Il male e l’uomo

Serie: Cronache del mondo di fuori

L’uomo, legato con delle spesse corde ad un grande masso, attende che il fato venga a fargli visita.
Osserva il cielo, dipinto nei colori del crepuscolo: quel momento della giornata che non appartiene a nessuno. Messaggero d’oscurità che giunge al calar del Sole.
Abbassa lo sguardo, triste eppur rassegnato, incrocia la polvere.

«Venite dunque, creature di solo istinto! Venite e saziatevi con l’involucro della mia anima.»

Il Creatore l’avrebbe protetto, preservandolo dalla foschia che avvolge il mondo. Sia lode al Creatore!

«Non temerò alcun male, non temerò alcun male, non temerò alcun male…»

Cerca conforto in quelle parole; rifugio per lo spirito. Il mondo non fu forse creato affinché l’uomo potesse dominare su tutte gli esseri che strisciano? Venissero dunque, esseri striscianti!

Eppure la notte non giunge strisciando, ma su gelide ali. Il fiato della bestia è memore di pestilenze.

«Male? Cos’è questa cosa che chiami male?»

Il male, il bene; che significato possono avere per un vampiro? Selvaggia creatura che d’istinto si ciba e di desiderio si disseta?

La bestia accarezza il volto dell’uomo, sorda alla litania da quest’ultimo recitata.

Non temerò alcun…male?

Sussurri di morte si insinuano nelle orecchie dell’uomo, scivolano nei cunicoli segreti che conducono al cuore.

«Non badare a me» balbetta l’uomo facendosi come foglia in balia del vento.

Il vampiro sorride, simile a un felino intento a giocare con la preda.

«Perché non dovrei badare a te?»

«Oltre questa pietra c’è un villaggio. Uomini, donne e bambini.»

Il vampiro finge interesse nei confronti di parole prive di significato. Sente, ma non ascolta. Vede, ma non osserva.

“Non avrebbero dovuto scegliere me come sacrificio“ pensa l’uomo. “Non avrebbero dovuto scegliere me…”

«Anche bambini?»

«Bambini?! Oh, certo! Tanti, tantissimi bambini.»

«Sembra interessante.»

«Lo è! Tutto il sangue che un vampiro possa desiderare e anche di più.»

Le lunghe dita della bestia indugiano sulla guancia dell’uomo ancora per qualche istante.

«Andrò a far visita a questi bambini.»

«Mi lascerai vivere?»

Il vampiro annuisce.

Non è colpa mia…Non avrebbero dovuto scegliere me…

«Possa la benedizione del Creatore scendere su di te.» Sciocco augurio da rivolgere ad un figlio della notte.

Entrambi sorridono, in quel sinistro teatrino che è la vita. 
Entrambi mentono.

Serie: Cronache del mondo di fuori
  • Episodio 1: Il silenzio e l’amore 
  • Episodio 2: Il caos e l’odio
  • Episodio 3: Il male e l’uomo
  • Episodio 4: Il male e il vampiro
  • Episodio 5: Il sangue e la neve
  • Episodio 6: Il vampiro e la neve
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Fantasy, Horror, Narrativa

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    Discussioni

    1. Un altro bell’episodio, concordo con Tiziano nel dire che il contrasto con i due mondi è il punto di forza di questa serie. Un confronto in cui la “vera” bestia è un uomo di fede, disposto a sacrificare bambini per aver salva la vita.
      Molto bello

      1. Così mi lusinghi! Io penso che questa serie sia tutt’altro che perfetta, ma se è riuscita ad appassionarti anche per pochi minuti, va bene.?

    2. Altro capitolo incentrato sui sentimenti, sul mostrare determinati sentimenti in un determinato modo: a tratti crudeli, spietati, disumani come le creature protagoniste. I richiami alla pochezza umana sono palpabili, scelta narrativa azzeccata. Bravo! 🙂

    3. Normalmente, le storie di vampiri non sono il genere che prediligo. Vistane anche la brevità, però, ho letto tutti e tre i racconti della serie. E mi sono piaciuti pure tanto!… Avvincenti, colmi di inquietudine, crudeli al punto giusto, senza mai scadere nel compiacimento… Ben scritti, un misto tra un qualcosa di letterario e un qualcosa di fumettistico. Almeno così mi è parso… Complimenti…

      1. Lo scopo di queste storie è descrivere sentimenti, stati d’animo; mettere nero su bianco le piccolezze umane.
        Sono felice che ti sia piaciuto.

    4. Quello che mi piace di queste cronache è il confronto e il contrasto tra due mondi, descritto con crudezza e tensione. Apprezzatissima anche la capacità di saper condensare tutto in storie lampo, brevissime (come nello spirito di Edizioni Open) che diventano una fotografia di un’intera storia.