Fiori colorati
Serie: La crisi dei nomi
- Episodio 1: Volando tra le nuvole
- Episodio 2: Entrate ed uscite
- Episodio 3: L’origine degli animali
- Episodio 4: Fiori colorati
- Episodio 5: Ciano, magenta più giallo
STAGIONE 1
Si diresse lontano a passo spedito, stargli dietro era un compito ardito. D’improvviso, dopo appena poco che ce ne andammo, l’elefante tutto contento si voltò verso di me e sorridendo mi disse:
“Senti, ho scritto una storia”.
“Quando hai potuto scriverla, e dove, che qui non c’è carta ne inchiostro disponibile?”
“Se non la vuoi sentire me la ascolto in solitudine.”
E iniziò a blaterare suoni incomprensibili, uno dietro l’altro, con pause improbabili senza tempo e senso alcuno. Una pioggia di vocali, senza musica o armonia, per niente fastidiosa ma alquanto invadente, da spingere la gente impreparata, se mai ci fosse stata, sotto un riparo momentaneo, giusto il tempo di far smettere la pioggia improvvisa, passeggera, che ovunque arriva e tutto tocca. Ma ecco ch’essa ad un tratto cessa ed a sostituirla si infilarono le consonanti, una serie di rumori e di echi e di motori si insinuavano nell’aria, tutti fitti in confusione tessevano uno scomodo maglione dentro il quale nessun altro che uno stupido testardo possa stare a sopportare quel pessimo colore, tanto confuso e disarmonioso che perfino i passi di quell’omino si potevano immaginare, che frustrato anche lui se ne andava dentro casa. Poi uno schiocco d’improvviso mi fece sobbalzare, come una bomba in pieno giorno, in pieno centro cadde per spezzare
tutto quel trambusto e le persone e le azioni
e tutto quanto cambia toni. Un fischio sibilante tento di continuare ad ascoltare inutilmente. Vedo i suoni, me li aspetto, ma non li sento e non parlo. Ovattati, quatti quatti imbarazzati, come se fossero stati appena inventati, tornano all’orecchio, nuovi e freschi e finalmente armoniosi, troppo belli e troppo stonati, logoranti e ingiustamente sofferenti per chi i suoni già li conosceva, meravigliosi per chi appena ora li udiva. Poi “mamma” l’elefante disse, così mi parve di ascoltare, in mezzo ai soliti suoni quasi ormai banali. Poi pianse, beh si fa per dire, riprodusse fedelmente i mugolii di un piagnone. E poi rise a crepapelle e poi muto per un istante tanto lungo quanto il mare.
“Le tue storie non hanno senso” gli dico fermamente.
“Perché tu hai senso?” mi rispose in movimento.
“Ci vuole poco a migliorare quel che hai provato a fare!” gli avrei detto questo.
“Non ti piacciono i fiori colorati?” mi dirà con occhi buffi.
Chissà che diamine voleva raccontare.
“Non ho tempo per star dietro a queste follie, ho già tutti i miei pensieri e devo stare dietro alle mie.”
Serie: La crisi dei nomi
- Episodio 1: Volando tra le nuvole
- Episodio 2: Entrate ed uscite
- Episodio 3: L’origine degli animali
- Episodio 4: Fiori colorati
- Episodio 5: Ciano, magenta più giallo
Bizzarro questo elefante. Però è troppo simpatico.
Non sono poi tanto sicuro che, alla fine, si scoprirà la sua essenza. 😁
Ciao Giuseppe!
Sono stato lontano per un po’, ma leggere questo commento adesso mi fa molto piacere!
Sono curioso di farti leggere l’ultimo capitolo.
Grazie per aver condiviso quest’avventura insieme a noi!