
La prima missione
Serie: Zug
- Episodio 1: La prima missione
- Episodio 2: I BA64
- Episodio 3: In morte dell’ufficiale
- Episodio 4: Il deserto e la stella a sei punte
- Episodio 5: Il volo dell’avvoltoio
- Episodio 6: Guardie di confine
- Episodio 7: Ombre rosse
- Episodio 8: Sabotaggio
- Episodio 9: Il freddo bianco
- Episodio 10: La fine dei tempi
STAGIONE 1
Data e ora: 15 aprile 2023, 23.45 (ora locale)
Quadrante: Bielorussia orientale
Numero uomini: 8
Armi: Heckler & Koch G36
Obiettivo: uccidere un ufficiale bielorusso
***
L’elicottero atterrò.
«Fuori di qui!» gridò Egon Meyer.
La squadra obbedì all’istante.
Egon fu con loro.
Una volta all’esterno dell’NH90TTH, la squadra si radunò come un gregge, Egon era il loro pastore.
«Seguitemi» continuò lui.
Gli uomini obbedirono di nuovo.
Si avviarono nel profondo della foresta, la quale li accolse invitante.
Egon scrutò i suoi uomini uno a uno. «Lo so che questa storia non vi piace, non piace neppure a me, ma sono gli ordini: noi siamo lo Zug, siamo venuti fin qua dalla Lettonia e dobbiamo farlo».
I ragazzi annuirono, sembravano tronchi d’albero con i volti pittati di nero, un attimo dopo si trasformarono in mastini. Gli Heckler & Koch G36 li trasformò in una falange che desiderava donare morte.
Egon era con loro.
Presto, sbucarono dalla foresta. Davanti gli si parò il campo d’addestramento.
Strisciarono fino al reticolato, i fanali che illuminavano il prato parevano delle scimitarre di luce. Egon si ricordò di aver letto un curioso racconto in cui chi veniva “toccato” dalla luce diventava una statua di cenere. Non visualizzò nella mente il titolo dello scritto, non era il momento giusto.
«Tagliafili» invocò il caporale Weber.
Uno degli operatori glielo consegnò.
In silenzio, Weber tranciò il filo spinato.
Il silenzio.
Magari fosse rimasto. Il suono del metallo che veniva tranciato fece un rumore che non piacque a nessuno, soprattutto alle guardie che si stavano accorgendo di quel che succedeva.
Ci fu un primo urlo, ed Egon imprecò.
Al secondo urlo gli Heckler & Koch G36 andarono a costituire la formazione di come se lo Zug fosse diventato la mascella di uno squalo.
Il terzo urlo sgorgò dalla bocca di Egon:
«Fuoco».
I membri dello Zug tirarono il grilletto all’unisono.
Le 5,56 x 45 millimetri NATO sostituirono il grido di Egon travolgendo i soldati bielorussi.
A Egon non interessò che fine fecero, né se avrebbero lasciato a casa moglie e figli. Solo, disse quel che non avrebbe mai voluto dire:
«Ritirata».
Gli operatori si voltarono a guardarlo, ma prima che lui fosse costretto a ripetersi, obbedirono. Come sempre.
Così fecero.
Alla fine, della notte rimase l’urlo dei morti che sovrastava quello dei feriti.
Serie: Zug
- Episodio 1: La prima missione
- Episodio 2: I BA64
- Episodio 3: In morte dell’ufficiale
- Episodio 4: Il deserto e la stella a sei punte
- Episodio 5: Il volo dell’avvoltoio
- Episodio 6: Guardie di confine
- Episodio 7: Ombre rosse
- Episodio 8: Sabotaggio
- Episodio 9: Il freddo bianco
- Episodio 10: La fine dei tempi
sarebbe da capire perché un bielorusso: ma forse è una domanda ingenua. Soprattutto, mi sorprende chi si entusiasma a questa vicenda come se fosse una specie di videogioco.
“della notte rimase l’urlo dei morti che sovrastava quello dei feriti.”
Una chiosa d’effetto, come si conviene. 👏
Ho conchiuso perfettamente, come direbbe Umberto Eco!
No, vabbe’, non so se sono all’altezza di Eco ma sarebbe bello, bellissimo.
Sai, è un periodo in cui tutto può succedere… Non hai Facebook perciò non hai saputo che sono in finale a un concorso organizzato nella mia città.
Grazie del commento!
Una serie ambientata ai giorni nostri che narra di fatti mai accaduti? Bravo Kenji, interessante!
Grazie! Il bello è che questa serie la volevo iniziare a pubblicare domenica 10, ma mi son scordato, così eccomi qui 🙂
Molto interessante.
Attendo il prossimo per sapere che ne sarà dello Zug.
Grazie! Non ti do nessun indizio anche perché non ricordo cosa succede dopo
Il bello delle serie è aspettare il prossimo episodio! 🙂
Bene! Grazie del commento
Wow! Una serie. Sono curiosa di leggere i prossimi episodi per conoscere la tua versione di questa cronostoria contemporanea.
Vedrai domenica! Grazie del commento