La morte corre su Wikipedia

In redazione c’era la solita noia e Stefano non vedeva l’ora di andarsene.

«Fermi tutti, avete visto? L’attore Zaccaria Biagi è morto».

Stefano alzò la testa. In quel giornale locale non c’era mai nulla di interessante da fare – al massimo notizie di galline rubate o cagnolini investiti – ma la notizia di quella morte lo stuzzicò. «Ma sul serio?».

Il caporedattore era uno scemo raccomandato, ma non portava gli occhiali. «Guardate qua».

Tutti si alzarono e andarono al computer. In effetti la pagina di Wikipedia dell’attore riportava come data del decesso quel giorno.

Stefano andò al suo computer e cercò notizie. «Ma no, qui non dice nulla».

«Vuoi forse dire che Wikipedia mente?». Il caporedattore batté i piedi.

«No, solo un errore. A volte capita. Quando morì Casaleggio la pagina di Wikipedia indicò che era morto a Maccagno, invece era morto a Milano».

«Sì, ma sulla data non c’era nessun errore».

«Questo non vuole dire che Wikipedia sia infallibile sulle date».

***

Dopo poche ore si diffuse la notizia che Zaccaria Biagi era morto. Assassinato a colpi di pistola in casa sua.

Stefano attinse al coccodrillo per preparare l’articolo, ma il caporedattore disse: «Che strano. Io ho letto che è morto alle sedici del pomeriggio ma il corpo è stato ritrovato alle diciannove».

«Un errore» decretò Stefano. Fece spallucce.

Tutti scrollarono le spalle e tornarono al loro lavoro. Adesso era un po’ meno noioso.

***

Settimane dopo la nota attrice Maria Rosa Lucini fu trovata uccisa. Anche stavolta la morte era stata “anticipata” su Wikipedia ore prima.

Il caporedattore era perplesso. «Vorrei vedere chi è stato a fare questa modifica al wikitesto. Stefano, mi dai una mano?».

«Sì, certo». Stefano controllò, poi scosse il capo. «Non si può vedere. È un codice ID».

«Pazienza».

***

Trascorsero le settimane e ci fu un nuovo omicidio, pure questo anticipato su Wikipedia. Si trattava del regista Carlo Provenzano. Ma il caporedattore non disse nulla a Stefano, il quale prese il coccodrillo e lo usò per scrivere l’articolo a riguardo aggiungendo alle notizie messe insieme negli anni l’ultima, quella della sua morte.

***

Il giorno dopo il caporedattore andò da Stefano. Era presto, non c’era nessuno se non loro due. «Ho chiesto a un amico. Il codice ID che dicevi che non si poteva rintracciare…».

«Sì?». Stefano aveva capito dove stava andando a parare.

«È il tuo codice ID. Tu sei coinvolto negli omicidi».

Stefano rise, poi prese la pistola con cui aveva ucciso Zaccaria Biagi, Maria Rosa Lucini e Carlo Provenzano e sparò al caporedattore. Dopo averlo ucciso, scosse la testa. «Io amo uccidere le persone che compaiono su Wikipedia, ma con te ho fatto un’eccezione». Pensò a far sparire il corpo. Con il caporedattore non avrebbe anticipato un bel nulla.

Recommended1 recommendationPublished in Narrativa

Related Articles

Responses

  1. Ciao Raffaele! Grazie per avermi letto.
    L’idea del racconto mi è venuta tempo fa riflettendo sul fatto che quando morì Casaleggio senior (parlo della primavera 2016) per errore su Wikipedia scrissero che era scomparso a Macagno (un piccolo comune della provincia di Varese) invece che a Milano (dove effettivamente scomparve) e molti giornali di Varese credettero che fosse morto sul serio a Maccagno.
    Ci sono voluti un po’ di anni perché l’idea sedimentasse e poi ho scritto questo racconto.

  2. Praticamente hai scritto la storia del serial killer di Wikipedia.
    Il finale l’ho trovato divertente.