L’amore che non consideriamo

L’amore che non consideriamo ci sfugge di mano, proprio non lo scorgiamo tra le cose della vita. La sua presenza è si vana e in altro modo incentrata sull’avversione che abbiamo verso questo sentimento così tanto desiderato e cantato. Un connubio tra amore e odio.

Un gatto attraversa la strada, adoriamo il modo in cui pretende di averla vinta sulla macchina, ma l’amore che non consideriamo supplica il cielo di aiutare quell’animale a cavarsela, a vincere sull’uomo.

L’amore che non consideriamo, ci considera sempre.  Lui è lì per noi, ci salva, ci protegge. E noi cosa facciamo in cambio? Nulla. Non osiamo, non siamo riconoscenti.

L’amore ci perseguita, ci lascia in pace ma ci morde sempre le chiappe come un coltello, proprio si infila dentro le pieghe della pelle. insulta,circola dentro il nostro cuore, si riflette benissimo con il nostro stato d’animo.

il dolore che non consideriamo fa’ male ai bambini, nuoce anche gli adulti, si immerge in un involucro di tenerezze. Puoi far finta di nulla, ma l’amore che consideri ti può anche portare davanti ad un giudice o ad un avvocato.

Pur sempre rimpiangendo l’armonia, l’amore non desiderato e sconsiderato si immerge nei tuoi ricordi, sbraitando contro i riccioli biondi che hai in testa.

Mi andrebbe un epilogo buono, che mi scaldi il cuore e non mi distrugga l’amore che non ho considerato affatto.

Il finale: Si può sempre imparare a crescere, a vivere un’amore epico, come Romeo e Giulietta, ma l’amore epico sta scritto solo nei libri.

Il dolce che assaggiamo e che qualcuno ha fatto con amore considerato si può sempre lavare con sapone di Marsiglia, può andar bene con i capi bianchi ma anche con i colorati.

Come si fa’ a dimenticare un amore così grande??

Il mondo si perde di fronte all’amore sconosciuto, come i grandi poeti.

Ciò che non vuoi, diventa di qualcun altro.

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Commenti

  1. Marta Borroni

    Una brevità colma di riferimenti e raffronti, a volte anche cruda e diretta, che diventa un perchè unico sull’amore.
    Un testo davvero molto particolare.
    Per esperienza potrei anche azzardare a dire che forse persino l’amore si dimentica, a volte, mentre sono le persone, spesso, la vera equazione irrisolta.
    Quanto a “Romeo e Giulietta” capolavoro indiscusso del buon vecchio William, ma sull’epilogo ci sarebbe da considerare un cardine più ampio da amore, ovvero vivere anche senza l’altro, credo che l’amore vero, nonostante tutto, possa farlo.

  2. Tiziano Pitisci

    Belle e tragiche considerazioni, che rilancio invitando a riflettere anche sull’amore verso noi stessi, verso le nostre passioni, i nostri sogni, i nostri talenti. Se non ci occupiamo noi di questo, chi lo farà? Forse qualcun altro e probabilmente a nostre spese.

    1. Marta Borroni

      Ti quoto in tutto e per tutto, sono alte le spese che paghiamo quando demandiamo a qualcuno, anche a fin di bene, l’amore che dobbiamo a noi stessi.