La principessa Rugiada e il mostro H.

Serie: Il mondo della Principessa e il mostro H.


Oggi la nebbia circonda tutta la vallata, l’aria è irrespirabile, quando vi è questo tempo, una sola cosa è in grado di far tornare a splendere il sole: raccontare la mia storia.

Sono la principessa Rugiada, nata 30 lune orsono da un maleficio scagliato dalle streghe della congrega del Dna difettoso, le quali mi hanno costretto a vivere tutta la mia esistenza con un mostriciattolo di nome Handicap (ma io preferisco  chiamarlo H non si merita tutta questa importanza). I maghi della congrega della vita hanno cercato in tutti modi, con qualunque incantesimo, di separarci, ma tutti i tentativi sono stati vani.

H ha il potere di rendermi diversa dagli altri abitanti. Purtroppo il mostro è invisibile alla maggior parte delle persone, le quali si spaventano o inorridiscono nel momento in cui mi  incontrano in giro per la vallata; nonostante ciò vi sono alcune persone provenienti dalla terra del “Rispetto” che riescono stranamente a vedere il mostro e non hanno paura quando mi avvicino a loro.

È impegnativo convivere con H, non si può sottovalutare, né concedergli troppe attenzioni: in entrambi i casi potrebbe diventare sempre più forte e potente. Se per caso anche tu vivi con un simile mostro, ricordati che non sei tu a essere sbagliato o differente dalle altre anime gentili, è lui il mostro cattivo. Tu sei uguale a tutti gli esseri di questa magica terra. Nel momento in cui impari a tenere a bada H ti rendi conto che puoi fare tutto  quello che fanno gli altri, solo in modo differente.

Mi raccomando, è molto importante questa cosa, non te la dimenticare mai. Tranquilla, anima gentile, con le lune, imparerai a gestire il tuo mostriciattolo. La nebbia comincia a diradarsi, intravedo il fiume dove vive nel suo mondo sommerso, la Sirena Arnis che mi ha insegnato la prima cosa importante per una principessa con un H. Scusatemi, bussano alla porta…

Serie: Il mondo della Principessa e il mostro H.


Avete messo Mi Piace10 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Letture correlate

Discussioni

  1. Un tema delicato trattato in maniera semplice ed efficace, complimenti Ely! ?
    Poche righe ma molto intense e ricche di significato, è davvero un bel modo di affrontare questo tema del “mostriciattolo H”.
    Ciao e grazie per questo LibriCK! ?

  2. Molto bello farne una fiaba su un tema delicato, sicuramente servirà…agli adulti. Spero che manderai avanti il tuo progetto, complimenti per l’iniziativa! E ora non ci resta che continuare leggere

  3. Siamo tutti diversi ed in preda a diversità e demoni. Il racconto introduce il tema della diversità come normalità, poche righe intense che potrebbero far da introduzione/inizio ad un racconto per bambini. Sopratutto in un momento sociale delicato come questo in cui colore della pelle, religione, h, vengono discriminati. I bambini sono gli adulti di domani

  4. Ciao Ely, questo è un racconto che gli insegnanti dovrebbero far leggere ai propri discenti, perché in maniera semplice, ma potente, affronti la tematica della diversità, di ogni tipo, e della convivenza con questo problema, reso tale solo da questa stupida società. Il mostro esiste perché la gente giudica senza conoscere la stessa diversità… inoltre, essendo una fiaba, è adatta, e utile, anche per i più piccoli… Complimenti!!!?

  5. Ciao Ely,
    mi è piaciuta molto la tua storia. Io sto vivendo in casa un mio H e credimi che dalla Terra del Rispetto ne ho visti pochi, ma credo che il tempo, in qualche modo, possa sanare le ferite o se non altro renderle meno visibili. Aspetto un tuo seguito. Un abbraccio

    1. grazie mille nei prossimi giorni ci sarà ci sarà il seguito

  6. Ciao Ely, se hai un account instagram ti invito a seguirmi o a scrivermi. Io ho un pò di mostri… e capisco cosa significhi tanto di quello che hai scritto. La terra del Rispetto ancora non l’ho incontrata… ma forse tu rappresenti una delle prime case su quella strada.
    Un abbraccio. Bravissima <3

    1. ti ringrazio molto per i complimenti, ti cerco su Instagram.

  7. Ciao Ely. Ti faccio i miei complimenti perché come fiaba che si rispetti c’è una morale e un messaggio che non sono affatto banali, e che hai saputo veicolare al lettore senza (pre-)giudizi o imposizioni, con molta delicatezza e sensibilità, grazie all’allegoria dello scenario fantastico. Non ci resta che attendere il seguito.

    1. grazie mille, l’ idea era proprio quella di far passare in termini leggeri dei messaggi.

  8. Bella l’idea della fiaba e altrettanto interessante quella di rendere vivo, direi quasi palpabile, quel mostriciattolo. Mi è piaciuto molto lo spunto delle persone provenienti dalla terra del Rispetto.
    Tema delicato e difficile raccontato con una certa leggerezza sebbene il tutto avvolto da una nebbia che rende il mondo invisibile.
    Alla prossima lettura.

  9. Ciao Ely. Ho letto questo racconto appena pubblicato, ma ho atteso prima di commentare. Sono contenta che tu abbia deciso di farne una serie, quello della favola è un mezzo potente per veicolare significati importanti.

    1. Sai bene che non sono una scrittrice, ho ancora moltissimo da imparare.Ma se il messaggio riesce ad arrivare anche ad un solo ragazzo per sentirsi meglio che non è lui il diverso, ne sarò felice

  10. Ciao Ely, felice di leggere qualcosa di tuo. 🙂 Un primo episodio delicato, come delicati sono i significati che tratti. C’è tanto in questo inizio serie, non mi resta che attendere il prossimo capitolo e scoprire dove ci condurrai. Complimenti. 🙂

    1. grazie mille, ne sono onorata, spero di portare più gente della terra del rispetto in questo mondo…

    1. grazie mille terrò a mente i consigli per i prossimi episodi

  11. Spesso si celebra la realtà, affermandone il primato sulla fantasia. Cos’è infatti l’immaginazione rispetto alla sfera delle cose vere e concrete? È poca cosa, vero? Eppure c’è tanta realtà in voci immaginarie, in principesse e castelli, in mostri e incantesimi. Apprezzo il linguaggio della fantasia perchè aiuta a vedere le cose da una prospettiva diversa e a immaginare che altri punti di vista sono possibili e che il limite è in chi guarda il mondo solo attraverso i propri occhi. Aspetto il seguito di questa storia e intanto ti ringrazio per averla condivisa.

    1. grazie Dario, molto umilmente in punta di piedi, erano anni che nel cassetto avevo questo progetto.Sono pronta a mettermi in gioco e imparare.