Il vampiro e la neve

Serie: Cronache del mondo di fuori

 

Affonda i denti nella tenera carne. Accogli il nettare purpureo. I globuli rossi fremono. Vita e morte condividono un istante: un bagliore d’eternità.

L’uomo giace nella neve: candida e gelida coperta.  Il vampiro solleva le labbra in un sorriso. Presto dipingerà rose cremisi sulla tela immacolata. L’istinto primario muove la mano del folle pittore.

Affonda! Lacera! Dissetati! La preda scivola nell’oscurità, accoglie la Falce.

La Luna, signora della notte, diffonde il suo opaco chiarore; avvolge i due figuranti. Non è forse un abbraccio, quello che stanno condividendo? Non è forse un bacio a unire i loro corpi? A intrecciare le loro anime?

Il vampiro non ha anima, la rinnega. I suoi occhi sono brace che solleva al cielo. Lunghi canini appuntiti, letali come serpi velenose.

Cade il veleno: rubini silenziosi. 
Opera perfetta, il rosso che ferisce il bianco. Il sangue e la neve come stupidi amanti.

Ben fatto, figlio mio, sembra sussurrare la Luna. Un’illusione fugace.

L’incontro tra preda e predatore è un macabro spettacolo che si ripete all’infinito. La Natura, forse per rispetto, zittisce se stessa.

Il vampiro è solo. Osserva il corpo dell’umano che affonda nella neve, come un attimo prima i denti erano affondati nella carne. Scarto che la coperta nasconderà.

Amore. Odio. Vendetta. Un insieme di lettere senza significato. L’uomo avrà vissuto queste e altre emozioni. Il vampiro non sa e non vuole sapere. I suoi piedi lasciano impronte nella neve, ma anch’esse sono prive di significato; basterà un capriccio del cielo a cancellarle, un annoiato sbuffo di vento. E sarà come se nessuno abbia mai camminato in quel luogo.

Il volto del vampiro è una pallida maschera; il sorriso persiste, ma è una bugia. In lontananza, il grande serpente sibila i propri bisogni, ma anche quel suono va, pian piano, scemando.

Un vampiro, strappato al corpo della bestia, è solo una bocca che non ha più voce. E quando tutto tace, non resta che il silenzio.

Serie: Cronache del mondo di fuori
  • Episodio 1: Il silenzio e l’amore 
  • Episodio 2: Il caos e l’odio
  • Episodio 3: Il male e l’uomo
  • Episodio 4: Il male e il vampiro
  • Episodio 5: Il sangue e la neve
  • Episodio 6: Il vampiro e la neve
  • Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Fantasy, Horror, Narrativa

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    Discussioni

      1. Ciao Kenji, spero che i miei vampiri “strani” ti siano piaciuti.😊

    1. Belle queste schegge di oscurità, legate un all’altra come perle color sangue.
      Mi piace l’atmosfera che crei con il linguaggio che usi, e l’immagine del contrasto con la neve che torna.
      Alla prossima

      1. Sono contento che ti stiano piacendo. Un saluto, Alessandro.🙂

    2. Chiusura da brividi per una serie in cui la componente poetica ha sicuramente dominato. Il passo finale getta luce su tutto, risponde ai significati che hai voluto veicolare… primo fra tutti, credo, donare al vampiro la sua giusta dose di disumanità. In fondo questa creatura, almeno per come la vedo io, è sì immortale, ma non suprema come ormai la dipingono ovunque. Anzi, è tra gli esseri più inferiori e più vincolati che siano mai stati “messi al mondo”, impastati di una moltitudine di debolezze ben oltre di quelle umane. Complimenti Dario e grazie per questa affascinante lettura! 🙂

      1. Grazie mitico, la tua analisi è assolutamente perfetta. Questa serie è formata da episodi che sono collegati tra loro, ma mantengono una loro unicità.
        PS la serie non è terminata, continuerà…😉