L’ultimo spettacolo

Serie: Cheramyes

Il cinema era per lo più vuoto quella sera. A parte un ragazzo bruno intento a smanettare sul suo cellulare e una ragazza bionda seduta dietro questo, non vi era anima viva. Callisto sedeva insieme al fratello gemello Sirio nelle ultime file, le mani poggiate sui braccioli della sua poltrona fissava lo schermo ad occhi socchiusi, senza davvero seguire la trama che scorreva davanti ai suoi occhi. Il tipo al cellulare sembrava interessato quanto lei a ciò che passava davanti ai suoi occhi e spesso lanciava occhiate di sbieco verso gli scalini che portavano all’entrata della sala cinematografica. Attendeva qualcuno? La ragazza dietro di lui lo fissava con espressione truce, le mani raccolte in grembo, lo sguardo fin troppo fermo sui suoi movimenti.

Sei sicura che sia lei?

La voce di Sirio le accarezzò la mente portandola ad inarcare un sopracciglio. La peluria blu in quel punto brillò, rischiarata dall’illuminazione del film, così come i suoi capelli che piano piano sembrarono farsi più chiari. Seguivano il suo umore. Era così da che ne aveva memoria. Essere contraddetta non le faceva piacere, ovvio che era sicura fosse lei.

La mia seconda vista e il mio olfatto, non sbagliano. Mi sorprende che tu non senta il fetore, fratello.

Sirio si grattò la base del naso e poi si strinse nelle spalle, cacciandosi in bocca l’ennesima manciata di popcorn.

Non essere suscettibile,devo ancora rimettermi dall’attacco di quel demone… Mi ha scombussolato i sensi. I miei capelli non cambiano colore da allora. Mamma dice che è per via del…

Callisto sollevò una mano per zittire il fratello e fissò la ragazza bionda dall’aria stizzita ; questa toccò una spalla del tale fisso sul telefono ed esclamò con voce piuttosto stridula. « Mi stai dando fastidio, non fai altro che agitarti.»

Il giovane dai capelli bruni la guardò con espressione vacua e senza darle retta, riprese a digitare quasi furiosamente sul suo telefono. Sembrava nervoso, agitato, in trepida attesa di qualcosa. Ad ognuno di quei movimenti, la ragazza dietro di lui si faceva più attenta a lui e meno propensa a guardare il film. Callisto più di una volta la vide sorridere. Un leggero incurvare di labbra che non aveva alcun senso ai suoi occhi. Era successo tutto fin troppo velocemente perché lei potesse capire meglio chi si trovasse di fronte, ma ne era sicura, quella tizia era un… La porta della sala si aprì in quel momento e una lama di luce colpì gli scalini, fino al posto del ragazzo. Questo si volse di scatto trattenendo il respiro e sembrò calmarsi non appena scorse il volto di colui che era entrato e che subito, andò a sedersi accanto alla ragazza.

Continuiamo a restare fermi?

Callisto si sentiva stranamente in tensione, le stava sfuggendo qualcosa d’importante, ne era certa; sollevò una mano e muovendo lentamente le dita, come stesse suonando un pianoforte immaginario, formò una sorta di scudo tra quei due tipi ed il ragazzo. Fu in quel momento che la ragazza si volse a guardarla. All’apparenza era una normalissima mortale, i capelli biondi raccolti in una crocchia perfetta, le labbra appena rosate, occhi scuri da cerbiatto. Ma Callie era sicura che quello non fosse il suo vero aspetto, l’aveva capito sfiorandola per caso. La vide arricciare le labbra e poi scoccarle un sardonico sorriso. No, non era un caso.

Merda, sono in due e lo sanno.

Non fece in tempo ad avvisare il fratello che i due, rimbalzando contro lo scudo eretto da Callisto, saltarono come fossero privi di peso, prima di fermarsi di fronte a loro.

«Stupidi stregoni. »

Continuo a non vedere il suo vero aspetto Callie!

La strega si alzò in piedi insieme al fratello nello stesso istante in cui la biondina e il suo amico, si scagliarono verso di loro.

Porta fuori il mortale fratellino, qualcosa non mi torna.

Sirio apparve accanto al giovane e afferrandolo per un braccio tentò di trascinarlo via, ma questi si mise a urlare, a strepitare letteralmente e a cercare di toglierselo di dosso per raggiungere i due tizi che stavano cercando in ogni modo di circondare Callie. Lo stregone, infastidito da quel tiramolla e dai troppi graffi presi per colpa di quel tale, gli diede una poderosa botta in testa e svanì, dopo aver lanciato un ultimo sguardo alla sorella. Gli sarebbe piaciuto restare, non gli piaceva doverla lasciare sola, ma per quella volta era meglio così … non era in gran forma, il loro compito principale era proteggere i mortali e lui non le sarebbe stato d’aiuto.

«Due gemelli stregoni, gli stessi che stanno dando problemi all’intera Las Vegas. E che ancor prima, hanno infastidito New York e Los Angeles. C’è una taglia su di voi, lo sapete? E’ stata Lilith ad avere quest’ottima idea. Vi trovo così… fastidiosi. Moscerini. Ecco cosa siete, stupidi e fastidiosi moscerini che non fanno altro che tentare di infilarsi ovunque.»

Una taglia, sulla loro testa? Questo voleva dire che… La rabbia divampò dentro di lei, i suoi capelli divennero rosso fuoco, una vampata fiammeggiante che donò al suo volto ulteriore luce. Doveva avvisare Sirio e doveva farlo subito, ma il demone maschio tentò di afferrarla spostandosi verso di lei alla velocità della luce e così dovette accantonare l’idea di mettere al corrente Sirio. Concentrandosi sui gesti di entrambi cercò di vedere le loro future mosse, ma non ebbe alcun successo; sembrava cambiassero idea troppo velocemente e quella danza di immagini dentro la sua testa, rischiava di distrarla e metterla in pericolo. Quando il demone prese a mutare abbandonando la sua forma umana, non potè evitare di storcere le labbra in un espressione decisamente schifata. Quel demone era uno dei più brutti che avesse mai visto: calvo, grigio, occhi fuori dalle orbite, labbra cadenti, pelle raggrinzita. Bleah. Una sfera di fuoco nero la raggiunse poco dopo, spedendola contro la parete alle sue spalle. Il colpo le tolse il fiato ma si rialzò subito in piedi, più incazzata di quanto non lo fosse precedentemente. Digrignò i denti e la voce del fratello, la raggiunse in quel momento.

Callie…? Sono preoccupato. 

Mostrando i denti al brutto demone davanti a lei, fissò inorridita la bella biondina che lentamente cambiava forma e andava a somigliare al suo compare, li differenziava solamente il fatto che la seconda portava una lunga chioma di capelli crespi e bianchi fino alla vita. Appartenevano quindi alla stessa razza e lei aveva bisogno di sapere di che razza si trattasse e di un incantesimo, per fare fuori entrambi.

Era una trappola. Hanno spinto l’umano qui per attrarci. Se non sappiamo cosa sono, non possiamo farli fuori.

Quella loro capacità telepatica, era simile a una sorta di chiamata telefonica. Per un po’ ci fu silenzio, poi gli occhi di Callie acquisirono una sfumatura diversa, come se al loro interno vi fossero minuscole pulsazioni che mandavano leggeri bagliori dorati. La strega aveva l’impressione che qualcuno le stesse comprimendo il cervello, ma quello, era il potere del suo gemello. La conoscenza della vera forma.

Si chiamano Dragari. Si nutrono di… assuefazione. Sentono l’odore dei mortali che fanno uso di droghe e li sfruttano. Hanno un debole per i soldi e per l’euforia post dose che rilasciano le loro vittime. Ma non riesco a vedere altro Callie.

Callisto sorrise ai due, che per tutta risposta tentarono di avvicinarsi. Di nuovo le scagliarono addosso nuove vampe di fuoco, che prese a schivare in tutti i modi.

La sala del cinema tuttavia, non era ignifuga e ben presto alcuni divanetti presero fuoco, facendo scattare l’allarme antincendio. Pensò che a quel punto doveva muoversi prima che gli umani accorressero, doveva farsi venire un’idea, doveva pensare a una formula e sperare che funzionasse.

« Nemmeno un urlo da parte tua, streghetta? Ah, sì. Scusa l’indelicatezza. Siete muti. Ci è giunta voce anche di questo. La vostra piccola maledizione. E’ un peccato. Mi piacerebbe tanto sentire le tue urla mentre bruci!»

I due si divisero, il demone calvo si spostò alle spalle della strega mentre la femmina dai capelli bianchi, restò di fronte a lei. Quando i due sollevarono le mani, il fuoco nero l’avvolse; svanirono portando con sé l’eco della loro terribile risata e quando Callisto stanca e salva per miracolo, riuscì ad uscire da quella sala infernale, la scena che si trovò di fronte finì per farle quasi cedere le gambe.

Sirio veniva trattenuto per la gola dal mortale che in realtà, non era altri che un terzo demone Dragari. Le bastò un’occhiata per riconoscere la maglia che il ragazzo indossava. Aveva ragione a temere che ci fosse di più. C’era un mortale corrotto.

Nel sentir sopraggiungere Callisto, il demone si volse a guardarla e con quella bocca spaventosa le scoccò un sorriso terribile che sapeva di vittoria.

La strega fissò il suo gemello negli occhi, quegli stessi occhi che erano identici ai suoi; un urlo muto, che nessuno avrebbe sentito, affiorò sulle sue labbra.

Nello stesso istante dalla mano del demone avvolta attorno al collo di Sirio, affiorarono scintille nere e la rabbia di Callisto esplose come un’eruzione.

Serie: Cheramyes
  • Episodio 1: L’ultimo spettacolo
  • Episodio 2: Do ut des
  • Episodio 3: Equilibri infranti. 
  • Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in LibriCK

    Commenti

      1. Vanessa Post author

        Ciao Cristina, grazie mille per i complimenti e per avermi letto 🙂 apprezzo tanto!

    1. Micol Fusca

      Ciao Vanessa, benvenuta nella congrega. Il tuo racconto mi ha condotto in luoghi che amo frequentare. Ti scrivo con il mio gatto nero steso sulla pancia perché è geloso del cellulare. 🙂 Come puoi ben immaginare il racconto mi è piaciuto moltissimo, ma il finale mi ha lasciata a bocca asciutta. Urge una serie!

      1. Vanessa Post author

        Ciao Micol, ti ringrazio per il benvenuto è un piacere essere qui. Adoro i gatti neri 😍 ciao bel micione! Ringrazio per i complimenti e come ho detto agli altri, ci penserò su per quanto riguarda una serie🤗 a presto!

      1. Vanessa Post author

        Grazie Silvia 😊 sono contenta che il racconto ti sia piaciuto e che le razze fantasy scelte siano di tuo gradimento! Grazie ancora per avermi letto!

      1. Vanessa Post author

        Ma grazie, davvero! 🙈 Terrò in considerazione l’idea della serie, promesso. Alla prossima e grazie per tutto, di nuovo!

    2. Tiziano Pitisci

      E in effetti un’interpretazione del Lab in chiave fantasy è piuttosto originale; senza contare che la disinvoltura stilistica con cui è raccontato il LibriCK lascia trapelare una certa confidenza dell’autrice con qesto genere. Bella storia, ricca di fantasia e di immagini. Alla prossima!

      1. Vanessa Post author

        Ciao Tiziana! Grazie mille, io e i complimenti facciamo a botte quindi non vorrei sembrare ripetitiva, ma sapere che ciò che scrivo trasmette qualcosa, per me è importante e bello. Il fantasy effettivamente è il mio habitat naturale ahahahah e quindi, mi viene spontaneo scriverne. Grazie ancora, alla prossima 🤗

      2. Vanessa Post author

        Scusami ma il mio t9 fa il furbetto 🙄 e mi ha cambiato Tiziana con Tiziano 😔

    3. Giuseppe Gallato

      Ciao Vanessa! In un episodio hai condensato quasi la trama di un intero romanzo, fantastico! Ci sono tutti i presupposti per dare vita a una bella serie, ti ci vedrei proprio a tuo agio. Che dire… racconto ben scritto, testo pulito e dialoghi molto coinvolgenti. Molto bella la parte: “Si chiamano Dragari. Si nutrono di… assuefazione. Sentono l’odore dei mortali che fanno uso di droghe e li sfruttano.”. Insomma, ci sono tanti spunti, talmente tanti che voglio saperne di più! Complimenti! 🙂

      1. Vanessa Post author

        Ciao Giuseppe, grazie mille 🙈 che bei complimenti! Quando scrivo mi lascio trasportare ed ecco che esce fuori. Ora come ora, non so se riuscirei a stare dietro a una serie ma custodirò Callie e Sirio in un cassettino. Ci sono sicuramente diversi spunti… Vedremo vedremo! Grazie ancora 🤗

      1. Vanessa Post author

        Ciao Antonino, ti ringrazio per i complimenti e per esserti fermato a leggermi 😊 Attualmente non so se riuscirei a portare avanti una serie, ma magari chissà…🤗 Grazie ancora!

    4. Sirio

      é un onore tu mi abbia citato 🙂 In verità speravo che la mia identità fosse scoperta più in là. Bel racconto, non credo ci sia stato modo di raccontare tutti i miei poteri ma siamo solo all’inizio.
      Scherzo 🙂 ma ottima idea per il Lab

      1. Vanessa Post author

        Sirio 😲 ma cosa ci fai fuori dalla mia testolina??!! Ahahahahahah scherzo ovviamente, la mia pazzia a volte prende il sopravvento… Ho pensato di dare un tocco fantasy a questo LAB ed ecco qui cosa ne è venuto fuori. Non so se Callie e Sirio avranno modo di farsi ancora ‘sentire’, vedremo! Grazie per esser passato di qui 🙂