L’angelo

Serie: L'incubo


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: «Mamma, mi hai fatto prendere un colpo. Che stai facendo?» «Niente, stavamo parlando.»

Quella notte Aila non riusciva a prendere sonno: continuava a pensare ai suoi figli che la aspettavano a casa e si sentiva impotente. A un certo punto decise di alzarsi, dato che continuare a rigirarsi nel letto non l’avrebbe aiutata.

Per un attimo ebbe nuovamente l’impressione di trovarsi sulla Viking Sally, ma questa volta non ne era sicura. Si guardò intorno, nella stanza buia, cercando di orientarsi. Raggiunse a tentoni la porta e si congratulò con se stessa per esserci riuscita senza inciampare. Poi proseguì lungo il corridoio, che le parve simile a quello della nave.

Mentre camminava, si sentiva osservata. Non aveva dubbi, doveva esserci qualcuno, riusciva quasi a percepirne il respiro.

Si voltò e infatti eccolo lì: un uomo sulla cinquantina, molto elegante, la guardava in silenzio tenendo le mani sulla cintura.

Aveva i capelli brizzolati, pettinati all’indietro; probabilmente aveva usato una quantità spropositata di gel: sembravano bagnati, tanto erano lucidi. Il suo sguardo, intenso e profondo, metteva in soggezione.

Ma Aila non ebbe paura di lui, cercò solo di capire chi fosse e perché si trovasse lì.

L’affascinante sconosciuto sembrò leggere i suoi pensieri e le rivolse la parola: «Ciao Aila, come stai?»

Conosce il mio nome, pensò.

«Stavi cercando qualcosa?»

«Sì, la strada di casa. I miei figli mi stanno aspettando, devo tornare da loro.»

«Certamente, hai ragione. Io posso aiutarti, sai?»

«Davvero? Puoi portarmi lì?»

«Potrei farlo anche subito, ma c’è un problema: l’uomo che vive in questa casa. Lui non ci permetterà di scappare, siamo suoi prigionieri.»

«Ma lui è stato gentile con me.»

«Non essere ingenua, vuole solo impedirti di tornare a casa.»

Aila non si domandò per quale motivo l’uomo gentile avrebbe fatto una cosa simile, ma pensò che, in effetti, le aveva promesso di portarla a casa sua e aveva mentito.

«Fidati di me. Dobbiamo solo sbarazzarci di lui e poi saremo liberi.»

«E come possiamo farlo?»

«Segui le mie istruzioni e vedrai che presto riabbraccerai i tuoi figli.»

Lui sorrise e Aila lo guardò come se davanti a lei ci fosse stato un angelo sceso dal cielo solo per salvarla. Anzi, cominciò a crederlo davvero: doveva per forza essere un angelo.

Proprio in quel momento, Akseli uscì dalla sua stanza.

«Mamma, che stai facendo qui al buio? Dovrò mettere un cancello di sicurezza in queste scale, rischi di ammazzarti, lo sai? Dai, torna in camera tua.»

La raggiunse e la prese a braccetto per riportarla a letto.

Aila si voltò a guardare il suo angelo e lui, portandosi l’indice alle labbra, le fece segno di tacere. Lei capì al volo che il loro piano di fuga doveva rimanere segreto, quindi fece un cenno con la testa per assicurargli il suo silenzio e si lasciò condurre, senza protestare, nella sua stanza.

Mentre Akseli le rimboccava le coperte, una nuova speranza si accese nel cuore di Aila: quell’incubo, molto presto, sarebbe finalmente finito.

«Buona notte, mamma.»

«Buona notte.»

Akseli andò in bagno, senza accendere la luce, tenendo in mano il cellulare. Seduto sul water, controllò i messaggi e vide che lei aveva risposto: “Sapevo che le nostre strade si sarebbero incrociate di nuovo, prima o poi. Mi occuperò volentieri di tua mamma, ma potrò farlo solo per qualche ora al giorno. Definiremo i dettagli domani, se vuoi, davanti a un caffè. Tua sorella, ora e per sempre”.

Si portò una mano alla fronte, pentendosi di averla contattata. Jenni faceva parte di un mondo che non gli apparteneva più. Una realtà che lo aveva risucchiato, portandogli via tutto, distruggendo il suo matrimonio e lasciandolo solo, ad affrontare i suoi demoni.

Continua...

Serie: L'incubo


Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Ciao Arianna, a poco a poco iniziano ad emergere le dinamiche famigliari dietro la vita di Aila. L’ Angelo, ad una prima lettura, sembra un’allucinazione, un prodotto della sua mente, ma ho il sospetto che il mistero dietro questo personaggio non sia così semplice da comprendere. Brava 👏

  2. Due nuovi personaggi che promettono di complicare la storia. E poi, c’è ancora da scoprire cosa è accaduto sulla nave. Continua ad essere molto interessante questa serie, molto brava Arianna!

  3. Strana questa Jenny che si definisce ‘sorella’ ma non lo è, visto che parlando di Aila dice ‘tua mamma’ e non ‘la mamma’. Non penso neanche sia una ex (io, piuttosto, mi definirei ‘amica’). Si esprime come chi fa parte di una setta o ha condiviso con Akseli molte avventure. Mi piace molto questa trama complessa e misteriosa; adoro questo genere. Bravissima, Arianna!❤️

    1. Bravissima! Hai capito al volo: la donna si definisce “sorella” ma non lo è davvero. E sì, facevano parte di un gruppo “spirituale” che esiste davvero qui in Finlandia 🙂 Sarà tutto più chiaro nel prossimo episodio ❤️ Grazie 🥰

  4. Mi piace questa storia di una famiglia non idealizzata, imperfetta, come tante, come la mia, che mi ricorda molte altre situazioni familiari simili, di patologie senili e di sorelle… Va beh, vedremo.