Fessura Prima 

Serie: SID- Le Fessure


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Dalle Fessure del Cielo posso guardare l'Eternità; e, da lassù, Lei vede la mia illusione. Il Molteplice è Uno, Uno è il Molteplice; è il carisma della Nuvola d'Oro; così sono i Vecchi Bambini.

Non la scamperemo questa volta.

-Cos’hai fatto, razza di pazzoide!-

Non c’è modo di evitarlo.

-Non ho più intenzione di sopportare ancora. Questa è una responsabilità che non posso reggere da solo!

-Adesso chiamerà i rinforzi.

– Cosa credevate che avrebbe fatto? Siamo andati troppo di fretta, abbiamo spezzato il tempo! Un’incarnazione sprecata ai quattro venti.

-Forse no…

-Come fate ad esserne certi, voialtri?

-L’Opera regge, vedete? Non si sta dissolvendo come nei tentativi precedenti.

[Irrompono altri uomini nella sala della piscina invernale, vuota per manutenzione. C’è un brusio animato, voci in un crescendo di preoccupazione e paura. Dal drappello di uomini, un ufficiale si avvicina al bordo osservando, mentre il Direttore si agita, attirando la sua attenzione]

-Quanta energia spesa per creare tutto questo macello, Dottore! Secondo la sua esperienza di psichiatria infantile, perché un bambino impiega la sua vita per questa pazzia?

-Non posso saperlo, se non mi ci fate avvicinare. Dovrei parlarci, con quel bambino.

– Nessuno può avvicinarlo, Dottore, lo sa che ho degli ordini precisi a riguardo

-Allora mi dovrete spiegare, lei e i suoi uomini, quale sia il mio compito qui.

– Si tratta di un minore, lei è la garanzia dello Stato che si prenderà cura della sua rieducazione.

-Certo, ma questo non è un Riformatorio, Direttore. E io sono un soldato non un educatore di bimbi problematici. Sono abituato a traumi infantili in zone di guerra. Quale trauma avrebbe sconvolto la mente di questo fanciullo, tanto da richiedere il mio intervento?

[il Direttore è ansioso. Sta per cedere a un crollo emotivo.]

-La mia è solo cattiva ironia, Direttore, stia sereno. So perfettamente quale sia il mio scopo, piuttosto lei sembra confuso.

-Non ce la faccio più, Dottore. Mi dia una mano e io la darò a lei. Le lascerò avvicinare il bambino, ma lei non faccia parola con altri, all’infuori di me, di ciò che scoprirà in quella mente.

-Forse per lei è diverso da altri bambini che ho visto nelle mie missioni nelle zone di guerra. Ma per me è uno dei piccoli relitti che la Crisi ha lasciato sul terreno.

-Mi dia la sua parola, Dottore.

-Non ne ha bisogno. Non mi è consentito uscire da quest’Istituto senza autorizzazione. In pratica sono un prigioniero, come il fanciullo.

-Secondo voi questo sarà quello giusto?

– Possibile che crediate ancora che ve ne sia rimasto qualcuno? Non ne nascono più, siamo spacciati. Dovremmo farcene una ragione, invece di insistere. Siamo rimasti soli, quaggiù.

-Crediamo, invece, che questo tipo sappia il fatto suo. Forse non sarà uno di quelli che dite, ma non appartiene alla melma del Direttore.

-Beati voi per questa certezza. O è colui che aspettiamo, oppure è solo un mucchio di ossa, come il resto di coloro che vagolano in questo mondo. E la seconda ipotesi è soltanto pura inutilità.

-Direttore, devo rimanere solo con il bambino per parlargli in modo adeguato.

– La sua richiesta è fuori dalle regole, ma a questo punto… Stia solo attento, è un paziente troppo prezioso.

[Il Direttore risale le scalette della piscina e, assieme al drappello di infermieri, poliziotti, esce dalla sala.]

-Finalmente soli.

[l’uomo si avvicina all’Opera. E, solleva il mento per ammirarla nella sua interezza. Estrae un blocco dal suo piccolo zaino.]

-Cosa sta facendo quest’idiota? Non vorrà mica provarci! I servi del Duca non ce la fanno a disegnare l’Opera, la loro mente non riesce a replicarne le forme.

-Ve l’ho detto, sa il fatto suo.

-I colori non sono dogmatici, altrimenti non li avresti usati in questo modo. So il fatto mio.

-Non può sentirci!

Loro non possono. Io sì. Torniamo a noi. Questa è l’Opera, vero? La mappa e il territorio assieme. In questo tempo ancora doveva manifestarsi, i miei antenati descrissero quelle che emersero nelle epoche precedenti.

[L’uomo si mette a sedere sul bordo della piscina e inizia a disegnare l’Opera dipinta sulla parete e sugli spalti]

-Cosa pensi di fare?

-Devo tracciare un profilo dell’Opera nel mio Commentario. Il mio dovere, in sostanza. Questo è stato fatto dai miei antenati e questo farò io, adesso.

-Non ci riuscirai, lasciaci stare. Riferisci al tuo signore che è inutile, l’Opera è compiuta.

-So quel che sto vedendo. I Vecchi-Bambini appaiono al mondo quando è alle porte una Trasformazione.

-Il Cosmo non è immutabile, gli Ordini cambiano e i mondi si dissolvono.

-Esattamente per questo motivo, il Dominatore non è contento di avervi fra i piedi.

-Il tuo maestro è destinato, come ogni cosa, al mutamento. il suo potere, quando il nostro Antenato Akiwea compirà  l’ Opera in ogni Tempo caduto sotto il suo potere, questo si dissolverà.

-Non ho maestri. Ho antenati, ma nessuno dei miei fratelli è maestro per l’altro. 

– Ve lo avevo detto! È lui! Non è un servitore del Duca! L’unico Sciamano degli uomini cui è rimasto il fegato di continuare a scrivere il Commentario delle Opere di Akiwea; è il Bardo!

-Non sono solo, siamo pochi, ma il mio Lignaggio custodisce ancora i segreti di Guerra nell’Ahmara, perciò occorre essere prudenti. Dobbiamo proteggervi, siete stati bravi artisti, gli unici a completare l’Opera, ma siete impreparati allo scontro con quel Dominatore. Il Direttore è un Fumo del Duca. Non avete ancora chiara l’idea che l’Istituto è uno delle miriadi dei suoi tentacoli. Il Direttore crede di essere un umano, il Duca lo manterrà in quell’illusione finché gli farà comodo così; ma non è che un Fumo, un alito ferale del suo Fattore. E il Duca non può replicare l’Opera, la sua mente, non mette a fuoco le sue forme, ecco perché le sue creature non osano disegnarla. Il Bambino di questo tempo è inesperto e lui può generare interferenze talora insormontabili; perciò molti sono stati i tentativi della Nuvola D’Oro di compiere l’Opera, tutti vanificati da quelle intrusioni. Sono riuscito a raggiungervi prima di esse; possiamo farcela. L’Opera non sta cedendo. Proteggerò il Bambino. Adesso per il Dominatore sarà difficile, e anche per me, visto che la mia copertura verrà meno, non appena aprirò il mio Commentario. Ma l’Opera è fissata nell’Ahmara, la mia testimonianza risuonerà attraverso i tempi e i luoghi, gli Sciamani dei Lignaggi Indivisi l’udranno.

[Ufficio del Direttore, sera tardi.]

-Il Bambino non può uscire dall’Istituto, se ne renderà conto.

-Non sono l’ultimo strizzacervelli che avete preso per strada, Direttore. So esattamente che entrando nelle Forze Speciali avrei avuto incarichi delicati e dei quali non avrei potuto far parola col mondo fuori di qui.

-Lei è l’unico psichiatra dei Delta.

-L’unico sopravvissuto all’addestramento della Sicurezza Internazionale Delta.

-Quindi che dice del Bimbo? È rimasto con lui da solo, mai successo che lo permettessi con gli altri prima di lei, spero lei approvi la mia fiducia nei suoi confronti.

– Non aveva scelta, Direttore. Gli altri medici non hanno retto. Si sono spezzati.

-Non sia sempre polemico, Dottore. Mi spieghi, invece, cosa è successo in quella piscina?

[lo psichiatra appoggia la schiena sulla poltrona. Un sorriso illumina il suo volto in un imperscrutabile bagliore. Il Direttore si muove in modo smanioso sulla sedia ,dietro la scrivania.]

-Mi ha già capito, vero Direttore? Di qui nessuno uscirà. Solo il Bambino.

Serie: SID- Le Fessure


Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Sci-Fi

Discussioni

  1. Non mi è stato immediato entratre nel ritmo dei dialoghi “su due piani”. I riferimenti all’altra serie sono evidenti, e cerco di sfruttare quanto “appreso” di là per leggere le azioni e le parole dei personaggi “di qua”.
    Aspetto il seguito!

    1. Grazie per esser passato di qui, Sergio! le due Serie non sono separate infatti, si tratta di una stessa realtà, soltanto vissuta con percezioni differenti e da diversi punti di osservazione. Essendo un pochino sperimentale per me la serie “Le Fessure”, spero di riuscire a districarmici.
      I tuoi consigli e le tue osservazioni sono sempre preziose. A presto!

  2. Bellissimo finale, anche se sono stato confuso per tutto il tempo, lo stile simile a una sceneggiatura mi ha colpito molto. Sno curioso di leggere il resto.
    Questa è una serie parallela rispetto a SID? Con la stessaambientazione?