Mushrooms

Le sinapsi si mettono in moto, le connessioni aumentano. Effetto dei funghi allucinogeni ingeriti. Lo Sciamano cade in trance. Le sue visioni sono più intense quanto maggiore è la quantità di funghi ingerita. A volte giungono le convulsioni, e la schiuma alla bocca. Un cervello normale è in costante attività, ed è impossibile capire cosa succeda di preciso o di cosa sia responsabile ogni area che si attiva. Lo sciamano lo sa, nel suo stato di incoscenza vede le aree del suo cervello collegarsi tra loro in linee curve di diversi colori. Dieci, venti, cento, mille linee colorate. La visione ora è nitida: la ragazza che gli sta di fronte ha paura. Di chi? Del male, del male che la sta divorando, dall’interno e dall’esterno. Il tumore lavora da dentro, ma chi lavora dal di fuori, chi ha approfittato del suo corpo innocente quando ancora era una bambina, ed è rimasto impunito, chi le ha trasmesso il terribile morbo, è molto più subdolo. Lo sciamano in trance si avvicina alla giovane, ecco, permette ora che le linee colorate, dal suo cervello, dalle sue sinapsi attivate, si connettano con la mente e con lo spirito di lei. L’effetto è quello di una scarica elettrica ad alta tensione. Le scintille sono evidenti, uno dei due deve soccombere.

“Mi sto facendo carico di tutti i mali del mondo, ma i tuoi sono di gran lunga i peggiori. Chi ti ha trattato da oggeto del proprio desiderio sarà vittima di tutto il male che ti ha procurato”

“No, fermati! Non posso desiderare la morte di mio padre, per quanto malvagio sia stato!”

Le convulsioni ormai sono continue, non una fibra muscolare di Shaman è latente, sono tutte in attività frenetica. Le linee colorate sono ormai un flusso continuo tra lui e la sua paziente.

Priva ormai della sua volontà, la ragazza porta alla bocca un piccolo pezzetto di fungo allucinogeno.

“D’ora in poi il tuo nome sarà Mushroom Lady”. Le convulsioni si placano, la vita sta abbandonando Shaman dopo novanta anni vissuti a guarire malati con il suo forte carisma. Lo spirito di Shaman, attraverso le linee colorate, si trasferisce a Mushroom Lady. La nausea, i conati, il vomito. La ragazza ora perde conoscenza. Effetto della sostanza stupefacente, e tossica, presente nei funghi. Questa volta, la tossina è stata letale per Shaman. M. Lady si risveglia nella sua stanza, nella sua casa. L’odore è nauseabondo, il sapore dei funghi è ancora in bocca, invade la saliva, arriva a bruciare la gola. Sono i funghi o sono le lacrime? Nessuno dei due. L’odore che sente è odore di putrefazione Il corpo di suo padre è inerte, disteso sul pavimento. È colui che ha abusato del suo corpo, che l’ha maltrattata, che l’ha violata, che le ha tagliato il clitoride per non farle provare più piacere. Per soddisfare il suo puro egoismo. Eppure M. Lady non riesce ad accettare la sua morte. Ma ormai il destino è ineluttabile. La sua missione non può essere rifiutata, quella di accollarsi i mali di chi dovrà guarire.

Dovrà abituarsi a sentire il sapore acido in bocca. A provare, sotto l’effetto dei funghi, qualcosa con un altro senso: gustare un colore, vedere un odore, tastare un suono, e così via. Ascolterà il pianto della terra, potrà percepire il sorriso del cielo. Nulla potrà più sfuggire ai suoi sensi.

Il viaggio di Mushroom Lady è iniziato. “Mushroom Lady’s coming to town”. Nessuno fermi il viaggio di M. Lady!

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Discussioni

  1. A me è piaciuto come racconto folle in quello che voleva essere la descrizioni di come alcuni componenti ci portino alla stato che tu hai citato, la musica poi come corpo centrale- quella vera e bella di un tempo- come ha detto @tiziano_pitisci riesce a farci trasportare nuovamente nel tempo del nostro passato con il suono delle note. Bravo!

  2. In parte è come dice Carla. Questo brano, nella mia mente, voleva essere un’interpretazione di un brano di Carlos Santana del 1976, dal titolo “Earth’s cry Heaven’s smile”. Vedendo una sua amica che stava soffrendo una brutta esperienza a causa della droga e dell’alcol, Santana compose una canzone intitolata The Mushroom Lady’s Coming to Town. Questa composizione conteneva la prima idea del brano Europa. Il brano però fu messo da parte e non più riconsiderato per diverso tempo. Santana riprese poi il brano durante il tour con gli Earth, Wind & Fire a Manchester, nel Regno Unito, insieme a Tom Coster, che lo aiutò nel suo completamento, attribuendogli anche il titolo definitivo Europa (Earth’s Cry Heaven’s Smile).
    Per ascoltarlo https://www.youtube.com/watch?v=Ot6pSrKT1oc

    1. Beh, di fronte ad una citazione di questa cifra bisogna leggere e ascoltare in contemplazione. Ho seguito il link e riscoltato Europa per la prima volta dopo tanti anni, forse decenni, forse una vita fa. Senza scomodare gli allucinogeni, quando musica, narrazione, genesi di un brano e ricordi adolescenziali di fondono l’effetto “cosmico” è assicurato. Complimenti Roberto. Comprendo anche il commento di @giacomo, anch’io senza un’adeguata spiegazione del racconto mi sarei trovato disorientato nel capirlo fino in fondo. Ben vengano dunque i commenti, anche quando sono garbatamente critici: offrono l’occasione di poter svelare alcuni dettagli che in una scrittura sintetica come quella di un librick rappresentano il cuore stesso del racconto.

  3. Sono le visioni di qualcuno sotto l’effetto di allucinogeni psichedelici. È normale che il racconto vada per flash frammentati e non come un romanzo scorrevole. Direi ottima tecnica per rendere l’idea delle visioni e dello sfasamento del cervello sotto l’influsso dei funghi allucinogeni.

  4. Scusa la sincerità, ma mi pare un racconto molto debole e dallo sviluppo inconsistente. Scritto bene, tranne un paio di refusi, ma alla fine della lettura resta solo un grande punto interrogativo: non sviluppi il tema dell’abuso e nemmeno quello della morte del padre, non si capisce dove tu voglia andare a parare.
    Alla prossima lettura!