Ignorato

Serie: Amore d’estate


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Zack viene ignorato da Jessie e va nel panico

Il giorno dopo andò a scuola e riuscì dopo tre anni a stringere amicizia con tutti quelli della classe, che prima lo prendevano in giro, ed era solo grazie ai suoi amici della vacanza, che l’avevano fatto maturare molto e fatto acquisire molta più autostima. Peró durante l’ora di educazione fisica, mentre tutti i suoi compagni di classe lo chiamavano per farlo unire a loro, lui si rifiutava perché poi gli rammentava i bei momenti che ha vissuto con gli altri in vacanza  e questo lo faceva rattristire. Uscito da scuola, mentre stava tornando a casa, si mise a pensare a quando giocava in mare con gli amici della vacanza, quando subito lo fecero sentire parte del gruppo e soprattutto quando giocava con la pallina e il gommone con Jessie e Sal e non voleva fare altro che tornare presto a casa per contattare lei. Tornato a casa la contattò “Tutto bene? io ora sono tornato da scuola”. Passò un bel po’ di tempo, ma lei non rispose. Così Zack incominció a preoccuparsi e a pensare che forse già l’abbia dimenticato, che forse si sia innamorata di un altro oppure che sia cambiata e sia diventata esattamente come le altre, oppure semplicemente che abbia finto con lui. Zack ansioso andò a dormire con la speranza di sognarla e che quando si fosse svegliato avrebbe trovato un suo messaggio, infatti quando si svegliò e prese di fretta il telefono trovò un suo messaggio “Si, scusami se ti rispondo ora,ma sono stata immersa nello studio”. “Ah ok, non preoccuparti, riposati” rispose Zack rasserenato. Aveva un grande sorriso stampato in volto, si sentiva sollevato e si distese a braccia larghe sul letto, non si sarebbe mai immaginato di stare così tanto in ansia per una ragazza. Decise di contattarla il giorno dopo per evitare di disturbarla, ma la sera si guardò un film romantico pensando a lei,non riusciva a togliersela un solo secondo dalla testa,era come se in quel momento fosse il faro che illuminava la sua vita buia. “Come ti senti? ieri ero preoccupato per te” le scrisse il giorno dopo. “Bene, grazie sei molto carino” scrisse lei poco dopo.Zack inizialmente arrossì, ma poi pensó che non era proprio quello che voleva “sentire” da lei, iniziò a pensare che quel carino non fosse un buon segnale su ciò che lei poteva provare per lui. “Carino no, non voglio sembrare carino, non lo sono” scrisse Zack in modo ironico. “Dai, ma io non posso farci niente se lo sei” scrisse Jessie. Continuarono a battibeccare scherzosamente per quel “carino” e Zack se la prese a ridere e continuò ad essere eccitato, esaltato, energico e vivo grazie a lei, che lo faceva sentire così. “Che ne dici se un giorno organizziamo un’uscita?” domandó Zack. “Va bene, quando riuscirò finalmente ad organizzare anche qualcosa con i miei amici” rispose Jessie. Zack era affranto, non voleva altre persone intorno, ma solo lei “Ah non potremmo uscire solo noi due?” chiese Zack con timore della risposta. “Ma perché? poverini” rispose Jessie confusa. Zack esplose, si mise a sclerare, e non capiva perché li aveva definito poverini, in fondo era lui che a causa loro non poteva uscire con la persona che amava. Com’era possibile che non riusciva a capire le sue intenzioni? “ok dai, fammi sapere” rispose Zack sconsolato. “Certo” concluse Jessie. Il giorno dopo Zack gli scrisse il solito “Tutto bene?”. Glielo scriveva ogni giorno, perché era in continua preoccupazione per lei, passò un bel po’ di tempo, ma non rispose. Però era tranquillo, perché già era successo altre volte, quindi non ci pensò più di tanto, anzi cerco di distrarsi giocando alla play, con Pocho, che lo faceva sentire più libero, tranquillo e felice o guardando qualche serie e film,ma passarono due giorni, lei gli aveva lasciato anche il visualizzato e non gli rispose ed ecco che Zack scoppiò in lacrime. Nel frattempo il suo supporto emotivo, l’unica persona a cui raccontava tutto e con cui si sfogava, ovvero suo fratello Josh partì a Torla per lavoro,ovviamente questo non lo aiutava a risollevarsi il morale. Non si era mai sentito così tanto triste e solo nella sua vita, nonostante lo sia stato molto spesso. Inoltre ora, come prima di conoscere Jessie, non riceveva più alcuna notifica se non quelle del gruppo di classe, a cui non rispondeva mai. In questo grande momento di solitudine, non voleva fare altro che sentire la sua voce e la sua risata ed odorare il suo profumo. Voleva semplicemente sentirla accanto a lui, sentirsi felice, emozionato e spensierato alla sua presenza, come lo era in vacanza. Zack decise di scrivergli un messaggio disperato “Tutto bene? ti ho fatto qualcosa? ti prego dimmelo”. Si addormentò con la speranza di trovare il suo messaggio, dopo un’ora sentì una notifica, si svegliò e sorrise, convinto che fosse lei, fidandosi che non l’abbia illuso, che non fosse come le altre ed infatti “Si, scusami davvero, non avevo assolutamente tempo per rispondere, sono tormentata dai compiti”. Zack si sentì sollevato. Quindi Zack, ogni volta che gli mandava un messaggio conviveva con la paura che non lo rispondesse oppure che lo avrebbe risposto dopo tanto tempo, dimostrandogli poco. Zack prese l’abitudine di contattare sempre Jessie quando tornava dalle uscite con le amiche, stesso lei gli disse che si ritirava a casa verso le 23:30. Quindi Zack verso quest’ora gli chiedeva “Come stai? ti sei divertita?”. La risposta di Jessie era sempre la stessa “Sto bene, mi sono divertita e tu?”. Pure quella di Zack era la stessa “Tutto bene e anch’io mi sono divertito”. Nonostante Zack stava incominciando a fare amicizia con qualcuno della classe, comunque non aveva amici con cui uscire, ma faceva pensare a Jessie il contrario, perché credeva che sapendolo si sarebbe allontanata, ritenendolo strano.I due continuarono a scriversi di tanto in tanto, ma non come prima, semplicemente perché Jessie si era un po’ distaccata da lui, per ragioni da Zack sconosciute, quindi per questo motivo si stressava e incominciava ad essere paranoico. Si era presa tutto il suo amore, le sue forze, il suo orgoglio e le sue lacrime. Quando andava scuola, molto triste e stressato, veniva continuamente deriso dai suoi compagni di classe per i suoi modi di vestirsi, per il suo aspetto trasandato, per il suo comportamento in classe e soprattutto per essere ancora vergine, non aveva neanche la forza di reagire, ma si rattristiva ancora di più. Tornava a casa sempre triste e un giorno era così stressato che raccontò tutto alla madre, che gli disse con tono rincuorante “Tesoro,non devi essere quello che gli altri vogliono che sia, non vivere nell’ombra degli altri, arriverà il momento in cui vorrai farti conoscere al mondo e a te stesso”. La madre lo abbracciò e lo lasció da solo nella sua stanza, queste parole lo fecero riflettere molto e gli diedero il coraggio di cui aveva bisogno per andare avanti.

Serie: Amore d’estate


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Discussioni

    1. Grazie! Infatti, soprattutto una persona con un carattere del genere prova una difficoltà maggiore, quindi ho cercato di farlo crescere passo per passo

  1. “Tesoro,non devi essere quello che gli altri vogliono che sia, non vivere nell’ombra degli altri, arriverà il momento in cui vorrai farti conoscere al mondo e a te stesso”.”
    parole sacrosante