Intermezzo

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


1.

Sollevò le palpebre. La percepiva, bella e dirompente, impulsiva forse troppo ma di certo letale. Gadgarat vagava nella Grande Quercia, gli uomini corteccia l’avevano resa inespugnabile. Con passo tenue raggiunse l’entrata, il portone nero. Dall’altra parte giungeva un dirompente bussare.

Gadgarat: Non vi è cura se non l’eterna linfa di questa quercia.

Klemon: Preferirei perire piuttosto che arrendermi, né medici né esperti di magia conoscono come fermarla…

Il portone si aprì. Il ragazzo teneva fra le braccia Sehema, svenuta ed oramai fragile. Il colorito tornò sul suo viso con la vicinanza della Grande Quercia.

Gadgarat: La ami ed ella di certo non brama perire.

Klemon: Lo preferirebbe, anziché tornare a te. Odi bene le mie parole Gadgarat poiché ti giuro che ella tornerà da me e senza più nessun male.

Vide il portone chiudersi gettando Klemon di fuori. Sehema era a terra esausta.

Gadgarat: Sono consapevole che egli non abbia terrore di attuare codesta minaccia, tuttavia non posso di certo tenere ciò che lui non conosce.

2.

Lo osservò. Marekad sogghignava. L’Eletto sbatteva le ali mentre i draghi gli volanavo attorno, centinaia e stupendi. Le fiamme lo inviluppavano.

Marekad: Emergi splendido come avresti dovuto essere da principio.

Eletto: La mia reale forma… La percepisco!

I draghi erano poco al di fuori della città. Diede l’ordine di attaccare.

3.

La battaglia l’aveva fatta perdere. Rotolata dalle mani di Derim. Daharim si sedette nel vicolo. Le truppe attorno la Grande Quercia tenevano a bada i ritornati draghi. La vide, scintillante in una pozza di sangue. Prese la Lama della Radura.

Daharim: Ora comprendo, – deglutì osservandola con occhi vitrei – comprendo perché tu sia giunta a me.

4.

Vide nella tenda Heselia, guarita ma troppo stanca. Duncan uscì, golem, uomini e tutti gli altri stavano tenendo testa ai draghi. Vide Hubert e Damius riuscire a buttarne giù uno. Riuscivano a tenere testa ai nemici ben o male.

5.

Sollevò le palpebre. La stanza le era estremamente familiare. Gli uomini corteccia vagavano per i corridoi, all’esterno i rimbombi della battaglia. Sehema si sollevò in piedi, lo percepiva poco distante. Gadgarat la aspettava, era quasi attratta da quel macabro animo, qualcosa in lei era cambiato.

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


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