Le speranze di un tedesco

Fissava le scogliere del Dover con il binocolo.

Erano bianche, gli piaceva quel colore, e immaginava che quando sarebbero diventate nere, questo significava che l’invasione era all’inizio.

«Caporalmaggiore!».

Si girò a guardare. «Agli ordini».

Il tenente lo osservava. «Mi sembri molto concentrato».

«Lo sono sempre stato» si schernì lui.

«Più del solito, però».

«È che lo sanno tutti: prima o poi gli Alleati sbarcheranno, e succederà qui, a Calais».

«Sì, può darsi».

A Gottwald sembrò stesse facendo le fusa. «Ne dubita?».

«No. Che cosa?».

«Che gli Alleati sbarcheranno».

Il sottotenente scoppiò in una risata. «Prima della fine dell’estate accadrà… e se è per questo l’estate non è ancora iniziata».

«Ha ragione».

«Il nostro comandante è tornato in Germania: sua moglie sta male».

«Ho saputo».

«Mi auguro che gli Alleati non ne approfittino».

Stavolta fu Gottwald a scoppiare a ridere. «Il tempo di organizzarsi che Rommel sarebbe già tornato. No, credo semmai che si stiano già organizzando da tempo. E presto il loro martello ci colpirà».

«Ma tu reagirai, spero». Il sottotenente accarezzò la MG42.

«Certo, signore, lo farò con piacere. Bisogna difendere il paese».

«Bravo ragazzo» miagolò. Andò via.

Gottwald tornò a guardare le scogliere del Dover con il binocolo quando vide passare un commilitone di corsa e dire: «Dov’è il sottotenente?».

«Di là! Perché…».

«L’invasione, è iniziata l’invasione».

«Cosa? Quando…».

Ma il commilitone era andato via.

Gottwald si guardò attorno: non vedeva navi, né aerei né tantomeno paracadutisti.

Il sottotenente uscì dal suo riparo. «Soldati, è accaduto. Stanotte gli Alleati hanno iniziato l’invasione».

«Ma dove sono?» si lasciò scappare Gottwald. Non vedeva l’ora di iniziare a combattere.

«Mi spiace deluderti, caporalmaggiore».

Intorno, i soldati avevano iniziato a muoversi: caricavano casse piene di munizioni sui camion, altri tiravano i cannoni da campagna e li mettevano al traino di altri camion, presto i reparti si sarebbero mossi.

Invece Gottwald sarebbe rimasto a Calais, capì, a fare servizio di guarnigione e contrastare i sabotaggi dei banditi francesi, i Maquis.

«Che cosa?» esalò.

«Sono sbarcati in Normandia, più a occidente».

Gottwald chinò lo sguardo.

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