“Medioevalia”

— È lei?

— Sì, inquisitore — rispose il capitano delle guardie, toccandosi il pettorale di ferro.

— Siediti Gertrud.

La contadina, una ragazza smunta dalla pelle bianchissima e dagli occhi azzurri, fece quanto richiesto. Con lo sguardo rivolto al pavimento e il petto ansante, pareva già sul punto di crollare.

— Allora Gertrud, sei pronta a riconoscere i tuoi peccati?

La ragazza scoppiò in lacrime, le mani sul volto a nascondere la paura. Giurava sul figlio la propria innocenza.

— Abbiamo le testimonianze degli abitanti del villaggio — intervenne il capitano, — dicono di averti visto adorare il maligno sul tetto della tua casa insieme a un gatto nero.

— Avanti, confessa la verità! — le intimò l’inquisitore, sbattendo i pugni sul tavolo.

— Sono innocente — ribadì la ragazza, facendosi il segno della Croce.

— E la voglia che hai sul collo? Quello è il marchio del diavolo! — strillò il capitano.

— Se non confessi sarai torturata — continuò l’inquisitore, avvicinandosi a lei.

— Io non so niente di gatti neri! Pietà! Pietà!

A un suo cenno, il capitano e le due guardie presenti afferrarono Gertrud e la spogliarono nuda. A quel punto l’inquisitore palpò con cura ogni centimetro del corpo della ragazza, frugò in ogni pertugio alla ricerca di altri marchi del diavolo. Fu fortunato, ne trovò tre: due grossi nei sulla schiena e una verruca all’altezza della natica destra. Soddisfatto, si sedette di nuovo sulla sedia davanti a Gertrud che non smetteva di piangere.

— Sei una strega, inutile mentire.

— Lasciatemi stare! Lasciatemi stare!

— Taci! — le ordinò il capitano, tirandole le trecce bionde.

Ma Gertrud era fuori di sé per l’umiliazione subita. Si mise a urlare e a inveire contro di loro. Ci volle un pugno che la scaraventò sul pavimento per zittirla. Trascorsi pochi attimi di silenzio e con uno zigomo gonfio, la ragazza scansò il tavolo e si avvicinò carponi al camino, perché moriva di freddo.

— Se non confessi i tuoi peccati ti torturerò io stesso — le ribadì l’inquisitore con una luce strana negli occhi, – conosci il dolore Gertrud? Lo hai mai provato davvero?

Dopodiché si fece dare la spada da una guardia e la colpì su un braccio. Gocce di sangue sporcarono il pavimento di legno. Lei scattò in piedi per difendersi, ma lui la colpì di nuovo, questa volta a una gamba. Altro sangue e altre ingiurie si materializzarono nella stanza.

— Bastardi! Figli di cagna!

Gertrud si lanciò verso la porta, ma le guardie la bloccarono subito. L’inquisitore buttò la spada a terra, le sferrò un calcio nel ventre poi la colpì con un manrovescio.

— Strega, essere demoniaco, rinnega il tuo signore e padrone Satana!

All’improvviso tutto si bloccò. Gertrud, il capitano e le guardie divennero immobili come statue. Anche il fuoco nel camino era sparito. Nella stanza comparve una sfera arancione dalle dimensioni di una grossa anguria molto luminosa, che l’inquisitore non aveva mai visto prima. Poi una voce femminile, stridula e tagliente, gli parlò:

— Avvocato Brown, sono l’operatrice 2025 e devo riferirle che il suo periodo di soggiorno a Medioevalia è finito.

— Come? Non può essere… io… io ho una card della durata di 20 giorni, cristo!

L’inquisitore, alias avvocato Brown era esterrefatto; in tanti anni di vacanze a Medioevalia non gli era mai capitata una cosa simile. Si mise a camminare avanti e indietro proteggendosi gli occhi verdi, non riusciva proprio a capacitarsi.

— Ieri sera lei si è ubriacato e ha ucciso una dozzina di residenti.

— Così tanti?

— Fra cui quattro giovani catari.

— Erano eretici!

— Certo… però i giovani catari sono costosi come lei ben sa, soprattutto se hanno meno di diciotto anni.

—Conosco bene il tariffario degli omicidi.

— Il suo credito è finito, avvocato Brown, mi spiace.

— Il bonus per il mio compleanno?

— Già speso nell’assedio della Fortezza Rossa, non ricorda?

— La Fortezza Rossa è caduta nelle mani degli imperiali! — protestò l’avvocato Brown, poi guardò verso la finestra su cui batteva una fitta pioggerellina.

— Questo è il gioco… spendere più denaro non dà alcuna certezza di vittoria.

— Un altro bonus per un cliente affezionato?

— Non è possibile. Niente credito, niente soggiorno. Queste sono le regole — sentenziò l’operatrice 2025 in maniera ancora più stridula.

— E adesso? — le domandò lui, avvicinandosi a Gertrud. — Come faccio io?

La ragazza aveva le braccia piegate davanti al viso e le gambe leggermente divaricate. Quella era l’ultima posizione che aveva assunto prima di essere spenta, sul volto spiccavano gli occhi vitrei, erano ben visibili l’odio e il dolore. Tuttavia neppure ora, guardando il suo corpo nudo, guardando la sua pelle bianchissima con grande calma e attenzione, si sarebbe potuto dire con certezza che si trattava di un androide. Persino le gocce di sangue sul pavimento sembravano dannatamente vere.

— Adesso avvocato Brown ha due possibilità — gli rispose l’operatrice 2025, costringendolo a mettere da parte quelle considerazioni estemporanee.

— Quali?

— Ricarica il suo credito e resta ancora con noi a divertirsi, oppure se ne va.

— Voglio parlare con il responsabile di questa narrazione.

— Con le buone o con le cattive…

— Voglio parlare con il responsabile!

— Allora cosa ha deciso?

— Vaffanculo! Ecco cosa ho deciso, brutta stronza! — l’avvocato Brown esibì il dito medio alla sfera arancione in segno di sfida. — Spacco tutto, accidenti! Li rompo i vostri dannati robot!

Poi raccolse la spada da terra per colpire il capitano e le guardie, rigidi come soldatini di piombo.

— Se non mi fate giocare ancora, giuro che faccio un macello! — la minacciò, con la bava alla bocca e il volto congestionato, — li distruggo davvero, cazzo!

— Stia fermo! Quella è proprietà della White Star Corporation, qualsiasi danno arrecato sarà punito secondo i termini di legge! — tuonò l’operatrice 2025, mentre la sfera arancione aumentava la sua luminosità.

—Spacco tutto! — ripeté l’avvocato Brown, tranciando di netto un orecchio del capitano.

La porta si spalancò con un rumore secco. Entrarono cinque energumeni con caschi e tute grigie addosso. Erano quelli della sicurezza. Brown fece per scagliarsi su di loro ma venne facilmente neutralizzato. Prima di essere portato via, però, l’uomo ebbe ancora il tempo di dire qualcosa.

— 598775…

— Che significa? — gli chiese uno degli energumeni grigi, grosso e massiccio come un bue.

— 598775 è il numero del mio conto segreto alla National Liberty Bank, potete controllare…. prendete ciò che vi serve ma lasciatemi qui, vi scongiuro!

— Operatrice 2025 ha sentito?

— Sì, verifico subito.

— Allora? Posso restare? — domandò di nuovo l’avvocato Brown, in modo ora piagnucoloso.

Nel frattempo un altro degli addetti alla sicurezza gli si avvicinò. Teneva in mano uno strano congegno triangolare che divenne subito rosso, mettendosi a ronzare.

— Il suo tasso di dipendenza è molto elevato, operatrice 2025.

— Lasciate a un povero vecchio le sue debolezze — si lamentò l’avvocato Brown, con una mano continuava a proteggersi gli occhi dalla luce mentre con l’altra di massaggiava la voluminosa pancia.

—Il protocollo di sicurezza potrebbe essere violato di nuovo — continuò l’uomo che teneva il congegno in mano.

— Non è un problema nostro — tagliò corto l’operatrice 2025. — Finché i clienti hanno denaro da spendere sono sempre i benvenuti, mi ha capito sergente YX122?

—Ma il dottor Markus ci ha ordinato di…

—Mi ha capito, sergente? 

—Forte e chiaro operatrice 2025.

—Avvocato Brown — proseguì l’operatrice 2025, — avvocato Brown mi stia a sentire, ho bisogno della sua autorizzazione vocale per procedere al prelievo… mi autorizza?

— Sì, sì, l’autorizzo.

— Non desidera conoscere prima l’importo?

— Non mi frega niente… posso restare adesso?

— Certo, non c’è più nessun ostacolo al riguardo. Non appena la sicurezza se ne sarà andata, Gertrud e tutti gli altri residenti torneranno a sua completa disposizione — la voce dell’operatrice 2025 d’un tratto divenne calda e suadente, — naturalmente le verrà addebitato il danno procurato all’orecchio del capitano.

—È giusto — le rispose l’avvocato Brown, allontanandosi dagli addetti della sicurezza.

—E buon soggiorno a Medioevalia, il mondo dove tutto è concesso! — concluse l’operatrice 2025.

La sfera arancione sparì di colpo, seguita un attimo dopo dagli addetti della sicurezza. L’avvocato Brown si grattò la pelata e si mise davanti a Gertrud. Era molto provato per quello che era appena accaduto ma non vedeva l’ora che la ragazza ritornasse in vita.

Il suo dovere, in fin dei conti, era quello di trovare e uccidere le streghe.

Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Sci-Fi

Letture correlate

Discussioni

  1. Ciao Simone, complimenti per la trama. L’avvocato sociopatico e dipendente è stato uno spasso. Se non si pensa al fatto che togliendo la parte fantasy ci sono davvero persone che esercitano il loro sadismo sugli altri. Ne è piena la storia di queste figure👏

  2. Ciao Simone, come Tiziano mi ero calata completamente nell’ambientazione che ci hai proposto in apertura del racconto. Poi, il cambio di rotta ha dato una sferzata e mi sono ritrovata in un parco divertimenti simile a quello che ho apprezzato in Westworld: la fantascienza è un’altra delle mie passioni. Non saprei cosa scegliere fra streghe ed androidi e tu hai saputo unire il tutto 😀

    1. Infatti mi sono proprio ispirato a Westworld, ovviamente però con un’ambientazione storica diversa. Sono contento che ti sia piaciuto.

  3. Ciao Simone, questa storia mi è davvero piaciuta per stile e originalità. Il cambio di scenario mi ha spiazzato, anche perché le storie ambientate all’epoca dell’inquisizione mi piacciono e ero ormai immerso in quell’atmosfera medioevale. Complimenti e alla prossima.