Inciampi del destino
Serie: Un destino (S)critto male
- Episodio 1: Inciampi del destino
- Episodio 2: Incontri fortuiti
- Episodio 3: Il Patto di Moirania
- Episodio 4: Protagonista involontaria
- Episodio 5: Una vita da prima pagina
- Episodio 6: Dove il tempo si spezza
- Episodio 7: Trame di vita – prima parte
- Episodio 8: Trame di vita – seconda parte
- Episodio 9: Duelli di sguardi
- Episodio 10: Deviazioni non previste
- Episodio 1: Qualcosa è cambiato
- Episodio 2: Il prezzo del lieto fine – prima parte
- Episodio 3: Il prezzo del lieto fine – seconda parte
- Episodio 4: Crepe
- Episodio 5: Partecipi dello stesso sogno
- Episodio 6: Il tempio dell’apparenza
- Episodio 7: Incontri e deviazioni
- Episodio 8: Conseguenze – prima parte
- Episodio 9: Conseguenze – seconda parte
- Episodio 10: L’eco della colpa
- Episodio 1: Oltre la soglia
- Episodio 2: La sentenza delle tessitrici
- Episodio 3: Sangue divino
- Episodio 4: Certezze effimere
- Episodio 5: Il peso della verità – prima parte
- Episodio 6: Il peso della verità – seconda parte
- Episodio 7: Catene invisibili
- Episodio 8: Rivelazioni sepolte
- Episodio 9: Un amore ribelle
- Episodio 10: L’eredità dei sogni
- Episodio 1: L’oracolo di Apollo – prima parte
- Episodio 2: L’oracolo di Apollo – seconda parte
- Episodio 3: La profezia di Tiresia
- Episodio 4: Ritorno all’Elicona
- Episodio 5: Il canto delle Muse
- Episodio 6: Il sogno e la parola
- Episodio 7: La Rinuncia delle Moire
- Episodio 8: Ordine e caos – prima parte
- Episodio 9: Ordine e caos – seconda parte
- Episodio 10: Ordine e caos – terza parte
- Episodio 1: Ordine e caos – quarta parte
- Episodio 2: Ordine e caos – quinta parte
- Episodio 3: La ruota del destino
- Episodio 4: Epilogo
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
STAGIONE 5
«Nessun uomo può sfuggire al proprio destino, né il vile né il valoroso, una volta che sia nato.»
— Ettore, Iliade, libro VI
Rileggo queste righe e penso a quante versioni di questa storia avrei potuto scrivere. Innumerevoli. Ma le vicende vere ne hanno una sola — quella che si è vissuta. Si tratta di un piccolo inciampo, letterale e fatale, che ha cambiato il destino di Clara. E il mio.
Sono una Musa. Osservo gli esseri umani da millenni, e per tutto questo tempo ero convinta che la grazia non fosse una virtù concessa alla vostra specie. Poi ho incontrato una donna che ha guadagnato la mia fiducia, e — contro ogni previsione — ho dovuto rivedere la mia opinione.
Se fosse stata inglese, l’avrebbero chiamata Bridget Jones. Ma è italiana, e il suo nome è Clara Corsi. E no, non assomiglia per niente a Renée Zellweger.
Clara ha lineamenti più dolci: occhi color nocciola che si illuminano per un nonnulla, zigomi rotondi che tradiscono ogni emozione con un rossore istantaneo, una bocca che sembra disegnata per sorridere anche quando dovrebbe restare seria. I capelli le cadono sulle spalle in ciocche indisciplinate, di quel castano chiaro che al sole vira al biondo miele e al chiuso sembra marrone scuro — lasciando tutti perplessi. Inclusa lei.
Di solito resto nell’ombra, invisibile agli occhi degli uomini, ma per lei ho fatto un’eccezione. Sono nata per creare sogni capaci di accendere la scintilla della creatività, del coraggio, dell’amore. Ispiro. Non agisco. Non scelgo per voi. È una regola antica, rispettata da tutte le mie sorelle. Ci confondete spesso con le Moire, ma loro tessono i fili del destino. Le Muse li colorano — senza mai annodarne uno. Il telaio non ci appartiene.
Almeno, così mi è sempre stato detto.
Ma per Clara ho infranto la regola. La conosco da quando era bambina. È una vera calamita per i guai, eppure c’è qualcosa in lei che sfida le leggi della probabilità: inciampa nei propri passi, sbaglia spesso strada, dice la cosa sbagliata al momento sbagliato — e tuttavia conquista chiunque le si avvicini.
Apprezzo la sua ostinata positività. Per Clara un treno in ritardo è un segno del destino, e un temporale improvviso è l’occasione per cercare un arcobaleno. Trova poesia persino negli inciampi. Ed è proprio questa sua capacità di trasformare i disastri in opportunità che mi ha spinta, anni fa, a diventare la sua migliore amica.
Eppure c’è una cosa di Clara che non sopporto: la sua ossessione per i K-drama. In lei producono un effetto curioso — infatuazioni fulminee, deliri amorosi e uno stato cronico di allucinazione romantica. Non serve una diagnosi divina per capirlo. Certe patologie, sull’Olimpo, sono piuttosto note.
Una donna come lei che tipo di uomo potrebbe desiderare?
Uno immaginario. O quasi. Con il volto di Kim Hyun-woo, attore sudcoreano celebre per i suoi ruoli romantici. Un Perseo moderno: niente mostri da uccidere, ma cuori da conquistare con un solo sguardo. Cortese, affascinante, single e ricco. Un metro e ottantaquattro di perfezione sartoriale che nemmeno Efesto avrebbe saputo forgiare meglio.
Il caso — o il karma, o qualcuno di molto più antico e dispettoso — volle che fosse a Roma per promuovere il suo ultimo film.
Quel pomeriggio eravamo nel salotto di Clara, davanti a un caffè. Fu lei a darmi la notizia.
«Domani vado all’Hotel de Russie per vedere Hyun-woo dal vivo» disse, senza troppi giri di parole.
«Ti prego, dimmi che stai scherzando» replicai con tono risoluto.
«Perché?»
«Perché immagino già la scena: una trentenne distratta in mezzo a una folla urlante di adolescenti. Risparmiatemi lo spettacolo. Ascoltami — guarda i video su Instagram o TikTok. È più dignitoso.»
«Non puoi darmi una mano?» piagnucolò. «Sei una scrittrice famosa, conosci tante persone…»
«Non ho niente a che fare con quel mondo. Per mia fortuna. Non posso aiutarti.»
«Come non detto. Sei stata chiara» sospirò, rassegnata.
Chiara, lucida, razionale — aggiungerei. Ma Clara non colse il suggerimento.
Se avessi avuto una dracma per ogni volta che le ho detto non farlo, a quest’ora mi sarei guadagnata una statua sull’Acropoli. Avrei dovuto fermarla. Lo so adesso. Ma allora mi limitai a sperare che il danno fosse contenuto. Avevo visto Clara cacciarsi nei guai infinite volte, eppure non era mai successo niente di veramente grave.
Mi sbagliavo.
Com’è andata?
L’affascinante Hyun-woo arrivò scortato dalla sicurezza. Salutò la folla, firmò autografi, raccolse regali e distribuì sorrisi, mentre Clara riusciva a conquistarsi un posto in prima fila, proprio davanti all’ingresso.
La folla spingeva, urlava. L’aria sapeva di profumo misto a sudore, e il rumore era diventato una cosa fisica, quasi tangibile. Poi tutto accadde in un attimo: un urto, un passo falso, e Clara finì a terra — il selciato freddo sotto i palmi, il fragore della folla che continuava intorno a lei come se nulla fosse.
Sollevò lo sguardo e si ritrovò il viso di Hyun-woo a pochi centimetri dal suo. Il silenzio tra loro durò un battito, forse due. Lui le disse qualcosa. Lei non riuscì a rispondere. Lui fu più pronto: scambiò qualche parola con la sicurezza, e Clara venne scortata all’interno dell’albergo.
L’ho fatta breve, ma il resto del mondo no. In meno di un’ora il video dell’incidente era già diventato virale. Meme, parodie, hashtag.
Da persona qualunque a fenomeno virale. Un mito urbano nato per sbaglio.
Se l’avessi aiutata, le cose sarebbero andate meglio?
Forse.
Avevo promesso alle mie sorelle — le impiccione — di non intromettermi nelle questioni terrene. Ma davanti a quella piccola, umanissima tragedia, restare a guardare divenne impossibile.
E così, una notte, non mi limitai a osservare.
Ignorai gli avvertimenti, misi da parte le paure e lasciai che il suo sogno prendesse forma.
Ho creato un futuro in cui quell’incontro disastroso si trasformava nell’inizio di qualcosa di speciale. Quello che non avevo considerato è che ogni destino modificato porta con sé conseguenze impreviste.
Serie: Un destino (S)critto male
- Episodio 1: Inciampi del destino
- Episodio 2: Incontri fortuiti
- Episodio 3: Il Patto di Moirania
- Episodio 4: Protagonista involontaria
- Episodio 5: Una vita da prima pagina
- Episodio 6: Dove il tempo si spezza
- Episodio 7: Trame di vita – prima parte
- Episodio 8: Trame di vita – seconda parte
- Episodio 9: Duelli di sguardi
- Episodio 10: Deviazioni non previste
Non ho ancora avuto modo di affrontare questa serie, confesso che il primo capitolo mi ha acchiappato! Via, subito nei miei segnalibri!
Grazie Loris. Ieri ho iniziato a rileggere la storia per sistemare alcuni punti prima del finale. Se noti qualcosa che non va, non esitare a dirmelo.
Inizio a leggerti con tanto piacere e curiosità 😀
Che altro posso dire se non che questo primo capitolo è perfetto a mio parere. Nel senso che l’ho letto tutto d’un fiato senza trovare un solo refuso da segnalarti e non è poca cosa. Mi tolgo il cappello. 🙂
Caspita, nessun refuso! Questa è una grande conquista per me. Grazie Silvio
Prego. Spero solo di non aver preso un abbaglio. 🙂
“Quello che non avevo considerato è che ogni storia riscritta ha un prezzo. Ogni destino modificato, conseguenze impreviste.”
Questo passaggio mi è piaciuto 👏 👏 👏
♥
“Una donna come lei che tipo di uomo potrebbe desiderare?”
Ottimo incipit, brava. 👏 👏 👏
♥
Ciao Tiziana! Bellissimo inizio, e bella l’idea di mettersi nei panni di una Musa (o una Moira?) per raccontarci questa storia dal punto di vista dell’artefice👏🏻. Ho notato che usi spesso l’espediente metadiegetico. Una cosa che adoro😊
Hai iniziato a leggere, anche questa storia… grazie! Spero che ti piaccia. Uso spesso l’espediente metadiegetico perché immagino la maggior parte delle storie raccontate, non scritte. Sono cresciuta in una forte tradizione orale: prima di metterle su carta, le storie le racconto. Lo so, sono un po’ strana!😱😂
Fai benissimo!👏🏻 Tutti ormai vogliono l’immersione, lo stile cinematografico ecc… Ma non c’è niente di più letterario di una narrazione che faccia percepire la propria natura di racconto.
Solo tu potevi nominare tale modalità in maniera così precisa 🤣! L’ho pensato subito anche io, ma non ricordavo si chiamasse metadiegetico. Saperlo usare non è cosa da poco, e lei lo ha fatto davvero bene. Che bello
😂 adoro tutto ciò che è “meta”🤣
Quando il sogno incontra il destino, anche una caduta può diventare l’inizio di un amore vero ☺️
Grazie Karina per il bellissimo commento🙏
Mi complimento per la forma descrittiva e la capacità di passare, a perpendicolo, da un piano quasi mistico e trascendente ad uno ultraterreno ed immanente
Grazie!!
“L’ho fatta breve, ma il resto del mondo no. In meno di un’ora, il video dell’incidente è diventato virale. Meme, parodie, hashtag… trasformata in un fenomeno, in un nuovo mito urbano”
Meme e parodie penso che siano la dimostrazione più chiara e crudele della nostra società odierna.
Purtroppo capita troppo spesso!
Bella questa storia! Clara è un mix tra Bridget Jones, Sailor Moon e una fan incallita di K-drama: impossibile non amarla! E la voce narrante divina? Una vera chicca! Mi hai fatto ridere. Complimenti, davvero!
Grazie! L’idea è ironizzare su alcuni fenomeni della società moderna, e, con la giusta dose di leggerezza, affrontare alcuni interrogativi che ci tartassano la mente. Sul destino, sul caso, sulle scelte che forse non sono davvero nostre…
“K-drama”
Non sapevo cosa fossero! Mi sembra di aver letto da qualche parte: “serie televisive coreane”, giusto?
🤣🤣🤣 vivo con adolescenti, mi sto facendo una cultura tra k-drama, k-pop 🤓
Si
Scrivi molto bene e, a parer mio, sei riuscita a gestire molto bene gli elementi e le figure della mitologia inserendole in modo raffinato, senza lunghe premesse o descrizioni. Il racconto risulta molto scorrevole e anche chi non riconosce questi riferimenti al mito, non fatica a comprenderli perché hai spiegato ciò che serviva. L’ambientazione nel presente rende tutto molto divertente e imprevedibile. Proseguirò con molto paicere la lettura di questo racconto. Questo e il successivo li ho già letti. Attendo il terzo.
A breve dovrebbe essere pubblicato. Grazie per i complimenti e per averlo letto❤️
Godibilissimo.🙂Speriamo che Sofia, con la sua sapienza, riesca a nascondere il destino di Clara. Bravissima.❤️
“C’è qualcosa in lei che sfida le leggi della probabilità: riesce a inciampare sui propri passi o a ritrovarsi al centro di situazioni inverosimili. “
Mi sono sentita decisamente meno sola leggendo questo passaggio! Un personaggio che decisamente si fa amare già dalle prime righe ❤️
🤭🤭
Che meraviglia questo inizio! Il tema del destino mi ha sempre attirata: chi, ancora una volta, non ha desiderato tornate indietro, riscriverlo? (Io, almeno mille volte…) sono davvero curiosa di sapere dove ci porterai. Mi piace molto la tua scrittura, acuta, ironica, leggera e profonda. Complimenti!
Non dirlo a me🤣, non perché mi penta delle mie scelte o altro, ma solo per la curiosità di vedere che tipo persona sarei stata se alcuni episodi della mia via si fossero conclusi in maniera differente
Mi piace questo inizio di una serie fantasy che unisce l’irreale col reale e il verosimile. Una buona soluzione per me che sento spesso il bisogno di volare come un aquilone, ma sempre con un filo che mi tenga ancorata a terra.
Grazie M. Luisa!!!!
Un inizio carinissimo😍hai tutta la mia attenzione!
Grazie Melania ☺
Cara Tiziana, voglio dare il mio benvenuto alla tua nuova serie. Una scrittura molto fresca e un tono leggero, un po’ scanzonato per una storia che promette bene. Dai dimostrazione di avere ottime capacità per districarsi in stili differenti. Ti seguirò molto volentieri.
Ciao Cristiana,
questa storia sarà qualcosa di completamente nuovo per me. 😣 L’ho scelta proprio come scusa, anzi, come occasione, per mettere in pratica tutto quello che ho studiato (e che sto ancora imparando) di scrittura creativa. Voglio sperimentare uno stile diverso, un approccio più disciplinato, e buttarmi in un fantasy che mi costringe a uscire dai soliti binari.
E andrà benissimo!
Wow! Incantato. Attendo sviluppi. 🌹
Ciao Giuseppe 🫡
Una ventata di freschezza ed energia. Un inizio col botto. Molto accattivante: questa sarà sicuramente una serie che seguirò con entusiasmo. Bravissima 🤩
Grazie Nicola, 🫰
Una nuova serie, che bello 😍 Ed è iniziata alla grande! Davvero, Tiziana, sono certa che verrà fuori un gran bel racconto. Brava!
Grazie Arianna, spero che ti piaccia anche il resto! ❤️
Penso che questo sia l’incipit perfetto per una commedia romantica con venature mitologiche, brillante e originale, capace di tenere insieme l’ironia di Bridget Jones, l’estetica dei K-drama e la voce narrante di una dea greca molto poco imparziale. Hai trovato un tono leggero ma affilato, che gioca con i cliché e li ribalta con intelligenza. La voce della narratrice è irresistibile: sarcastica, saggia, affettuosa, un po’ snob e incredibilmente umana (per essere una divinità!). Clara, invece, è subito riconoscibile: una protagonista pasticciona ma adorabile, con cui è facile immedesimarsi, e che promette guai, risate e forse anche un pizzico di magia amorosa. Vai avanti che voglio leggerti.
Grazie Rocco, per la bella analisi, spero di non deluderti 🤞
Mai. Forza vedrai che viene bene.
❤️