E da lì a non finire, continuava ad entrare e poi uscire, dall’orecchio, dalla bocca, dagli occhi e dal sedere, l’elefante divertente dentro il corpo del dragone fece spettacolo per entrambi esilarante, gonfiò il moccio del volante e come un pagliaccio a dei bambini annodò i palloncini in figure disparate, cani, spade e catene collegate, spalancandogli la bocca si aggrappò alla lingua che roteando in senso orario fece girandola impressionante, fino a che vomitando bolle di sapone l’elefante scivolò e in aria venne lanciato, giusto il tempo di contare fino a cinque che cadde ammorbidito sopra il muco ormai rappreso. Sazi del buon umore poi entrambi si scambiarono amore, un po’ strano questo è ovvio, sia gelosi che golosi ed ahimè fin troppo lussuriosi, fino a quando di punto in bianco il dragone sparì all’improvviso lasciando lì il mio compagno sempre felice e col sorriso.
Solo un guscio d’uovo rimase a testimoniare la presenza di un’essenza più che particolare. Dopo tutto il drago è un rettile che si scalda con la voce.
Tra tutte le domande una subito gli feci: “Dov’è scomparso quell’enorme drago così in men che non si dica?”.
Ed elli a me incalzando: “Cosa credi, che fosse rimasto sempre qui per divertirsi? È un essere animale e come tale deve cibarsi e bere acqua e qui d’intorno non può campare. Forza andiamo anche noi a banchettare dove il profumo più ci attrae”.
Serie: La crisi dei nomi
- Episodio 1: Volando tra le nuvole
- Episodio 2: Entrate ed uscite
- Episodio 3: L’origine degli animali
- Episodio 4: Fiori colorati
- Episodio 5: Ciano, magenta più giallo
Il bello delle favole, e delle fiabe, è che ognuno può specchiarvisi secondo la sua esperienza e le sue sensazioni. Personalmente mi sono avvicinata al drago come ad uno dei molti ostacoli che spesso mi sbarrano la strada: affrontarlo con spirito audace e nello stesso tempo positivo è la miglior scelta.
Ciao Micol, hai colto il punto. Il drago è un drago, la sua esistenza va al di là della nostra volontà. A volte ciò che ci sembra un ostacolo non è altro che un’esperienza.
Credevo, erroneamente, che gli episodi fossero autoconclusivi. Invece, ora ho capito che fanno parte di un racconto più ampio e questo mi rallegra, perché è una storia davvero bella.
Ogni episodio tratta di un tema differente, ma sono un’unica surreale avventura!