
La maledetta unificazione
Corriere della sera
Panmunjeom, giugno 2032
Dal corrispondente Patrizio Brignani
Nella boscaglia ci sono dei semoventi sudcoreani che attendono l’ordine di fare fuoco.
I sudcoreani cantano il loro odio per i nordcoreani, alcuni dicono che si stava meglio quando la Corea era divisa in Sud e in Nord.
La verità è che il Sud ha sempre malsopportato la presenza del Nord. Prima della spaccatura in due stati diversi, l’unica esperienza di unificazione era sotto il giogo giapponese dal 1910 al 1945 e, prima che ciò succedesse, la penisola di Koryo era divisa in tre regni.
Non appena le due Coree si sono unite in una sola Corea, si è assistiti a dei contrasti stridenti: un Sud ricco, prospero e democratico mentre il Nord era comunista, depresso e retto da una dinastia ereditaria parassitaria che a stento ha voluto abbandonare il potere.
Dopo pochi giorni, milioni di ex cittadini nordcoreani sono emigrati al Sud affollando i ghetti di periferia, vivendo nel degrado e venendo discriminati dai nuovi compatrioti più ricchi.
Inutile a dirsi che in pochi anni la situazione è degenerata in guerra civile.
Al momento, i sudcoreani hanno respinto le unità nordcoreane e stanno cercando di penetrare fino a Pyongyang, ma se Seoul è vicina all’antico confine del Trentottesimo Parallelo, Pyongyang è più distante e ci vorrà del tempo per arrivare fin lì.
Si promette una marcia nel sangue.
I sudcoreani però sono determinati a vincere: odiano gli ex comunisti ancor più dei comunisti e non sopportano gli straccioni che chiedono l’elemosina agli angoli delle strade.
Alcuni ex nordcoreani che combattono al fianco degli ex sudcoreani disprezzano la famiglia Kim e, quando compiono delle incursioni nel territorio nemico, minano le statue dei membri della famiglia.
Al momento il coinvolgimento internazionale è scarso se non nullo. Ci sono solo proteste a livello mondiale per le atrocità commesse dalle unità del Sud, ma nessuno vuole impegnarsi in una lotta per salvaguardare i diritti umani.
La guerra sarà lunga, ma per caso bisogna sterminare tutti i poveri e i bisognosi perché non ci sia più un conflitto?
Da Panmunjeom è tutto, passiamo alla Guerra Civile Europea in cui gli stati mediterranei combattono i paesi dell’Austerity…
Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Sci-Fi
Mi unisco a Cristiana, provando la sua stessa tristezza. Temo che il futuro non sia che uno specchio del passato.
Temo anch’io tu dica la verità. Grazie del commento!
“Al momento il coinvolgimento internazionale è scarso se non nullo. Ci sono solo proteste a livello mondiale per le atrocità commesse dalle unità del Sud, ma nessuno vuole impegnarsi in una lotta per salvaguardare i diritti umani.”. Che strano, il racconto è ambientato nel 2032 e non è ancora cambiato niente da oggi? Bella la tua riflessione. Mi è piaciuta
Ti ringrazio, Cristiana!