Gli yankee aiutano lo Spillone

Serie: Operazione El Dorado Canyon


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Un momento critico per Eugenio Valente?

«Aquila uno, qui USS Saratoga. Aquila uno, qui USS Saratoga».

«Sono in ascolto. Chi vi ha dato il mio nome in codice?» rispose Eugenio. Stava ancora inseguendo il libico, le navi americane ormai erano alle sue spalle.

«Il comandante della Trapani-Birgi. Corriamo in tuo aiuto».

«Ehi, mi spiace, ma questo non è uno dei vostri soliti film. Anche se l’aereo che piloto è chiamato in questa maniera, non vuol dire che noi italiani abbiamo sempre bisogno di voi americani».

«Aquila uno, un po’ più di umiltà. Adesso alcuni dei nostri FA18A stanno decollando per venire a soccorrerti».

«Ma ancora non hai capito che non ho bisogno di voi? Ho abbattuto un MiG libico da solo. Sul serio, non ho bisogno». Eugenio ci rimase male non appena si accorse che il marconista americano non si era più interessato a quel che lui aveva da dire e aveva chiuso la comunicazione.

Era pur vero che a Eugenio spettava un MiG… no, o meglio ne stavano arrivando altri. Un piccolo sciame, mezza dozzina di MiG che si unirono a quello che stava cercando di raggiungere.

Di fronte a quell’orda, magari, in fondo un solo F104S non sarebbe servito a molto.

Eugenio non disse nulla, non voleva pregare il sostegno degli americani, non adesso. Fece un giro della morte nel tentativo di confondere i libici, avviò il postbruciatore e si diresse verso zero-zero-zero. Meglio tornare in Sicilia.

Vide venirgli incontro uno sciame contrapposto. Erano degli Hornet, degli FA18A che si preparavano alla battaglia contro i libici. Senza dubbio decollati dalla USS Saratoga, credevano di essere i gendarmi del mondo. Craxi cosa ne pensava? E poi, pure Mitterand e gli altri grandi statisti della Terra? Gorbaciov non doveva essere contento, ma che lui si tenesse la perestrojka e la glasnost.

Dagli Hornet si staccarono degli aria-aria.

I missili filarono come schegge – in fondo erano schegge – e Eugenio per evitarli dovette impennarsi verso il sole con una manovra che, poco ci mancò, avrebbe potuto spezzare la struttura dello scafo. Evitò l’impatto, ma come vide dal radar molti libici non ebbero la stessa abilità, o fortuna. Eugenio capì che stava succedendo qualcosa.

Di grosso.

Serie: Operazione El Dorado Canyon


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. “Gorbaciov non doveva essere contento, ma che lui si tenesse la perestrojka e la glasnost.”
    La sua rivoluzione culturale pacifica non gli procuró niente di buono. Il rapimento con sua moglie non fu un’ esperienza felice, la sua gloria fu breve e i suoi successori… lasciamo perdere.