Lettera ad un amore qualunque

Serie: Lettere

Era un giorno qualunque, oggi.

Niente di brutto, niente di bello, nulla di importante. Avevamo appuntamento a casa mia per poi uscire per un aperitivo con amici. Mi hai chiamato, eri ancora in macchina, hai detto che avrei dovuto aiutarti a portar sù qualcosa. Qualcosa. Sapevo che ti saresti aspettato una delle mie curiose e snervanti domande e che in qualche modo mi sarei rovinata la sorpresa facendole. Eppure ho deciso di non indagare, per una volta. Ho scelto di farmi prendere dallo stupore di chi non sa cosa sia quel qualcosa. Ho deciso di non darti fastidio e vedere cosa stavi teneramente tramando. Scendendo le scale del mio palazzo pensavo a cosa potesse essere questo fatidico “qualcosa”: ho immaginato un regalo e come una bambina qualunque ho corso sorridendo fino al portone dove poi mi sono fermata per un attimo. “E se non ci fosse nessun regalo? Nessuna sorpresa? E se fosse soltanto una giacca o una maglia che distrattamente ho lasciato sul suo letto ieri sera? Faccio bene a illudermi? Ho fatto bene a non chiedere? Cosa può esserci?” E mentre interminabili domande mi correvano per la testa il mio cuore voleva sapere, voleva andare verso quella macchina parcheggiata non troppo lontano, da cui tu eri già sceso ad aspettarmi. Poi sono uscita anch’io dal portone in vetro che mi separava dalla strada e ti ho visto. La mia mente si è svuotata dai dubbi e dai pensieri e il mio cuore ha ricordato l’emozione di una sorpresa, di una genuina bellezza che mi ha ricoperta di una calda calma. Ti ho guardato mentre attraversavo la strada. Mi hai salutato emozionato come se fosse la prima volta e io, forse ancora piena di orgoglio e paura, ho aspettato quel qualcosa senza pensare più a niente. Nessuna aspettativa, nessuna delusione. Una volta ho letto queste parole scritte da una mano amica e le ho riviste come fossero un sogno lontano. Poi hai aperto la portiera della macchina e ancora una volta l’eco di quelle parole nelle orecchie risuonava incredibilmente vicina. Quella rosa tirata fuori dal sedile posteriore dov’era amorevolmente pogiata. Una rosa rossa. Una rosa qualunque forse, ma bellissima.

“Ti avevo detto che te ne avrei presa una più bella”, hai detto sorridendo mentre il mio cuore già piangeva. Non sono sicura di aver mostrato tutto quello che ho sentito in quel momento. Credo di essermi erroneamente limitata a ringraziarti, ad abbracciarti, a baciarti, mentre ti amavo con tutta me stessa. Nessuna aspettativa, nessuna delusione. Eppure, quella mano amica l’aveva detto che era una grande, enorme bugia. Non ci avevo pensato. Perchè in realtà le belle cose arrivano anche quando temi che non ci saranno mai.

Poteva essere un giorno qualunque oggi e invece sei arrivato con una rosa rossa con un diamantino di plastica attaccato al centro. Può essere un giorno qualunque tutti i giorni, eppure tu lo rendi speciale. E non lo dico per fare la romantica fidanzatina qualunque innamorata di un ragazzo qualunque. Non basterebbero mille pagine per elencare tutti i motivi per cui con te mi sento migliore e non bastano cento racconti d’amore per spiegare quello che c’è tra noi due. Un amore qualunque. Forse niente di diverso dal vero amore, ma non quello dei film, banalmente smielato e insensatamente ostacolato da mille peripezie che si dissolvono magicamente in un finale perfetto. Il nostro è un amore semplice, pieno di dolcezza, scorrevole e calmo, divertente e logorroico, sincero e tenero e anche una rosa qualunque significa qualcosa. Ho deciso di metterla in un grande vaso vicino al mio letto per guardarla prima di addormentarmi, per tenerla accanto a me mentre dormo e sperare che mi faccia rivivere quel momento come cento altri in un sogno bellissimo. Ho deciso di innamorarmi di te tutti i giorni, anche in un giorno qualunque.

Serie: Lettere
  • Episodio 1: Lettera a te e a me stessa
  • Episodio 2: Lettera ad un amore qualunque
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa, Young Adult

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