
Le feste natalizie
Ogni anno, come di consueto, verso la fine di Dicembre arrivano le tanto attese vacanze natalizie. In quest’occasione, nonostante i vari problemi che ci sono stati, come da tradizione le famiglie si sono riunite. O almeno così dovrebbe essere. Infatti, non tutti quelli che volevano riunirsi con i propri parenti ci sono riusciti e, viceversa, non tutti quelli che preferivano starsene a casa l’hanno potuto fare, ma come disse il grande Totò ne ”’A livella”: “Ognuno ll’adda fà chesta crianza”. Ovviamente con le dovute proporzioni, poiché Totò nella sua poesia parla del due Novembre. Forse il parallelismo che faccio è un po’ forzato, ma abbiate pazienza. Ascoltatemi e poi tirerete le somme.
Purtroppo le feste di Natale oltre ad avere lati positivi hanno anche tanti lati negativi. Per prima cosa, durante questo periodo il tasso di depressione aumenta e questo problema non riguarda solo le persone sole, ma anche quelle che vedendo così vicina la fine dell’anno si sentono sfuggire via il tempo dalle mani senza aver potuto cogliere le tante occasioni che gli sono capitate. Ammettetelo anche voi almeno una volta nella vita avete fatto questi pensieri.
Come seconda cosa, io ci metto il riunirsi con i familiari che, nell’epoca in cui stiamo vivendo, sono persone che non vedi tutto l’anno a parte nelle feste comandate e, diciamocelo: se scelgo di non vederti tutto l’anno, perché dovrei farlo proprio ora? In più, a questo, possiamo aggiungere che in questo gruppo di persone ci sono delle categorie con la quale faresti volentieri a meno di averci a che fare tra cui:
1) Gli ingordi: come dice la stessa parola, sono quei parenti che quando si mettono a tavola si mangerebbero anche la tovaglia e, se non stai attento, ti rimangono senza una briciola. Di per sé, non sono un gran problema data la grande quantità di cibo che è portata a tavola, ma spesso il loro modo di mangiare potrebbe causarvi qualche piccolo fastidio. Direi un po’ di nausea.
2) Gli impiccioni: sono quei parenti che appena ti vedono ti fanno le solite domande, anche un po’ ficcanti, che ti mettono in imbarazzo e, molto spesso, tendono a sminuirti. Per carità, forse non lo fanno intenzionalmente, ma che palle! Perché mi chiedi sempre le stesse cose? Tanto lo so che mi fai queste domande sapendo già la risposta visto che mi segui su tutti i social possibili e immaginabili.
3) Gli invidiosi: E bene sì, in tutte le famiglie c’è almeno un invidioso, non dite di no. Sono i parenti più subdoli. Sono quelli che cercano di puntualizzare ogni cosa che fai per metterti in cattiva luce davanti agli altri. Insomma peccano un po’ di personalità e cercano di riscuotere un po’ di successo attraverso questi mezzucci.
4) I nati stanchi: sono quelli che possono dormire anche per diciotto ore di fila, ma sono sempre stanchi. Talvolta sono anche scontrosi e irritabili. Per non parlare del fatto che sembra che da un momento all’altro si addormentino e vadano a finire con la faccia nel piatto.
5) I testardi: sono quei parenti che per ogni discorso che fai vogliono avere ragione a tutti i costi. Spesso sono scortesi e quando sbagliano, pur non ammettendo l’errore, ti danno risposte che ti fanno venire i nervi. In quel caso è meglio cambiare stanza per qualche minuto o, se non puoi, cambia discorso.
6) I casinisti: sono quei parenti che urlano, litigano, imprecano, t’infastidiscono, ma a volte ti fanno anche ridere; quindi diciamo che, presi a piccole dosi, sono i “meno” peggio.
7) Quelli col mutismo selettivo: questi sono quelli che per tutta la cena non dicono una parola, o almeno questo è quello che ti fanno credere; infatti, quello che gli sta seduto accanto spesso e volentieri sbuffa perché gli ha rotto le scatole.
Arrivato a questo punto, mi sembra di averli elencati tutti, ma sono sicuro che voi potreste suggerirmene molti altri; in fondo le feste di Natale possono essere paragonate a “Sabato, Domenica e Lunedì” di Eduardo De Filippo, dove il succo del discorso è che quando non si ha niente da fare e si passa troppo tempo con le stesse persone, spesso nascono incomprensioni dal nulla.
Come terza cosa mi sentirei di aggiungerei questo voler per forza spendere e spandere quando alla fine, basterebbe veramente poco per passare un Natale non dico felice, perché la felicità è qualcosa di effimero che dura sempre troppo poco, ma almeno spensierato e sereno.
Come quarta cosa, anche se non vissuta in prima persona, mi sento di dire la solitudine. Quante persone che vivono sole, senza il conforto della famiglia o anche solo di una persona con cui scambiarsi un sorriso. È vero, certe cose fanno male sempre, ma in certi periodi, come detto prima, molto di più e questo mi porta a pensare: c’è chi ha tutti attorno e non li sopporta e poi chi non li ha, che li vorrebbe. Come si dice: “Chi ha il pane non ha i denti”.
Come quinta cosa vorrei mettere l’accento a una celebre frase: “A Natale siamo tutti più buoni”. Intanto, sarà per colpa della pandemia, ma io quest’anno ho visto solo tanta cattiveria. Forse sarò stato sfortunato io.
In fine, ma non per importanza, dopo aver detto molte cose brutte sulle feste Natalizie, non posso di certo esimermi dal dire anche le cose belle, perché come tutto nella vita ha due facce.
A dire il vero, non ho molto da dire, ma non perché non ci sia nulla di buono. Semplicemente sarei scontato. Sono cose che ognuno di voi sa già. Allora mi limiterò a dire solo ed esclusivamente che per me il bello del Natale è passare quei pochi e fugaci momenti con le persone a cui voglio bene veramente. Persone che mi sono state sempre vicine dimostrandomi un amore infinito. Un qualcosa che nessun regalo potrebbe mai eguagliare.
Sarò un sentimentale, ma preferisco avere attorno a me persone di cui mi possa fidare che tanti regali costosi. Sono una rosa in mezzo a un deserto arido di sentimenti. Lo so mi starete sicuramente accusando di fare retorica, ma non importa. L’importante è che la verità la sappiamo io e coloro che fanno parte della mia vita.
Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Narrativa, Amore, Umoristico / Grottesco
Ah, guarda, in merito ai parenti pure io potrei scrivere un librick su tutti i loro difetti… Però bello, mi ha dato da pensare!
Grazie!🙏🏻
Ciao Antonio, hai praticamente elencato tutti i motivi per cui odio le feste comandate! A parte gli scherzi, sono della tua stessa opinione. Sinceramente quest’anno per me non è stata una grande sofferenza, forse perchè le persone veramente importanti tutto l’anno, la mia famiglia, sono pochissime ed ho avuto modo di trascorrere la giornata con loro
“Sono cose che ognuno di voi sa già. Allora mi limiterò a dire solo ed esclusivamente che per me il bello del Natale è passare quei pochi e fugaci momenti con le persone a cui voglio bene veramente.”
Pienamente d’accordo
“se scelgo di non vederti tutto l’anno perché dovrei farlo proprio ora?”
Questo passaggio mi è piaciuto
Ciao Micol, sono veramente felice che hai apprezzato il mio lavoro e hai colto quei piccoli passaggi densi di significato.
Grazie per il sostegno. 😉
Ciao Antonio, una divertente è interessante analisi delle festività contemporanee.
Complimenti
Grazie!🙏