
Il silenzio e l’amore
Serie: Cronache del mondo di fuori
- Episodio 1: Il male e il vampiro
- Episodio 2: Il sangue e la neve
- Episodio 3: Il vampiro e la neve
- Episodio 4: Il silenzio e l’amore
- Episodio 5: Il caos e l’odio
- Episodio 6: Il male e l’uomo
STAGIONE 1
C’è silenzio, nel mondo di fuori; il silenzio è una cosa buona, una cosa preziosa.
Nella vastità ammantata di polvere, i vampiri muovono i primi passi. La Luna, sovrana impassibile, li osserva dal suo trono nella notte; osserva i figli dell’oscuro e silente vuoto. Spenti dall’alba, rinascono a ogni tramonto; memoria presente del mito della maestosa fenice.
Capelli Neri sa che il silenzio non è altro che una breve illusione; oltre c’è il desiderio, la voce del sangue sovrasta ogni cosa.
Un urlo corale s’innalza da mille bocche fameliche: la notte è dei vampiri.
Capelli Neri non ama cacciare in branco, disprezza la cacofonia di voci: i lamenti delle vittime gli feriscono i timpani. Per lui l’incontro tra preda e predatore deve diventare una condivisione di segreti, un istante di intimità.
Il maschio umano accarezza i capelli della femmina. Questa sembra vagamente a disagio, fa per allontanarlo, ma il suo è un gesto poco convinto.
«Torniamo al villaggio, non mi piace stare qui.»
Il maschio sorride spavaldo. «Ascolta. Senti queste urla in lontananza?»
La femmina annuisce e lui le cinge la vita con un braccio. Ancestrale gesto di protezione.
«Le sento, però…»
«I vampiri stanno attaccando un villaggio a est. Siamo al sicuro.»
La femmina annuisce nuovamente, seppur non sembri molto convinta.
Il vampiro osserva acquattato tra le ombre. I due umani lo incuriosiscono; Il modo in cui si guardano, si sfiorano, tutto gli appare ridicolo, quasi assurdo. Riuscirà mai ad abituarsi?
“Cosa aspetti a possederla? ” pensa tra sé e sé. Sciocchi umani, così prevedibili nella loro stoltezza, nei loro mille dubbi.
La femmina trema, per il freddo? Per la paura? Domande futili.
«Ti amo» sussurra il maschio cingendola un po’ più forte. Ancestrale gesto di proprietà.
Il vampiro sogghigna. L’amore? Ha imparato che alcuni umani lo confondono col desiderio carnale.
L’amore? Robaccia inutile, stucchevole e fastidiosa.
Nel mentre del bacio, così prevedibile da risultare penoso, il vampiro si sposta lesto di ombra in ombra, sì leggero che sembra sfiorare il terreno. Afferra il giovane umano, affonda i lunghi canini tra le vene pulsanti del collo, e beve.
Ascolta! Ci sono segreti che solo nella morte trovano rivelazione e domande che solo nel sangue trovano risposta.
La femmina non riesce a distogliere lo sguardo da quel macabro spettacolo, terrorizzata e affascinata al contempo.
Il vampiro le si avvicina, lento ma inesorabile. Il corpo del maschio, abbandonato alle sue spalle, giace in posizione innaturale e la fioca luce lunare non fa che sottolinearne il pallore.
«Ti prego» piagnucola la femmina. «Per l’amor del Creatore. Ti prego!»
Amore, amore, amore: non sanno pensare ad altro questi umani?
Un passo, ancora uno, un altro ancora ed ecco che i loro occhi possono parlarsi: preda e predatore. Questa è l’intimità che cerca il vampiro, un istante che è un’intera esistenza. Il corpo della femmina è scosso da tremiti incontrollati e un urlo sta per nascere dal profondo del suo stomaco. Il predatore le poggia il dito indice della mano sinistra sulle labbra: “Silenzio! Silenzio e ascolta” .
La Luna, sovrana impassibile, osserva.
La vittima ascolta. Che altro può fare? Ascolta e impara.
Serie: Cronache del mondo di fuori
- Episodio 1: Il male e il vampiro
- Episodio 2: Il sangue e la neve
- Episodio 3: Il vampiro e la neve
- Episodio 4: Il silenzio e l’amore
- Episodio 5: Il caos e l’odio
- Episodio 6: Il male e l’uomo
Lo sguardo tra preda e predatore, il dito sulla bocca, l’intimazione a tacere…ci ho visto dell’erotismo animalesco ma solo sfiorato…il rosso del sangue che solo per una frazione di secondo sembra quello della passione.
Complimenti Dario!
Ciao Maria, non pretendere troppo da questa serie, si tratta della prima cosa che scrissi per Edizioni Open (Anche se ultimamente gli ho dato una leggera ripulita). ?
Grazie, e alla prossima.?
Un inizio molto interessante e scritto benissimo.
Una partenza un po’ classica, ma sono pronto ad aspettarmi di tutto dalla penna di Dario
Ciao Alessandro! Questa è la prima “serie” che scrissi per Edizioni Open. In realtà si tratta di episodi a sé stanti, legati dal tema dei vampiri. Qui il mio (misero) stile prova a miscelare horror e poesia. Sempre con molta umiltà.
Ciao Dario, questa serie mi era sfuggita! Premessa fondamentale: odio i vampiri, il tema dei vampiri, le ambientazioni vampiresche e tutto ciò che concerne questo mondo. Insomma, odio i vampiri! Ahahahahah, però devo dire che con questo primo episodio mi hai incuriosito parecchio, merito delle tue idee e da come imposti la narrazione. Hai fatto vedere il vampiro sotto l’originario punto di vista: puro istinto, bramoso di sangue! Al solito, sono tantissime le frasi che mi sono piaciute, a partire da “Un passo, ancora uno, un altro ancora ed ecco che i loro occhi possono parlarsi: preda e predatore.” al finale “La vittima ascolta. Che altro può fare? Ascolta ed impara.”. Sublime! Bravissimo, è sempre un piacere leggerti! Proseguo. 🙂
Ahahahah, io odio quel che i vampiri sono diventati (grazie a certi romanzetti) e queste cronache sono un modo, magari acerbo, per rendere loro giustizia.
Ciao Dario, sei riuscito a “sdoganare” l’immagine del Vampiro che negli ultimi anni va per la maggiore. Sarà un po’ colpa di Walt Disney che ha iniziato a umanizzare ogni bestia del creato. Il tuo personaggio mi piace, si muove nel suo ambiente in modo confortevole. Mi ero chiesta dove fossero finiti i vampiri alla Bram Stoker e sei riuscito a reinterpretare l’archetipo in chiave personale.
Ti ringrazio Micol, ho provato ad interpretare il vampiro come sinonimo della libertà e dell’istinto primordiale.
Questi vampiri, ormai così famosi da affascinarci sempre di più, sono stati molto usati, ma tu intelligentemente riesci a dare uno spessore maggiore a questa figura dark e lo usi anche come metafora sulle sensazioni, molto infatti il concetto sul silenzio. Bravo!
Il “mio” vampiro è una creatura di puro istinto.
Come tu dici, si tratta di una figura abusata, quindi bisognosa di nuova linfa.
Grazie per il commento.
Una linfa a mio avviso azzeccatissima, soprattutto per chi come me non va matto per questo genere, è bello leggere qualcosa di nuovo sul tema, specie se scritto bene.
Grazie a te per la risposta!
Ciao Dario, mi piacciono le storie gotiche e ho trovato molto interessante la ricerca dell’intimitá tra predatore e preda, restituisce quell’atmosfera dannata e irrequieta tipica dei vampiri. Complimenti, bel librick.