La t-shirt dei Nirvana

Serie: Riconoscersi negli altri

Sono le 6 del mattino di venerdì. Oggi mi sono svegliato prima del solito perché ho deciso di essere al “top” per il mio primo caffè in compagnia di Federica.

Ho finito di fare la doccia e di prepararmi, come tutte le mattine prendo i 10 euro sul tavolo della cucina di mio padre. In tutto ho 80 euro nel portafoglio e sicuramente con questi soldi potrò offrire un buon pranzo a Federica.

Le 07:10 fanno presto ad arrivare ed io sono davanti al mio nuovo bar di riferimento, entro e per la prima volta sorrido ad una persona estranea, il mio nuovo barista che ricambia dicendomi che mi aspettano al tavolino dell’altra sala. Entro nella sala indicata dal barista e finalmente vedo Federica. Mi avvicino e lei mi spara uno dei suoi sorrisi che mi colpisce subito al cuore. Faccio finta di niente come sempre e osservo il suo viso, per la prima volta leggermente truccato. Guardo la sua t-shirt dei Nirvana e quei jeans super aderenti e “qualcosa” in me si risveglia. Ma che fai Marco?! Al primo caffè insieme già ti ecciti? Questa volta però è diverso, non so bene che cosa, ma lo sento.

-”Ho già ordinato due caffè, tra poco arriveranno. Tu cosa mi dici? Quali erano i tuoi dubbi per la giornata di oggi all’orfanotrofio?”-

Questa volta non riesco a fare finta di niente, sono imbarazzato e rispondo balbettando. Noto però che lei è tranquillissima e mi sorride ascoltandomi. Non mi sta giudicando come altre ragazze al suo posto hanno fatto in passato. Non mi sta deridendo, mi sta semplicemente ascoltando anche se dico cose senza senso.

Dopo essermi ripreso ho posto le mie domande sui bambini e sul nostro compito di oggi pomeriggio, ho bevuto il mio caffè e con Federica abbiamo deciso dove andare a pranzare. Mi alzo e pago i caffè, salutando Federica e lasciandola lì. Non me la sento di presentarmi a scuola con lei, non saprei che dire ai miei amici, e questo lei l’ha capito non so come, so solo che lei come sempre è arrivata 5 minuti dopo di me a scuola.

Finalmente esco da questo inferno che contiene tutte persone che non vorrei vedere, tutte tranne Federica, col quale mi incontro al sushi come deciso in mattinata. Ovviamente siamo andati separatamente, io sono arrivato 15 minuti dopo di lei. Ma che razza di ragazzo fa aspettare una ragazza come lei?
Durante il pranzo mi torna in mente il motivo per il quale mi trovo a fare servizio sociale, un sacchettino di marijuana, ed era nella borsa di Federica. Prendo coraggio e le chiedo spiegazioni. Mi aspettavo chissà che storia o scusa ed invece Federica, molto diretta mi dice che fuma marijuana. Non mi giustifica questo suo gesto con fatti strani come fanno tutti i ragazzi che conosco, non se ne vanta, è impassibile, tranquilla.

Finiamo di pranzare e lei mi ringrazia per averle pagato il pranzo ed anche questa volta mi sorprende, non fa come tutte le altre che mi salta al collo e mi da un bacio sulla guancia o addirittura in bocca. Lei alza le spalle imbarazzata mentre stringe le mani agli orli della t-shirt dei Nirvana e con uno sguardo talmente dolce ma allo stesso tempo solare che mi fa sciogliere. Insomma Marco, che ti succede? Cosa sono tutte queste sensazioni mai provate? Il mio cervello mi sta tartassando di domande finché Federica non lo interrompe.
-”Ti va’ di fumare prima di andare a giocare con i bambini?”-

Federica continua a dimostrarsi una persona totalmente diversa da come la credevo. Ma tra il credo e la realtà c’è differenza. In realtà Federica mi piace, vorrei poter star sempre con lei. Non so ancora niente di lei, ma il suo modo di fare, di parlare, il suo modo di essere unica mi fanno impazzire, ma non quanto il suo sorriso. 
Ci
fermiamo al parco e fumiamo la sua marijuana. Mi sento allegro e felice ma non parlo, per la prima volta ascolto solo. Federica ha letto il foglio dei bambini dell’orfanotrofio, a me è stata assegnata Amanda, una bimba di 7 anni molto particolare. Ad Amanda non piace la compagnia, vuole sempre stare da sola ed ama molto dipingere. Federica mi dice anche che Amanda è pure brava a farlo, fa strisce e schizzi abbinando colori che creano emozioni.

Tutto questo mi esalta, non vedo l’ora di conosce Amanda, la sento molto affine a me e voglio comprarle dei colori come regalo.

Serie: Riconoscersi negli altri
  • Episodio 1: L’ultima cattiveria
  • Episodio 2: Il sorriso di Federica
  • Episodio 3: Il vecchio del giardino
  • Episodio 4: La t-shirt dei Nirvana
  • Episodio 5: Il disegno di Amanda
  • Episodio 6: Le voci da corridoio
  • Episodio 7: L’amore di Davide
  • Episodio 8: Il bicchiere di vino
  • Episodio 9: Il grembiule usa e getta
  • Episodio 10: L’adozione di Tango
  • Episodio 11: Il vortice di felicità
  • Episodio 12: L’amore a prima vista
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in LibriCK

    Commenti

    1. Tiziano Pitisci

      Mi sarei sciolto pur’io, anche solo per la t-shirt dei nirvana. Hai un grande talento nel far scorrere le parole con disinvoltura e far entrare il lettore dentro la storia; dentro un film in cui non è un semplice spettatore.

      1. Sofia Tarlazzi Post author

        Le tue parole mi riempiono il cuore, sono felice di poter trasmettere certe emozioni!